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6892716-MHo appena finito di leggere Caro Michele, dopo anni che il libro (come tanti altri) giaceva nella mia libreria personale in attesa che arrivasse il momento giusto per essere letto.

Sarà forse superfluo e scontato dirlo, poiché si abusa molto di espressioni quali “di attualità” e “attuale”, ma ciò che più mi ha colpito di questo romanzo scritto nel 1973 da Natalia Ginzburg (1916-1991) è proprio la disarmante attualità dei personaggi ed in particolare del protagonista che dà il titolo all’opera. Michele, perennemente assente, distante, colui a cui tutti si rivolgono nell’illusione di mantenere un legame che in realtà è sempre stato incostante e momentaneo, basato su qualcosa di poco chiaro e fugace. Fugace come lui, in perenne movimento da un posto all’altro, a dimostrazione di un’inquietudine di fondo che lo rende incapace di creare qualcosa di duraturo.

Come scrive il suo amico Osvaldo nell’ultima lettera che compone il romanzo, Michele è uno che «va avanti senza mai voltare la testa indietro». E prima ancora afferma: «È un ragazzo. I ragazzi oggi non hanno memoria, e soprattutto non la coltivano, […] anche Michele non aveva memoria o meglio non si piegava mai a respirarla e coltivarla». Non sembra di sentire la descrizione dei ragazzi di oggi, del nuovo millennio? Anzi, sempre più spesso ormai con questo “ritratto” è possibile indicare tante persone che giovani non sono più, ma forse credono di esserlo ancora anche grazie al fatto di non pensare al passato, perché quello è “da vecchi” e perché passato e futuro paiono due termini inconciliabili. Sono quelli che erano ragazzi nel 1973 e soprattutto negli anni e nei decenni successivi, attori di una perdita collettiva di memoria storica ed individuale che oggi ci ha trasformati in tante piccole isole, separate l’una dall’altra da un mare sempre più vasto. («Ognuno in fondo perso dentro i fatti suoi…», verrebbe da canticchiare per sdrammatizzare la situazione).

Con questo romanzo dunque la Ginzburg ha tratteggiato non solo una generazione che allora si affacciava al mondo, ma le generazioni di lì a venire. E lo ha fatto utilizzando la forma epistolare, che rende ancora più evidenti il vuoto relazionale e l’incomunicabilità dilagante fra i vari personaggi oltre ad essere per noi un mezzo di comunicazione purtroppo caduto in disuso per lasciare spazio a mezzi più veloci e sbrigativi che difficilmente permettono un vero e approfondito dialogo.

La scrittrice non fu certo la prima ad affrontare tematiche simili (basti pensare alla celebre “Trilogia dell’incomunicabilità” di Michelangelo Antonioni nei primi anni Sessanta), però quanta triste amarezza leggendo queste pagine…

 

Clarissa Egle Mambrini

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[Articolo già pubblicato il 07/07/2012 su http://lazzurroblog.wordpress.com/2012/07/07/i-delitti-intorno-al-duomo/]

Lo scorso venerdì 29 giugno le vie e le piazze intorno al Duomo di Milano si sono tinte di mistero e di sangue con l’originale e coinvolgente visita guidata teatralizzata I delitti intorno al Duomo, organizzata da Golden Ticket in collaborazione con Art-U, entrambe associazioni culturali della Brianza fondate e gestite da giovani laureati e laureandi in discipline prevalentemente umanistiche, artistiche ed inerenti al marketing e alla comunicazione. L’iniziativa, che ha avuto luogo a partire dal tardo pomeriggio realizzando il tutto esaurito, è nata con lo scopo di far conoscere ai visitatori-spettatori angoli suggestivi e poco noti della metropoli lombarda, che tra grattacieli e palazzi costruiti nel corso del Novecento nasconde veri e propri gioielli dell’arte e dell’architettura risalenti al Medioevo e al Rinascimento, carichi di storia e di fascino. Un fascino talvolta dovuto non solo alla bellezza dei monumenti e degli edifici in sé ma anche alle storie, alle leggende e agli aneddoti che essi custodiscono, spesso legati appunto a dei… delitti!
Ma come si svolge una visita guidata teatralizzata? Mentre la guida, partendo dalla Loggia dei Mercanti e arrivando a Piazza San Fedele, accompagna i visitatori tra vie e piazze da cui il Duomo si intravede soltanto, nel bel mezzo della spiegazione di alcuni di questi fatti cruenti irrompe un fantasma che attira su di sé l’attenzione dei presenti a cui narra la propria vicenda, culminata in una morte violenta. I visitatori si trasformano quindi in spettatori, che il fantasma cerca di coinvolgere nella propria storia, al temine della quale scompare fra le ombre della sera. Sotto gli occhi attenti e divertiti del pubblico si succedono Margherita Pusterla, il Bombarda, Gian Galeazzo Sforza e infine Tommaso Marino e Ara Cornaro, interpretati da giovani e bravi attori (Alessia Candido, Niccolò Contrino, Andrea Lopez, Sofia Pauly e il novarese Angelo Colombo). Seguendo questi personaggi si scoprono così molte curiosità sulla città: per esempio, lo sapevate che un tempo l’acqua dei navigli arrivava fino in centro, a pochi passi dalla Biblioteca Sormani e dall’Università Statale?
Questa zona del capoluogo lombardo, però, non cela solo delitti “antichi”, ma anche recenti: passando per Piazza Fontana è infatti impossibile non ricordare la strage avvenuta nel 1969 alla Banca Nazionale dell’Agricoltura lì situata e davanti alla quale si trovano due lapidi in memoria dell’anarchico Pinelli, e prima ancora, fuori dagli uffici dell’anagrafe del Comune, si accenna ad una misteriosa vicenda tuttora rimasta senza spiegazione accaduta nel settembre 2009 e avente per protagonista una giovane impiegata.
Visto il successo – meritatissimo – dell’iniziativa, è già in programma una replica venerdì 20 luglio, a cui consiglio caldamente di partecipare, perché si tratta di un modo molto interessante e mai noioso di conoscere e amare le bellezze di casa nostra.
Segnalo infine che Golden Ticket, oltre a I delitti intorno al Duomo, ha ideato I segreti di Brera, una visita teatralizzata in cui sono i personaggi stessi a guidare il pubblico alla scoperta dello storico quartiere milanese.

Qui di seguito il trailer de I delitti intorno al Duomo

 

Golden Ticket presenta

I DELITTI INTORNO AL DUOMO
di Sofia Pauly e Davide Ianni

con Alessia Candido, Angelo Colombo, Niccolò Contrino, Andrea Lopez, Sofia Pauly

Guide: Chiara Villa e Ilaria Caldirola
in collaborazione con Art-U

Quando e Dove:
Venerdì 20 luglio – ore 19.00 – 20.00 – 21.00 – 22.00
PIAZZA DEI MERCANTI – Milano
Si raccomanda di presentarsi 15 minuti prima dell’orario indicato.

Costi:
€ 10,00 euro + 3,00 (tessera associativa Golden Ticket)

Durata:
100 minuti circa

La prenotazione è OBBLIGATORIA e si può effettuare tramite:
cellulare: 348 3222137
mail: turismo@goldenticket.it

Note:
– i posti sono limitati (al massimo 25 persone a gruppo);
– lo spettacolo prevede spostamenti e si svolge prevalentemente all’aperto: si consiglia un abbigliamento adatto e comodo;
– in caso di maltempo, la singola replica è rimandata a data da destinarsi.

http://www.goldenticket.it/
http://www.artuassociazione.org/

Clarissa Egle Mambrini