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NOVARA – Nella mattinata di ieri sul palco del Coccia allestito con la scenografia di Madama Butterfly (opera che debutterà fra una decina di giorni nel nuovo teatro all’aperto di Verbania Il Maggiore e chiuderà il cartellone di lirica a Novara nel 2017) è stata presentata alla stampa e alle autorità la prossima stagione teatrale, come sempre ricca e per tutti i gusti.

Dopo il saluto del neosindaco Alessandro Canelli – che attualmente ricopre anche l’incarico di Assessore alla Cultura e che ha confermato di voler mantenere Renata Rapetti nel ruolo di Direttrice Artistica del Coccia, riconoscendone il gran lavoro fatto negli ultimi cinque anni e soprattutto l’alto livello delle stagioni organizzate con ben pochi soldi e con uno staff decisamente ridotto rispetto ai numeri del personale di altri teatri di tradizione – ha preso la parola appunto Renata Rapetti, che dopo i ringraziamenti di rito ha illustrato il cartellone.

Un programma molto interessante e stimolante con grandi nomi ed appuntamenti di prim’ordine, che confermano la volontà di fare sempre meglio e di aumentare ulteriormente il prestigio acquisito dal Coccia nel corso degli anni.

stagione 16-17 coccia

Dall’Aida, che inaugurerà la stagione e verrà trasmessa in diretta sul canale Sky Classica HD con una regia (di Piero Maranghi e Paolo Gavazzeni) pensata sia per il teatro sia per la televisione al Così fan tutte coprodotto insieme al Festival dei 2Mondi di Spoleto che vanta scene e costumi dei premi Oscar Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo.

Per la danza si avrà la tradizione con Cenerentola del Balletto di Mosca La Classique («senza orchestra dal vivo poiché le finanze del teatro non lo permettono e come del resto accade anche negli altri teatri di tradizione», ci tiene a precisare la direttrice) e il contemporaneo con Romeo y Julieta Tango della Compagnia Naturalis Labor.

Ben sette i titoli di prosa: citiamo Qualcuno volò sul nido del cuculo per la regia di Alessandro Gassmann, spettacolo che ha riscosso molto successo in giro per l’Italia nella scorsa stagione, Macbeth con Franco Branciaroli, Casa di bambola con Filippo Timi, che verrà riallestito e provato al Coccia, Una giornata particolare dedicato al Maestro Ettore Scola.

Per il cartellone “Varie-Età” si partirà, grazie alla collaborazione di Showbees, con Les Ballets de Trockadero de Montecarlo, spettacolo scherzoso sul balletto classico tradizionale presentato in parodia en travesti, e si terminerà con il musical di Elton John Billy Elliot, passando per il debutto nazionale di American Idiot su musiche dei Green Day prodotto dalla STM – Scuola del Teatro Musicale, che ha sede al Piccolo Coccia, e per il nuovo spettacolo di Massimo Ranieri su Raffaele Viviani Caffè del porto.

Risate assicurate con gli spettacoli proposti per “Comico d’Autore”, tra cui spicca Matti da slegare con Giobbe Covatta ed Enzo Iacchetti.

Si parte con il botto anche negli “Eventi fuori stagione”: il 21 ottobre il palco sarà di Ezio Bosso, contattato dal Coccia ben prima dell’exploit di Sanremo, e poi a dicembre il debutto assoluto dell’opera contemporanea La rivale, tratta dal racconto di Eric-Emmanuel Schmitt e incentrata sulla rivalità tra una grande soprano (liberamente ispirata a Renata Tebaldi) e la divina Maria Callas. Capodanno si festeggerà ancora con Corrado Abbati, che porterà una nuova versione del musical Sissi (già presentato a Novara una decina di anni fa) ovviamente basato sull’omonimo film.

Non mancheranno spettacoli rivolti alle famiglie la domenica pomeriggio e gli appuntamenti del cartellone “Aperitivo in… jazz” realizzato in collaborazione con Novara Jazz, fra cui si segnala un concerto dedicato a Michel Petrucciani.

Al termine della conferenza stampa la parola è stata data al direttore d’orchestra Matteo Beltrami, fresco di nomina a Direttore Musicale del Coccia, incarico che ricopre in maniera del tutto gratuita così come Renato Bonajuto, il quale da cinque anni gestisce la Segreteria Artistica e sarà il regista della Madama Butterfly che appunto vedremo l’anno prossimo a Novara.

Il programma completo e ulteriori informazioni si possono trovare sul sito www.fondazioneteatrococcia.it.

E in attesa che inizi la nuova stagione del Coccia, gli amanti del teatro stasera alle 20.00 possono trovarsi al Faraggiana per la prima assemblea del nuovo consiglio comunale: una bella occasione per ammirare il nuovo teatro che aprirà i battenti a settembre.

 

Clarissa Egle Mambrini

 

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NOVARA – È stata presentata il 2 luglio la nuova stagione della Fondazione Teatro Coccia, un cartellone ricco di grandi titoli e di grandi nomi che accontenteranno tutti i gusti, spaziando dalla lirica al balletto, dalla prosa al musical, dal varietà al cabaret, dal jazz alla musica classica. Presenti il Sindaco Andrea Ballarè, l’Assessore alla Cultura del Comune di Novara Paola Turchelli e la Direttrice del teatro Renata Rapetti, la quale è stata più volte lodata dai vari intervenuti per il lavoro svolto in questi quasi 3 anni di attività nella nostra città: «Oltre ad impegnarsi con passione e ad agire su tutti i fronti per mantenere in vita il Coccia e garantire stagioni di alto livello nonostante la situazione economicamente difficile in cui l’abbiamo trovato, Renata Rapetti si è presa a cuore Novara e dà costantemente il proprio contributo anche in attività culturali esterne al teatro», ha esordito il sindaco. «La nostra amministrazione ha creduto fin da subito nell’importanza e nella centralità della Cultura e del Teatro e il successo che le stagioni del Coccia hanno anche al di fuori del territorio ci dimostra che stiamo andando nella direzione giusta. Noi puntiamo sempre alla qualità e lo abbiamo dimostrato ancora di recente affidando al celebre cuoco Antonino Cannavacciuolo la gestione del Bar Coccia. Inoltre è merito di Renata e della sua vasta rete di conoscenze se abbiamo deciso di dare a Gianmario Longoni, organizzatore teatrale di lungo corso, la gestione degli eventi allo Sporting Village, il primo dei quali sarà un concerto di Claudio Baglioni il prossimo 25 ottobre. Doveroso ricordare che il tutto viene sempre messo in piedi con pochi soldi, grazie al contributo di sponsor istituzionali e non solo, a partire dalla Banca Popolare di Novara e dalla De Agostini».

Da sinistra: Turchelli, Ballarè, Rapetti (Foto di Mario Finotti)

Da sinistra: Turchelli, Ballarè, Rapetti (Foto di Mario Finotti)

Dopo l’intervento di Ballarè e alcune parole di ringraziamento pronunciate da Longoni, che per anni si è occupato dello Smeraldo di Milano, ormai chiuso e sostituito da un centro commerciale enogastronomico della catena Eataly, ha quindi preso la parola la Direttrice per presentare la stagione 2014/15, facendo prima però un veloce resoconto sui successi ottenuti finora: «La stagione 2013/14 ha avuto 40.000 spettatori paganti ovvero circa 3.000 in più rispetto al 2012/13, il che ci riempie di orgoglio e soddisfazione. Altri grandi risultati riguardano poi le nostre produzioni: Il matrimonio segreto con la regia di Morgan [opera inaugurale della stagione 2012/13, bellissimo allestimento, n.d.a.] viene spesso riproposto su Sky, mentre il Macbeth di Verdi con la regia di Dario Argento, che ha aperto la scorsa stagione, è stato acquistato dal Teatro Verdi di Pisa, dove andrà in scena a marzo 2015, e dal prossimo autunno sarà disponibile in DVD».

Andrea Battistoni

Andrea Battistoni

Sarà forse anche per accontentare i gusti conservatori dei melomani novaresi, i quali oltre a non gradire molto l’incursione lirica del maestro del brivido hanno pure dimostrato di preferire i soliti titoli arcinoti ad altri meno rappresentati ma altrettanto godibili, che per l’evento inaugurale di questa stagione, il 10 e il 12 ottobre 2014,si è scelta un’opera tradizionalissima e famosissima come La traviata, messa in scena al Coccia l’ultima volta ad aprile 2011. Il cast però, incentrato questa volta su nomi dell’ambiente lirico-teatrale, sarà sicuramente un forte richiamo per esperti e semplici appassionati: direttore d’orchestra infatti sarà il giovanissimo Andrea Battistoni (classe 1987), che in questi ultimi anni sta riscuotendo successi dovunque e ha già diretto anche alla Scala, mentre regista sarà Daniele Abbado. Importante anche l’orchestra, la Sinfonica Nazionale della Rai. Una produzione novarese, quindi, che ha tutte le carte in regola per ottenere visibilità nazionale.

Daniele Abbado

Daniele Abbado

Il cartellone di opera proseguirà il 29 e 30 novembre con un titolo meno bazzicato, Les Contes d’Hoffamnn di Jaques Offenbach, coprodotto da Fondazione Teatro CocciaTeatro Verdi di PisaTeatro Goldoni di Livorno e Teatro del Giglio di Lucca, e il 6 e 8 febbraio con un altro più noto, Turandot, rappresentato l’ultima volta a Novara nel  novembre 2009 nell’allestimento del Festival pucciniano di Torre del Lago.
Vista la scarsa propensione dei novaresi al moderno e al contemporaneo, i due appuntamenti con il balletto saranno all’insegna del classico. Il primo sarà Lo Schiaccianoci di Čajkovskj, messo in scena il 17 e 18 gennaio dal Balletto di Mosca–La Classique, compagnia che a Novara ha proposto i balletti del genio russo molte volte negli ultimi dieci anni (questo titolo in particolare ritorna per la quarta volta dal 2003!). Il secondo invece per fortuna è nuovo per la nostra città e si tratta del Gran Galà di Danza in omaggio a Rudolf Nureyev, spettacolo con ipassi a due tratti dai più celebri balletti del repertorio classico, interpretati da solisti internazionali in onore del leggendario Rudy (in scena il 14 e il 15 marzo).
«Quasi sicuramente avremo anche la danza contemporanea a maggio in occasione dell’EXPO, ma daremo notizie più certe prossimamente», ha precisato la direttrice.

 

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Il cast de “La Scuola”

Per quanto riguarda il cartellone di prosa, quest’anno partirà un po’ più tardi del solito per fare in modo di arrivare fino a maggio e sfruttare quindi la concomitanza con l’EXPO, come ha spiegato Rapetti. Si inizierà il 15 e 16 novembre con Enrico IV di Luigi Pirandello, diretto e interpretato dallo straordinario Franco Branciaroli, per poi passare,  il 13 e 14 dicembre, Gli Innamorati di Carlo Goldoni, diretto da Andrée Ruth Shammah. Entrambi questi spettacoli saranno replicati per gli studenti delle scuole superiori il lunedì mattina e dopo la recita gli artisti incontreranno i ragazzi. Così sarà anche per Magazzino 18 di e con Simone Cristicchi, che andrà in scena il 26 febbraio fra gli eventi Fuori Stagione. Lo spettacolo, che parla di una delle pagine più terribili e dimenticate della nostra storia recente (le foibe nella Venezia Giulia e in Istria e il conseguente esodo di centinaia di migliaia di persone), è stato trasmesso su Rai Uno (ovviamente a tarda ora…) lo scorso inverno proprio in occasione della Giornata del Ricordo. Tornando al cartellone di prosa, il 2015 si aprirà con la ripresa de La Scuola di Domenico Starnone per la  regia di Daniele Lucchetti, con Silvio Orlando e Marina Massironi. Un classico del cinema italiano contemporaneo, tanto apprezzato che il suo titolo ha soppiantato quello originale della pièce teatrale, Sotto banco. In occasione del riallestimento dello spettacolo verrà data la possibilità al pubblico di assistere alle prove e saranno organizzati degli incontri con gli interpreti.
Seguiranno poi altre commedie: il 28 febbraio e 1° marzo Signori… Le patè de la maison, da Le Prenom di Matthieu DeLaporte, con Sabrina Ferilli, Maurizio Micheli e Pino Quartullo; il 21 e 22 marzo Sarto per signora di Georges Feydeau con Emilio Solfrizzi; l’11 e 12 aprile Rumori fuori scena, l’esilarante testo di Michael Frayn, al 31° anno di replica, portato in Italia dalla compagnia Attori & Tecnici. La stagione di prosa si concluderà il 16 e 17 maggio con La dodicesima notte di William Shakespeare, diretta e interpretata da uno dei nomi più importanti del teatro e del cinema italiano, Carlo Cecchi.

 

Christian De Sica

Christian De Sica

Ricco e diversificato anche il cartellone del Varie-età, composto da spettacoli di grande successo e da novità. Si partirà il 20 e 21 dicembre 2014 con Cinecittà di e con Christian De Sica, regia di Giampiero Solari; il 24 e 25 gennaio toccherà a Servo per due – One man, two guvnors, la versione musical tratta da Il servitore di due padroni di Goldoni, interpretata da Pierfrancesco Favino, che firma anche la regia; il 14 e 15 febbraio arriverà Paolo Rossi con Il colore è una variabile dell’infinito, una colorata commedia musicale sull’inventore della rosa blu e della Lambretta, scritta e diretta da Roberta Torre. Il 7 e l’8 marzo il Coccia ospiterà inoltre un grande evento, il debutto nazionale di Next to normal, musical prodotto dalla Scuola del Teatro Musicale in collaborazione con la Compagnia della Rancia. Vincitore di tre Tony Awards e del Premio Pulitzer 2010, questo spettacolo sarà diretto dal novarese Marco Iacomelli, già assistente di Saverio Marconi nonché Direttore Artistico della STM:«Si tratta di una grande scommessa, di un progetto folle» ha dichiarato il giovane regista. «Ringrazio quindi il Comune e il Teatro Coccia per averci creduto, così come hanno creduto nel progetto di una Scuola del Teatro Musicale, che ha appena compiuto il suo primo anno di vita [e ha sede nei locali del Piccolo Coccia, n.d.a.]. Next to normal non è solo un musical di puro intrattenimento, ma uno spettacolo di alto livello». Il cartellone di Varie-età si chiuderà il 28 e 29 marzo con il musical Signori in carrozza, interpretato da Chiara Noschese e Paolo Sassanelli: «Il testo è ancora in fase di preparazione» ha spiegato la direttrice Rapetti, «ma si sa che la vicenda narrata sarà un pretesto per parlare di teatro. Questo spettacolo, inoltre, debutterà a Milano in occasione dell’EXPO».

SERVO PER DUE

Pierfrancesco Favino

 

Per il cartellone del Comico d’autore vedremo il 20 novembre 2014 Onderòd di e con Gioele Dix, il 15 gennaio 2015 Sparla con me con Dario Vergassola, il 13 marzo Othello. L’H è muta degli Oblivion, l’8 aprile Occhio a quei 2! di Lillo & Greg.

 

Confermati gli appuntamenti dedicati ai bambini e all’esperienza del teatro da vivere in Famigliail 19 ottobre arriva la beniamina dei  più piccoli, Peppa Pig e la caccia al tesoro; il 22 febbraio un classico della narrativa per ragazzi, Il mago di Oz, messo in scena da Italo dall’Orto; chiude il cartellone una produzione dell’Associazione Venti Lucenti di FirenzeLa principessa Turandot, adattamento dall’opera di Giacomo Puccini, che andrà in scena il 19 aprile dopo un percorso di studio e avvicinamento all’opera lirica che sarà condotto dall’Associazione con tutte le scuole primarie e secondarie novaresi. Un importante momento di coinvolgimento e formazione per gli studenti della città.

 

Ed eccoci agli  eventi Fuori Stagione: prima del già citato spettacolo con Cristicchi a febbraio, venerdì 12 dicembre andrà in scena la prima esecuzione assoluta dell’opera lirica Il canto dell’amore trionfante, ispirata all’omonimo racconto di Ivan S. Turgenev, scritta dal compositore e autore Paolo Coletta e prodotta dalla Fondazione Teatro Coccia. Con quest’opera il teatro novarese prosegue nel suo percorso di apertura verso i compositori e le opere contemporanei iniziato lo scorso anno con La gatta bianca di Sandra Conte, e la produce, investendo così nel futuro dell’opera lirica italiana.

Ornella Vanoni

Ornella Vanoni

Il 18 dicembre sarà invece la volta del recital concerto di Ornella Vanoni Un filo di tacco, un filo di trucco. Il fiore all’occhiello di questa stagione sarà però il ritorno a Novara del Maestro Riccardo Muti, che venerdì 20 marzo 2015 salirà sul podio del Coccia a dirigere l’Orchestra Giovanile “Luigi Cherubini”. «L’augurio è che questo evento segni una nuova era per il nostro teatro, che forse può finalmente considerarsi fuori dal periodo buio causato dai ben noti problemi economici che abbiamo ereditato» ha affermato Rapetti. Il legame del noto direttore d’orchestra con la nostra città risale al 1967, quando vinse il prestigioso Premio Cantelli, primo italiano ad esserne insignito. Da allora Muti tornò al Coccia nel febbraio 1993 per il concerto di riapertura del teatro dopo i lunghi lavori di restauro e nel novembre 2006 per ricordare Guido Cantelli, pupillo di Arturo Toscanini, nel cinquantenario della tragica e prematura scomparsa. Per sancire maggiormente questo legame con Novara, il 19 marzo l’associazione Amici della Musica Vittorio Cocito curerà per il pubblico novarese un’introduzione al concerto. Nell’occasione Ettore Borri, presidente dell’associazione, ripercorrerà fin dagli esordi la straordinaria carriera artistica del Maestro Riccardo Muti.

Riccardo Muti

Riccardo Muti

 

Gli Amici della Musica Vittorio Cocito sono inoltre organizzatori, come sempre, del Festival Cantelli. Quattro gli appuntamenti in programma, ricordati dal Maestro Borri: Siberian Symphony Orchestra il 5 novembreOrchestra Cantelli il 19 novembreFuturorchestra il 3 dicembre e Croatian Radiotelevision Sumphonu Orchestra il 17 dicembre.

 

Si rinnova ovviamente anche la collaborazione con Novara Jazz di Corrado Beldì, che firma la direzione artistica dei domenicali Aperitivi in… JazzIgor Palmieri Set Tribute to Chet Baker il 16 novembreThomas Guiducci & The B-Folk Guys il 14 dicembreMario Fragiacomo Klezmer & Yiddish Songs il 1° marzo,  Elisabetta Antonini Tribute to Horace Silver il 20 marzo e Carlo Morena Piano Solo il 12 aprile.

«Noi come Amministrazione, eletta nel giugno 2011, abbiamo iniziato fin da subito a lavorare sul teatro, perché credevamo e crediamo tuttora nella centralità di questa istituzione per la cultura novarese. Abbiamo dovuto far fronte a tante difficoltà, ma, anche grazie al sostegno dei vari partner, siamo riusciti a diffondere una qualità culturale sempre crescente» ha dichiarato Paola Turchelli nel suo intervento, all’inizio del quale ha anche ricordato alcune sue parole rilasciate nel luglio di tre anni fa a proposito degli intenti nei confronti del Coccia e del sistema culturale cittadino. «Noterete che fra gli sponsor della stagione 2014/15 c’è pure il Sistema Culturale Integrato Novarese: averlo realizzato è per noi un risultato molto importante, perché siamo riusciti, come ci eravamo proposti, a creare una grande rete e una grande sinergia fra musei, beni culturali ed istituzioni territoriali, nella speranza di coinvolgere sempre più soggetti per dare vita a progetti di ampio respiro».

Con l’augurio quindi di un futuro prospero per il Coccia e la cultura novarese e un ringraziamento del Sindaco ai membri del Consiglio di Amministrazione, che dedicano tempo, competenza e passione al teatro, si è infine conclusa la conferenza stampa ed è ufficialmente iniziato il conto alla rovescia per una nuova ricchissima stagione.

 

Per tutte le informazioni di biglietteria consultare il sito www.fondazioneteatroccia.it o telefonare alla biglietteria del teatro aperta da martedì a sabato dalle 10.30 alle 18.30, tel. 0321.233201.

 

Clarissa Egle Mambrini

 

MEINA (NO) – Si è svolta ieri mattina nell’elegante cornice di Villa Faraggiana la conferenza stampa di presentazione della seconda edizione di Villaggio d’artista, la residenza comunitaria per artisti che, come l’anno scorso, darà vita ad uno spazio di convivenza sociale e naturalistica dove arte, danza, teatro e performance si intrecciano con la tranquilla vita meinese. Presenti Antonella Cirigliano, direttrice artistica dell’Associazione LIS Lab performing arts, promotrice del progetto, il neo Sindaco Fabrizio Barbieri, il Presidente della Fondazione Piemonte dal Vivo Pietro Ragionieri, Donatella Peruzza della Regione Piemonte – Settore Spettacolo dal vivo e attività cinematografiche, la Direttrice Artistica ed Organizzativa della Fondazione Teatro Coccia di Novara Renata Rapetti, la project manager del Programma Operativo di Cooperazione Transfrontaliero Italia-Svizzera “PerCorpi Visionari” Lucia De Rienzo e diversi artisti e collaboratori della manifestazione.

Un momento della conferenza stampa

Un momento della conferenza stampa: da sinistra Rapetti, Peruzza, Cirigliano, Barbieri, Ragionieri, De Rienzo.

Dal 21 giugno al 20 luglio 2014 gli spazi urbani e rurali di questa cittadina del Lago Maggiore saranno teatro, nel vero senso della parola, di performance live, danze site specific, incontri formativi con gli artisti in residenza e attività ludico-educative anche per i più piccoli.
Il  progetto è nato con l’intento di formare nuovo pubblico e di scoprire luoghi misteriosi e magnifici che diventano palcoscenico dell’espressione culturale, come spiegato dalla Cirigliano, che non ha mancato di ringraziare le istituzioni aderenti, fra le quali il Comune di Meina, che, nonostante il recente cambio d’amministrazione, ha ugualmente appoggiato questa manifestazione, «che valorizza il territorio e il Museo Faraggiana, oltre a costruire un legame con Novara e con il Teatro Coccia, realtà vicine alla famiglia Faraggiana». Un’iniziativa apprezzata e sostenuta anche dall’Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte, che ieri infatti ha trasmesso i propri complimenti attraverso l’intervento di Donatella Peruzza.
Il Villaggio d’artista quest’anno sarà inoltre palcoscenico per una nuova e importante iniziativa che si è concretizzata nei mesi scorsi. Grazie alla recente collaborazione con Fondazione Piemonte dal Vivo, l’Associazione LIS Lab intensifica le sue attività diventando anche “Bottega d’artista”. Il progetto è stato sostenuto dal Comune di Meina che ha accolto con entusiasmo la proposta, mettendo a disposizione lo spazio Lavanderia del Museo Faraggiana. L’iniziativa di Fondazione Piemonte dal Vivo coinvolge i Comuni piemontesi proponendogli di ospitare una compagnia, garantendo spazi idonei ad accogliere il debutto di nuove produzioni e lo sviluppo di percorsi di formazione, come ha illustrato il Presidente Pietro Ragionieri, sottolineando il fatto che delle 14 Botteghe d’artista in tutta la regione questa di Meina sia la prima dedicata alla danza.
Il programma, più ampio e dilazionato nel tempo rispetto alla prima edizione, vuole essere infatti anche un percorso formativo sui temi della danza contemporanea e presenta 11 appuntamenti in cui sono coinvolti artisti e personalità provenienti  da Italia, Svizzera e Nord Europa: Zerogrammi (Italia) – TricksterP (Svizzera) – Sara Marasso (Italia) –  Senza Confini di Pelle (Italia) – Filippo Armati e Francesca Cola (Svizzera/Italia) –  Associazione Didee (Italia) –  COORPI (Italia) – Tommaso Sacchi (Italia) – Wunderland (Danimarca-Norvegia-Svezia) – Francesca Amat (Italia).
Oltre alle performance e agli spettacoli site specific è possibile incontrare gli artisti e partecipare a conferenze dedicate all’arte contemporanea. Mentre per i più piccoli è prevista una “Residenza artistica per bambini” a cura dell’Associazione LIS insieme all’Atelier del Vento, dove Francesca Amat condurrà un appassionante campus estivo all’insegna del gioco e del divertimento grazie al teatro e all’arte.

Villaggio d'artista 2013 (Foto di Samantha Klein)

Villaggio d’artista 2013 (Foto di Samantha Klein)

Il valore pedagogico ed educativo del teatro e della cultura è stato evidenziato da Renata Rapetti, che ha raccontato di un gruppo di ragazzi con storie famigliari molto difficili che è stato spettatore insieme a lei lo scorso febbraio al Piccolo Coccia di Soup, performance interattiva ideata dalla Cirigliano e rientrante negli eventi del progetto “PerCorpi Visionari”: «Quei ragazzi sono entrati in sala credendo di prendersi gioco degli artisti, ridacchiando, poi ad un certo punto si sono lasciati coinvolgere completamente dalla situazione, meravigliandosi, emozionandosi e infine uscendo diversi e arricchiti, come dovrebbe succedere ogni qual volta si va a teatro. E probabilmente diventeranno gli spettatori di domani».
Soup, fra l’altro, trattando il tema del cibo, è stato scelto per partecipare all’EXPO, segno dell’alta qualità che caratterizza gli eventi di “PerCorpi Visionari”, a proposito del quale è intervenuta Lucia De Rienzo, che ha sottolineato l’intento di sperimentare sui linguaggi del corpo e sul paesaggio naturale, fornendo opportunità di formazione agli artisti e allo stesso tempo interazione e ascolto del pubblico. Il progetto terminerà nella primavera 2015, ma prima di allora gli appuntamenti sono ancora tanti, a iniziare appunto dal ricco calendario di Villaggio d’artista, che propongo qui sotto (per informazioni più dettagliate sui singoli eventi, consultare il sito www.corpivisionari.eu).

 

Clarissa Egle Mambrini

 

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CALENDARIO VILLAGGIO D’ARTISTA 2014 – MEINA
 

21 giugno
Trattato della lontananza + proiezione WolkenheimatdiZerogrammi (Italia)
regia e coreografia Emanuele Sciannamea con Pieradolfo Ciulli, Roberta De Rosa, Stefano Roveda costumi e scene Zerogrammi coproduzione Fondazione Teatro Piemonte Europa, Festival TEATRO A CORTE, Festival Oerol con il sostegno di Regione Piemonte, MIBACT.
danza e installazione video – h. 21.00, Museo Faraggiana
Età > 13anni. Costo 5€, prenotazione consigliata.

 

28 – 29 giugno
h.g. di Trickster-p (CH)
concetto e realizzazione Cristina Galbiati e Ilija Luginbühl,
collaborazione artistica Simona Gonella
installazione interattiva e formazione dalle h. 16.30 alle h. 19.30 (ingressi ogni 20 minuti), Sala Consiliare.
Età > 9 anni. Costo 5 €, prenotazione obbligatoria.
 

4 luglio
Incontro sulla danza contemporaneacondotto da Filippo Armati (CH)
formazione – dalle h. 14.00 alle h 16.00, Sala Consiliare
Ingresso gratuito

 
Le Foglie e il Vento di AssociazioneDidee (IT)
progetto e regia Mariachiara Raviola con Francesaca Cinalli e Stefano Botti, paesaggio sonoro Paolo De Santis, sguardo coreografico Aldo Torta, produzione Associazione Didee arti e comunicazione e Fondazione Teatro Coccia in collaborazione con Piemonte dal Vivo nell’ambito del progetto PerCorpi Visionari Programma Operativo di Cooperazione Transfrontaliera Italia Svizzera 2007-2013
danza – h. 18.30, Museo di Villa Faraggiana
Bambini e adulti, Costo 5 €, prenotazione consigliata.

 
5 luglio
In Sale di e con Filippo Armati (CH) e Francesca Cola (IT)
Danza urbana – h. 18.30, Piazza Carabelli
 

11 luglio
ADD UP > Poetrywalkdi Senza Confini di Pelle (IT)
con Dario La Stella e Valentina Solinas
Danza urbana – h. 18.30, piazzale della Chiesa Madre, Ghevio (frazione)

La danza in 1 minutodi Coorpi (IT), presentazione a cura di Lucia De Rienzo e Cristiana Candellero
Presentazione Contest 2014e Proiezione Video-h. 21.00, Sala Consiliare
Ingresso gratuito

 
12 luglio
Apertivo-incontro sulla performance contemporanea condotto da Tommaso Sacchi (IT)
Formazione – h. 19.30, Lido di Meina
Ingresso libero
Mapping #3|Meinadi Compagnia Sara Marasso | Il Cantiere (IT)
con Maura Dessì, Sara Marasso, Teresa Norhona Feio, contrabbasso e live electronicsStefano Risso, artista visiva Giulia Gallo, disegno luci Davide Rigodanza.
Danza e arte visiva – h. 21.00, Sala Consiliare.
Costo 5€, prenotazione consigliata

 

Dal 13 al 20 luglio (escluso lunedì 14)
Phoenix di Wunderland (DK)
process leader e drammaturgiaSarah John (AUS), artistic leader and performer Mette Aakjær (DK), compositore e sound artist Thoranna Bjornsdottir (ISL), co-creating performers e danzatrici Cindy Rudel (DE), Nina Matthis (SWE/SRB) e Sara Vilardo (IT), technical interaction designer Rune Brink (DK), artista visiva Sigrid Astrup (NOR), writer Sonja Winckelman Thomsen (DK), traduzioni Sara Vilardo (IT), production leader Kirsten Pallesen.
performance interattiva – dalle h.15.00 alle h. 19.00 (ingressi ogni 20 minuti),Villa Bossi – Via Sempione n°120.
Costo 5 €, prenotazione obbligatoria

 
30 giugno – 11 luglio
Residenza artistica per bambini di Associazione LIS e Atelier del Vento (IT)
condotto da Francesca Amat
centro estivo
1°settimana: 30 giugno – 4 luglio; 2°settimana: 7 – 11 luglio
Orari: dalle h. 8.30 alle h. 16.00. Luogo da definire, previa prenotazione obbligatoria.
Nota: è possibile partecipare anche solo ad una delle due settimane proposte
Età: 6- 11 anni. Costo 90 € a settimana (160 € due settimane), copertura assicurativa obbligatoria 10 € (valida un anno).
Pranzo al sacco a cura dei genitori. Posti limitati

Locandina Villaggio d'artista 2014

Villaggio d’artista fa parte di “PerCorpi Visionari – percorsi sconfinati tra danza e performance contemporanea”, Progetto Interreg di Cooperazione Transfrontaliera Italia-Svizzera, progetto rivolto alla divulgazione dei codici della danza e della performance contemporanea.

Il progetto vede la collaborazione degli studenti di NABA, Nuova Accademia di Belle Arti Milano per la realizzazione di scene, allestimenti e documentazione visiva.
Si ringrazia per la partecipazione attiva l’Amministrazione del Comune di Meina e tutti i volontari che hanno collaborato. Un ringraziamento particolare alla famiglia Bossi per aver concesso come location la loro splendida abitazione per il progetto “Phoenix” di Wunderland.

 
CONTATTI
Per info e prevendite biglietti:
Associazione LIS Lab Performing Arts
Sede operativa: Uff. Turistico, Via Carlo Bedoni 1, Meina (NO)
Orari: giovedì e sabato dalle 10.00 alle 12.30; martedì e venerdì dalle 16.00 alle 19.00
+ 39 388 2579939 / +39 388 7961319
Acquisto on line su http://www.fondazioneteatrococcia.it
associazionelis@gmail.com
www.associazione-lis.com
www.corpivisionari.eu
Facebook/Villaggio d’artista e TW #villaggiodartista
 
Villaggio d’artista è un progetto di Associazione LIS Lab performing art
Direzione artistica: Antonella Cirigliano
Direzione organizzativa: Laura Vignati
Comunicazione e relazioni istituzionali: Annalisa Recchia
Ufficio Stampa: Serena Galasso – Annalisa Recchia
Tecnica: Fabrizio Orlandi – Sergio Taddei
Studenti NABA: Maria Luisa Bafunno, Samantha Caligaris, Valentina Carnevali, Giulio Olivero

Villaggio d’artista: Con il sostegno di Programma Operativo  di Cooperazione Transfrontaliera ITALIA SVIZZERA 2007 – 2013 su Fondo FESR, Regione Piemonte, Canton Ticino e Comune di Meina

A cura di Associazione LIS – Partner Fondazione Teatro Coccia, Associazione Didee – arti e comunicazione, COORPI – Coordinamento Danza Piemonte, Associazione LitroCentimetro, Fondazione La fabbrica
Con il sostegno di Fondazione LIVE + Adotta una compagnia
In collaborazione con NABA Nuova Accademia di Belle Arti Milano – Ricola – Il Vergante.com

Bottega D’Artista: Con il contributo di Fondazione Piemonte Live e Comune di Meina

Electronik Lyset_photo by Samantha Klein

Villaggio d’artista 2013 (Foto di Samantha Klein)

NOVARA – La direttrice del Teatro Coccia, Renata Rapetti, ormai ci ha abituati alle sorprese, eppure ogni volta riesce a stupire. L’ultima mercoledì mattina, in occasione della presentazione ufficiale della prossima stagione, quando le autorità e i giornalisti intervenuti sono stati ospitati direttamente sul palcoscenico, accolti al loro ingresso dalle note di famose canzoni come La vie en rose e Memory eseguite da un chitarrista e da un fisarmonicista nascosti nella penombra delle quinte. «Mi piace cambiare sempre e così ho avuto questa idea per dare modo a chi, come voi, solitamente sta in platea di ammirare il nostro bellissimo teatro da un punto di vista diverso ma forse ancor più affascinante, quello del palco e delle quinte», ha affermato la Rapetti prendendo la parola dopo il discorso iniziale del sindaco, Andrea Ballarè. Il primo cittadino, elogiando il lavoro compiuto dalla direttrice nell’ultima stagione e i buoni risultati ottenuti, nonostante il pesante fardello economico lasciato dalla passata gestione (un buco di bilancio da 1,5 milioni di euro), ha sottolineato quanto il teatro sia importante per la collettività e per l’identità della città e quanto questa amministrazione intenda fare per renderlo sempre più parte integrante della vita novarese, affinché anche chi non ci ha mai messo piede vi entri almeno una volta. «La cultura è patrimonio e responsabilità e deve costituire l’aspetto predominante di una comunità. Se non ci sono fondi destinati alla cultura o vengono continuamente tagliati, in qualche modo si devono trovare, perché bisogna avere la capacità di guardare più in là», ha concluso il sindaco.
Ha proseguito allora la direttrice, definendo la stagione 2013/14 come la stagione del coraggio, visti gli sforzi incredibili compiuti per tenere aperto il teatro e garantire spettacoli di alta qualità. Il Coccia è l’unico teatro di tradizione in tutto il Piemonte, eppure, a quanto pare, la Regione sembra non curarsene (e non è mancata la frecciata del sindaco all’assenteismo della Regione; presente invece la Provincia con l’Assessore alla Cultura Alessandro Canelli). Come già l’anno scorso, il buon livello del programma è dovuto anche alla solidarietà nei confronti della delicata situazione del Coccia da parte delle varie compagnie, le quali verranno a costi inferiori rispetto ai loro budget abituali, dimostrando grande sensibilità e disponibilità, così come molti dei grandi artisti succedutisi nella stagione appena conclusa, che in itinere è stata ulteriormente arricchita da eventi che hanno esulato dal cartellone tradizionale riscuotendo comunque successo di pubblico e attirando finalmente in teatro persone che non ci erano mai entrate (pensiamo ai numerosi giovani che hanno affollato lo scorso maggio le Lezioni di rock tenute da Ernesto Assante e Gino Castaldo). Nonostante le costanti difficoltà, dunque, è grande la soddisfazione della Rapetti per i risultati ottenuti finora, che le hanno dato prova di essere riuscita a creare quel fermento in cui sperava. Gli abbonamenti sono calati (vuoi per la crisi, vuoi perché i novaresi preferiscono andare a teatro il sabato sera o la domenica pomeriggio piuttosto che nelle serate infrasettimanali), ma le vendite dei biglietti singoli sono aumentate. Fra i ricordi più emozionanti, le lacrime del famoso attore novarese Umberto Orsini per i calorosi applausi dei suoi concittadini accorsi a marzo ad ammirarlo in un difficile testo brechtiano, La resistibile ascesa di Arturo Ui. Purtroppo, la proposta da lui lanciata in quell’occasione di collaborare col Coccia per il suo prossimo spettacolo di prosa non è andata in porto per motivi economici e burocratici, ma resta comunque aperta e non si esclude di fare qualcosa in futuro. Intanto, come evidenziato dalla stessa Rapetti, largo ai giovani, i quali, a causa della crisi, vengono chiamati sempre più spesso da vari enti (che non possono permettersi grandi spese) ed hanno così la possibilità di sfoggiare le proprie capacità e competenze.

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Passando ad illustrare la stagione, la direttrice si è soffermata soprattutto sull’evento di apertura, già trapelato a livello nazionale la settimana scorsa con tanto di articolo su «La Repubblica», ovvero l’opera verdiana Macbeth con la regia di Dario Argento (4 e 6 ottobre 2013). Il maestro dell’horror, che nell’ottobre 2007 era stato fugacemente al Coccia durante le prove del musical Profondo rosso, ha immediatamente accettato la sfida (e diverse volte in passato ha rifiutato proposte simili), dicendo che non voleva avere come collaboratori i suoi del cinema, ma affidarsi totalmente al teatro e alle sue maestranze. L’allestimento – che sarà portato anche a Pisa e a Catanzaro – ovviamente è già in preparazione e Argento stesso è già stato a Novara in questi mesi, mentre in palcoscenico il lavoro di costruzione delle scenografie inizia proprio adesso. Come l’anno scorso con Morgan (tra l’altro ex genero di Argento), la Rapetti quindi vuole iniziare con il botto! Il cartellone della LIRICA proseguirà con altre due produzioni del Coccia, la celeberrima Norma di Bellini – un titolo che per quel che ricordo qui a Novara manca da parecchio tempo – allestita dal Regio di Torino e la Tosca di Puccini, rappresentata l’ultima volta nel novembre 2008 ad apertura della stagione. Per il BALLETTO invece si parte con il classico dei classici, già proposto due volte nel corso degli ultimi dieci anni ma sempre di grande richiamo, Il lago dei cigni, interpretato dal Saint-Petersburg Ballet Theatre, e si passa alla danza contemporanea (per la quale tra l’altro si sta anche programmando un cartellone a parte, possibile grazie alla vittoria di un bando di concorso) con Open di Daniel Ezralow, il quale forse riallestirà lo spettacolo proprio qui a Novara.
Tanti i titoli interessanti anche negli altri cartelloni, a partire dalla PROSA, che offrirà sia pièces classiche (Non è vero, ma ci credo, La coscienza di Zeno, L’avaro) sia più controcorrenti e innovative (Giocando con Orlando, Ricorda con rabbia), oltre ad ospitare ben due debutti nazionali – il che significa ulteriori occasioni per il Coccia di essere un’importante vetrina: Farà giorno (9 e 10 novembre 2013), con il novantatreenne Gianrico Tedeschi affiancato dalla compagna d’arte e di vita Marianella Laszlo, e Ti ho sposato per allegria (14 e 15 dicembre 2013), commedia scritta dalla Ginzburg nel 1965 per Adriana Asti e qui interpretata da Chiara Francini, volto noto ai più giovani, ed Emanuele Salce, figlio di Luciano Salce e figliastro di Vittorio Gassman.
Per il VARIEETÁ saranno di scena spettacoli che hanno ottenuto grande successo in tutta Italia, come Circus Klezmer, che mescola comicità yiddish, acrobazie circensi e musica, Frankenstein Junior, musical della Compagnia della Rancia (con la quale il Coccia ha di recente attivato una collaborazione per aprire una Scuola del Teatro Musicale a Novara), e Figaro il barbiere con Elio delle Storie Tese, ma anche spettacoli ancora da “scoprire” come Penso che un sogno così…, con Beppe Fiorello che, accompagnato da cinque musicisti, farà rivivere la storia del grande Domenico Modugno, personaggio da lui interpretato straordinariamente nella fiction andata in onda su Rai Uno lo scorso febbraio, e Una piccola impresa meridionale con Rocco Papaleo.
Per il COMICO D’AUTORE la direttrice ha detto di essersi affidata alla comicità di un certo livello piuttosto che al semplice cabaret, che in questo periodo non sembra offrire ottimi spettacoli. Si partirà con uno spettacolo che ottiene consensi da ben 35 anni, Mi voleva Strehler, per passare a L’ho fatto per il mio paese, con Lucia Vasini e Antonio Cornacchione, presentatori di Musica a km zero lo scorso 4 giugno al Coccia, e a Restyling con Teo Teocoli e si finirà con Alessandro Bergonzoni.
Non mancheranno gli EVENTI SPECIALI, che si apriranno il 14 settembre con la prima esecuzione assoluta della fiaba giocosa La gatta bianca, vincitrice del Premio Fedora ed eseguita all’interno del prestigioso Festival MITO. A seguire, La vera storia di Traviata raccontata da Corrado Augias, il Gran Galà di San Silvestro (sul quale ancora non si sa nulla), Il poeta e Mary, che vedrà il ritorno in scena di Stefano Benni alle prese con recitazione, canto e danza, ed Ecce homo di e con Lucilla Giagnoni, attrice novarese apprezzata dovunque che finalmente porta al Coccia un suo spettacolo all’interno della stagione ufficiale.
Presente ancora il cartellone FAMIGLIA (fortemente voluto dall’Assessore alla Cultura Paola Turchelli), che proporrà Pierino e il lupo, celebre favola di Prokofiev che l’anno scorso era stata rappresentata in versione danzante dal Balletto di Milano e ora sarà invece narrata da Sergio Bustric (l’attore che ne La vita è bella interpretava l’amico di Benigni), Il giornalino di Gianburrasca, coprodotto da alcune fra le realtà teatrali più importanti a livello nazionale, Lo scoiattolo in gamba, favola lirica di Eduardo De Filippo e Nino Rota, prodotta dal Coccia in collaborazione con l’Accademia Langhi e per la regia di Emiliana Paoli, in occasione della quale si pensa di coinvolgere tutte le scuole di Novara, e infine La cicala e la formica.
Dopo l’esauriente intervento della direttrice, è stata la volta dell’Assessore alla Cultura Paola Turchelli, la quale ha ripreso il discorso iniziato dal sindaco a proposito dell’importanza del teatro per la città e della necessità di aprirlo a quante più persone possibili. Ha però sottolineato le enormi difficoltà economiche, dovute anche al ritardo con cui le risorse pubbliche (comprese quelle del MIBAC) arrivano e ai tagli imposti alle amministrazioni locali, che mettono a dura prova l’esistenza dei teatri italiani. Se non ci fossero per esempio, nel caso del Coccia, le risorse della Banca Popolare di Novara, della De Agostini ecc. sarebbe molto difficile resistere. Un sentito grazie dell’assessore è andato infatti a chi si occupa dell’Amministrazione ed è quindi impegnato in prima linea quando il teatro partecipa a dei bandi concorso.
A conclusione della conferenza stampa sono intervenuti i Maestri Ettore Borri e Folco Perrino, rispettivamente Presidente e Direttore Artistico dell’Associazione Amici della Musica Vittorio Cocito,  che hanno presentato il cartellone FESTIVAL CANTELLI, dedicato alla musica sinfonica. Tra ottobre e dicembre si susseguiranno l’Orchestra Rossini di Pesaro, la Sarajevo Philharmonic Orchestra, l’Orchestra di Padova e del Veneto e l’Orchestra e Coro Ars Cantus, affiancate da grandi solisti come Massimo Quarta e Andrea Bacchetti, solo per citarne due. Fra i pezzi forti, il Concerto n° 2 di Rachmaninov e il Concerto per violino e orchestra di Mendelsshon.
Infine la parola è andata al giovane Corrado Beldì, Direttore Artistico di Novara Jazz che, illustrando il programma dei sei concerti dell’APERITIVO IN… JAZZ, ha affermato che sono stati pensati in modo tale da costruire una sorta di percorso per tappe nella storia di questo particolare genere musicale.
Per informazioni più dettagliate, anche relative a biglietti, carnet e abbonamenti (i cui prezzi sono rimasti invariati) è possibile consultare il sito www.fondazioneteatrococcia.it.
Ora non ci resta che aspettare che arrivi l’autunno!

Clarissa Egle Mambrini

[Articolo scritto il 18/10/2012]

Era dal febbraio 2007 che non vedevamo al Coccia un’opera così divertente, da quando cioè il veterano Beppe De Tomasi regalò al pubblico novarese un particolare e riuscito allestimento “cinematografico” de Il Turco in Italia di Gioachino Rossini. Lo scorso 5 ottobre, serata inaugurale della nuova stagione teatrale, assistendo a Il matrimonio segreto di Domenico Cimarosa con la regia di Morgan abbiamo rivissuto le stesse emozioni, a cui si è aggiunto il gradito stupore di veder rispettato lo spirito dell’opera, cosa su cui nutrivamo qualche dubbio trattandosi della prima prova da regista lirico dell’eclettico musicista e cantautore milanese. Nel corso dello spettacolo lo scetticismo invece è stato completamente cancellato per fare spazio a sorrisi, meraviglia e allegria, suscitati non solo dalla trama, intessuta di equivoci e di amore, ma anche dalla bravura dei cantanti (i più applauditi sono stati il basso Bruno Praticò nel ruolo di Geronimo e la soprano Stefania Bonfadelli nei panni di Carolina) e dei musicisti (l’Orchestra Filarmonica Italiana diretta dal giovane e talentuoso Carlo Goldstein), nonché dall’originalità essenziale e visionaria di Morgan, che ha creato un allestimento innovativo e coinvolgente modernizzando personaggi e vicende senza stravolgere il senso della storia né tanto meno il genere musicale dell’opera buffa cui appartiene.
Il matrimonio segreto è dotato di una musica talmente briosa e vivace che riesce difficile pensare sia stato composto quando ormai questo genere era al tramonto. La vitalità delle melodie e dei personaggi incantò il pubblico fin dalla prima esecuzione, il 7 febbraio 1792 al Burgtheater di Vienna, quando fu bissato per intero la stessa sera su richiesta dell’imperatore – caso unico nella storia dell’opera. Piacevole all’ascolto ancora oggi e infarcito di schermaglie amorose sempre attuali, la sapiente regia di Morgan è riuscita a coglierne gli aspetti più divertenti ed universali, curando molto anche la mimica dei singoli personaggi – rappresentati talvolta come delle marionette – ed evidenziando i loro tratti caratteriali più spiccati: così per esempio il conte Robinson (il basso Filippo Fontana) è diventato un ricco pretendente imbranato con tanto di tic nervoso, mentre Fidalma (la mezzosoprano Irene Molinari) una giovane vedova ancora piacente e disperatamente aggressiva nei confronti dell’oggetto del suo desiderio, cioè Paolino (il tenore Edgardo Rocha), che prova a conquistare utilizzando anche frustino e manette. Bella inoltre l’idea di creare un gigantesco abito da sposa, che diventa come un pulpito dal quale alcuni personaggi – e per prima Elisetta (la soprano Maria Costanza Nocentini), invidiosa e gelosa della sorella Carolina – ammoniscono gli altri.
Costellato qua e là di elementi cinematografici – i titoli di testa proiettati sul fondale nero durante l’esecuzione dell’Ouverture, i termini e le frasi più importanti del libretto che lampeggiavano quasi come messaggi pubblicitari sull’ossatura scenografica nel corso dell’opera, per arrivare alla scritta finale a sipario chiuso «FINE (lieto)» – l’allestimento si è caratterizzato per il forte impatto visivo dato dai costumi, dalle parrucche, dal trucco, dagli oggetti di scena, dalle luci e dalle scenografie, che nell’insieme creavano un effetto di “barocco dark rock” dal sapore psichedelico. Nero e verde i colori predominanti, su cui svettavano vivaci tinte fluo (tra l’altro in voga quest’anno), sei poltrone colorate – tre delle quali disposte ad un certo punto in scena a costituire il tricolore italiano – e la poltrona multicolore di Cimarosa, spettatore immaginario dell’opera, posizionata in proscenio. Unico legame visivo con l’epoca in cui l’opera fu scritta le parrucche indossate dai personaggi e quella enorme sul capo della clavicembalista. Gli abiti – neri per Carolina, Paolino e Geronimo e grigio scuro a fantasia scozzese per Elisetta, Fidalma e il Conte Robinson – erano di taglio contemporaneo, ma con alcuni dettagli di sapore settecentesco.
Abbiamo trovato un po’ troppo povera e lugubre la scenografia, costituita da «una casa delle bambole sventrata» – come l’ha definita Morgan – in cui si intrufolavano neri figuranti che sembravano ombre di una lanterna magica (altro richiamo cinematografico), però la sua neutralità è indubbiamente servita a non suggerire una particolare collocazione geografica e storica della vicenda, così come nelle intenzioni del regista: «Ci sono opere d’arte che fermano il tempo, lo prendono per il collo e lo sottomettono, poi ci si buttano dentro e ci rimangono in eterno. E il tempo ce le consegna, intatte e perfette, cosicché noi di passaggio le traghettiamo nel nostro momento». Morgan si è inoltre ritagliato due comparsate nel corso dello spettacolo: una all’inizio del secondo atto, in cui si è inserito come spettatore invisibile nel dialogo fra Paolino e Fidalma “rubando” loro alcune frasi, e l’altra alla fine, quando si è mescolato ai figuranti e ai personaggi intenti a festeggiare la felice risoluzione di tutti gli equivoci.
Una volta chiuso il sipario, lunghi minuti di applausi per tutti gli artisti e tanti «Bravo!» per Morgan, promosso a pieni voti. Il pubblico, soddisfatto e contento, per più di tre ore ha seguito con partecipazione l’opera, aiutato anche dai sovratitoli proiettati al di sopra dello stemma di Novara, sull’arco di proscenio, un’utile novità da tempo richiesta dagli assidui frequentatori del Coccia che si è andata ad aggiungere all’abituale libretto dell’opera riprodotto insieme al programma di sala.
Un’inaugurazione di stagione scintillante e ben riuscita, condita da un po’ di mondanità (presenti in sala, oltre a molte autorità locali, Franca Valeri, Ivano Fossati e Dori Ghezzi), che si è rivelata anche un’arguta operazione mediatica, portando il nome delle nostra città e del Coccia su stampa e televisioni nazionali. E finalmente, dopo che negli ultimi anni si erano viste sempre le solite opere, un titolo poco rappresentato a Novara – l’ultima volta risale alla stagione 1996/97.
Una sfida vinta, quindi, per la nuova Direttrice artistica e organizzativa Renata Rapetti, la quale ora si sta interessando per vendere ad altri teatri in Italia e all’estero questo allestimento, che intanto a dicembre sarà trasmesso su Sky Classica in venti Paesi del mondo e su Sky Arte.
Speriamo infine che i giovani venuti a teatro forse per la prima volta in questa occasione, perché attirati dal nome famoso del regista, imparino ad amare veramente questa arte, senza necessariamente essere allettati dall’esca del “volto noto”. Perché il teatro può coinvolgere, appassionare ed essere rivoluzionario senza per forza servirsi del clamore mediatico, ma per percepire tutto ciò bisogna avere voglia di conoscerlo.

IL MATRIMONIO SEGRETO
Opera buffa di due atti su libretto di Giovanni Bertati
Musica di Domenico Cimarosa
Direttore Carlo Goldstein
Regia Marco Castoldi, in arte Morgan
Aiuto regia Mercedes Martini
Lighting Designer Marcello Jazzetti
Scene Patrizia Bocconi
Costumi Giuseppe Magistro
Orchestra Filarmonica Italiana
Nuovo Allestimento
Produzione Fondazione Teatro Coccia

Spettacolo visto venerdì, 5 ottobre 2012

Clarissa Egle Mambrini
(Foto di Mario Finotti, Fondazione Teatro Coccia)