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Giovedì, 6 agosto alle ore 21.30 nella Sala Ipogea della Copertina IL GIOVANE STREHLERMediateca Montanari in Piazza Amiani a Fano (PU) presenterò il mio libro Il giovane Strehler. Da Novara al Piccolo Teatro di Milano all’interno della rassegna La bella estate.
Un nuovo appuntamento per questo saggio, che ad oggi si è guadagnato l’attenzione di appassionati ed esperti del settore nonché recensioni e segnalazioni su testate come «Corriere della Sera», «Sipario» e «Hystrio» (che potete trovare, insieme a tutte le altre uscite, nella sezione Rassegna stampa).

Fano e il suo Teatro della Fortuna vengono inoltre nominati all’interno del mio libro poiché, proprio nei primi anni Quaranta, furono luogo di incontri che avrebbero segnato la storia del futuro Piccolo Teatro di Milano… Per scoprirne di più, dunque, vi aspetto il 6 agosto!

 

Clarissa Egle Mambrini

Domenica per me è stata una giornata che difficilmente dimenticherò. Con mia enorme sorpresa, infatti, senza che minimamente me lo aspettassi, sul «Corriere della Sera», nella prima pagina culturale dell’inserto milanese, è stato pubblicato un bellissimo e corposo articolo firmato niente meno che da Maurizio Porro sul mio libro Il giovane Strehler. Da Novara al Piccolo Teatro di Milano. Più di mezza pagina dedicata al frutto di tanto lavoro…

Onoratissima e felicissima che questo saggio abbia attirato l’attenzione di un esperto così autorevole, non posso non condividerlo con voi.

Copertina dell'inserto milanese del "Corriere della Sera" del 16 novembre 2014: fra gli articoli più importanti, viene segnalato quello su "Il giovane Strehler"

Copertina dell’inserto milanese del “Corriere della Sera” del 16 novembre 2014: fra gli articoli più importanti, viene segnalato quello su “Il giovane Strehler”

"Corriere della Sera" - 16.11.2014 - Articolo di Maurizio Porro

“Corriere della Sera” – 16.11.2014 – Articolo di Maurizio Porro

 

Se volete, potete leggerlo anche nella versione on line.

 

E mi raccomando: vi aspetto venerdì, 21 novembre alle ore 18.30 alla Libreria dello Spettacolo a Milano e venerdì, 28 novembre alle ore 18.00 alla Libreria Le mille e una pagina a Mortara (PV).

 

A poco più di un anno dalla pubblicazione, il mio libro Il giovane Strehler. Da Novara al Piccolo Teatro di Milano continua il suo viaggio.Copertina IL GIOVANE STREHLER
Dopo averlo portato a Vercelli nel mese di ottobre (senza contare le presentazioni dello scorso inverno fra Novara, Trieste e Mortara), è la volta adesso di una tappa molto importante: MILANO. Venerdì, 21 novembre, infatti, sarò ospite della Libreria dello Spettacolo, situata in Via Terraggio 11, a pochi passi dalla Basilica di Sant’Ambrogio e dall’Università Cattolica. La presentazione, alla quale parteciperà anche il professor Guido Michelone e che sarà condotta dalla giornalista Laura Frigerio, avrà inizio alle ore 18.30.

Con il professor Guido Michelone alla Mondadori di Vercelli lo scorso 19 ottobre

Con il professor Guido Michelone alla Mondadori di Vercelli lo scorso 19 ottobre

Non è però questo l’unico appuntamento. La settimana successiva, più precisamente venerdì, 28 novembre alle ore 18.00, tornerò a Mortara (PV), che mi aveva accolta ai primi di febbraio per una lezione su Strehler che tenni alla Biblioteca Civica “Francesco Pezza”. Ora invece presenterò il libro alla Libreria Le mille e una pagina, in Corso Garibaldi 7.

Durante la lezione tenuta nel mese di febbraio alla biblioteca di Mortara (PV)

Durante la lezione tenuta nel mese di febbraio alla biblioteca di Mortara (PV)

Nel frattempo, prima di questi due eventi dal vivo, potrete seguirmi in televisione e alla radio. Lunedì 17 novembre, infatti, dalle 15.45 circa sarò ospite della trasmissione di Telelombardia Milano per voi, in diretta su Milanow (canale 191 del digitale terrestre), mentre mercoledì 19 novembre alle 10.00 mi potrete ascoltare dai microfoni di RadiOrizzonti in Blu (anche in streaming sul sito).

Durante un'intervista televisiva per un'emittente locale a novembre 2013

Durante un’intervista televisiva per un’emittente locale a novembre 2013

In occasione delle due presentazioni sarà ovviamente possibile acquistare il volume, che è disponibile su richiesta in oltre 4.000 librerie in tutta Italia e in vendita on line sulla vetrina del sito di Lampi di stampa e sui migliori siti come ibs.it, libreriauniversitaria.it, lafeltrinelli.it, hoepli.it, ecc.
Se invece volete andare sul sicuro, trovate alcune copie nei seguenti punti vendita:
Libreria Lazzarelli (Novara)
IBS.it (Novara)
Libreria La Talpa (Novara)
Mondadori Bookstore (Vercelli)
Abook Piccolo Teatro (Milano)
Libreria dello Spettacolo (Milano)
Milano Libri (Milano)
Libreria Minerva (Trieste)

 

CLARISSA EGLE MAMBRINI: “VI RACCONTO IL GIOVANE STREHLER”

Intervista alla giovane scrittrice, attualmente nelle librerie con “Il giovane Strehler. Da Novara al Piccolo Teatro di Milano”

E’ giovane e in gamba Clarissa Egle Mambrini, scrittrice e saggista che è attualmente in libreria con un libro molto interessante, che ci svela un Giorgio Strehler inedito. Il titolo? “Il giovane Strehler. Da Novara al Piccolo Teatro di Milano” (edito da Lampi di stampa).

MilanoStile l’ha intervistata…

© Paolo Migliavacca 2013

© Paolo Migliavacca 2013

 

Ci può dire, in sintesi, com’era Giorgio Strehler in giovane età? 
“Sembrerà banale, ma in un certo senso era già Giorgio Strehler. Nell’ultimo capitolo del libro, infatti, dedico un’ampia parte ad alcuni suoi scritti di quegli anni, confrontandoli con alcuni scritti successivi, proprio per mostrare la straordinaria lungimiranza e caparbietà con cui agiva già da giovanissimo. È impressionante leggere certi passaggi: sembrano appartenere al medesimo documento, invece si trovano in documenti scritti a decenni di distanza l’uno dall’altro”…

 

Leggi il resto dell’articolo di Simona Chiesa direttamente su MilanoStile

 

Ecco un’intervista che ho rilasciato a Simona Chiesa per MilanoWeb. Se ancora non avete letto il mio libro o lo avete letto ma volete scoprire qualcosa in più su come è nato, non avete che da dare un’occhiata qui sotto 🙂

C. E. M.

 

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Clarissa Egle Mambrini ci racconta “Il giovane Strehler”

Intervista alla giovane scrittrice, attualmente nelle librerie con un volume che ci fa scoprire un Giorgio Strehler inedito

 

Quando pensiamo e parliamo di Giorgio Strehler ci viene spontaneo abbinarlo al Piccolo Teatro di Milano, ma i suoi primi passi dove li ha mossi?

Ce lo racconta Clarissa Egle Mambrini ne “Il giovane Strehler. Da Novara al Piccolo Teatro di Milano” (edito da Lampi di stampa).

Milano Web ha intervistato la giovane scrittrice…

Foto di Paolo Migliavacca

Foto di Paolo Migliavacca

 

Come è nata l’idea per questo libro?
“Il teatro di Strehler, per questioni anagrafiche, ho imparato a conoscerlo dopo la sua morte, durante gli anni del liceo e soprattutto all’università. Anzi, come ho scritto nell’introduzione del libro, il mio rapporto con questo personaggio immenso iniziò proprio quando morì, il 25 dicembre 1997. Avevo 13 anni e il giorno seguente fu un’emozione strana ritrovarsi nella sala del Piccolo di via Rovello, dov’era stata allestita la camera ardente, a rendergli omaggio…

 

Leggi il resto dell’articolo direttamente su MilanoWeb

 

 

MILANO – Piccolo Teatro Grassi gremito la sera del 13 dicembre per l’evento-amarcord curato da Claudio Beccari Giorgio Strehler e io. Quarant’anni di lavoro al Piccolo Teatro di Milano, che ha visto protagonista sul palco di Via Rovello Gian Carlo Dettori. Fra racconti, ricordi personali, letture, proiezioni di documenti e fotografie, l’attore ha ripercorso il proprio lungo sodalizio con Strehler, cogliendo l’occasione per tratteggiare un interessante ritratto umano e professionale del grande regista, di cui a Natale ricorrerà il sedicesimo anniversario della scomparsa.
Soffermandosi sulla realtà teatrale italiana dei primi decenni del Novecento e dell’immediato dopoguerra, Dettori ha spiegato al pubblico l’importanza di Strehler, di Grassi, di D’Amico e delle loro scelte moderne, che rivoluzionarono le scene del nostro Paese introducendo la figura del regista e i teatri stabili, oltre a battersi per un “teatro d’arte per tutti”.
L’attore, prima di trasferirsi dalla natia Sardegna a Roma per frequentare l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica, non aveva mai avuto modo di assistere ad uno spettacolo teatrale. Il primo fu la Trilogia della villeggiatura diretta da Strehler: in quel momento decise che avrebbe voluto lavorare con il grande regista. L’occasione si presentò l’8 giugno 1957, quando, poche settimane dopo il saggio finale in Accademia, fu convocato al Piccolo per un provino. Dopo una lunga attesa arrivò finalmente Strehler, considerato già allora un maestro, un genio, un mostro della scena. Dettori, agitatissimo, fu invitato ad andare sul palco per recitare il brano che aveva preparato, il Racconto del Diacono Martino tratto dall’Adelchi di Manzoni. Dopo qualche battuta, Strehler lo interruppe e invertì i ruoli, chiedendo di cedergli il posto e di fargli da suggeritore. Recitò quindi lui alcune battute e infine domandò al giovane incredulo: «Allora, come sono andato?». Dettori ovviamente non poté che incensarlo e quando vide che il regista fece per andarsene, gli chiese che ne sarebbe stato di lui, visto che non aveva effettivamente sostenuto il provino. «Tu la prossima stagione farai il Coriolano. L’ho visto da come ti muovi e sei entrato in scena che sei un attore», fu la risposta di Strehler.
Al Coriolano della stagione 1957-58, «uno spettacolo capitale nella carriera di Strehler», per Dettori seguirono altri titoli come Platonov di Čechov, in cui si sperimentò ulteriormente la recitazione epica teorizzata da Brecht (la sua Opera da tre soldi era stata messa in scena al Piccolo nel 1956), l’immancabile Arlecchino servitore di due padroniLa grande magia (in cui l’attore ebbe finalmente un ruolo da protagonista, al posto di Franco Parenti appena deceduto), Il campiello fino ad arrivare a I giganti della montagna nel 1994, un allestimento dell’incompiuta opera pirandelliana segnato da profonde amarezze per il regista, che già allora presentiva un periodo oscuro per l’Italia e per la Cultura.

Foto di Luigi Cimnaghi

Foto di Luigi Cimnaghi

Il legame instauratosi fra i due artisti era così profondo che Dettori seguì Strehler anche quando questi abbandonò il Piccolo dal 1968 al 1972 e fondò il Gruppo Teatro Azione con sede a Prato. Fu proprio durante le prove di una ripresa televisiva di Nel fondo di Gorkij (nuovo allestimento de L’albergo dei poveri che aveva inaugurato la sala di Via Rovello nel 1947) che Strehler confermò la sua grandissima sensibilità per le immagini e per le luci, elemento fondamentale nei suoi spettacoli: si accorse infatti di una differenza di soli 5 gradi nella luce dei fari rispetto al giorno precedente, un particolare praticamente impercettibile all’occhio umano e di cui non si erano accorti nemmeno i tecnici.
L’amicizia però non significava per il regista concedere favoritismi o avere preferenze: le ragioni dell’Arte e del Teatro venivano prima di tutto. Lo dimostrò in due occasioni, agli inizi degli anni Settanta, quando propose a Dettori il personaggio del Fool nel Re Lear salvo poi ripensarci per assegnare ad una sola interprete il doppio ruolo Cordelia/Fool, perché questa gli sembrava una scelta in linea con la sua lettura del dramma shakespeariano, e quando gli offrì il ruolo del protagonista Mackie Messner ne L’opera da tre soldi al posto di Gianni Santuccio che aveva dato forfait per poi sostituirlo invece con Domenico Modugno perché c’era bisogno di un nome noto.
Deluso, Dettori dalla stagione successiva andò a lavorare allo Stabile di Genova con Ivo Chiesa. Tornò al Piccolo nel 1987 per l’Edizione dell’Addio dell’Arlecchino e restò al fianco di Strehler fino alla morte, avvenuta dieci anni dopo, parlando della quale l’attore ha anche ricordato, non senza commozione, di una sera di Natale di qualche anno prima in cui Strehler era stato ospite a casa sua.
«Giorgio si faceva spesso raccontare la vita quotidiana mia e della mia famiglia. La sua curiosità andava dalle domande più banali a quelle più strane. Poteva infatti capitare che nel bel mezzo di un discorso mi chiedesse da che lato del letto dormisse mia moglie. Secondo me si comportava così perché fondamentalmente lui aveva paura della vita e viveva il teatro come un modo per scappare da essa. La prima cosa che in effetti insegnava ai suoi allievi era la curiosità: li mandava fuori da scuola a spiare la vita altrui, perché riteneva l’osservazione importantissima per un attore. “Un attore deve saper guardarsi attorno, osservare gli altri e chiedersi che vita hanno, come parlano, cosa pensano…”, diceva».

Al termine, commossi applausi colmi di gratitudine per aver rivissuto il mito di Strehler per una sera grazie ad un grande attore che non ha tra l’altro mancato di regalare qualche breve ma intensa interpretazione dei suoi personaggi man mano che ne parlava.

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Per approfondire la figura di Strehler, il contesto in cui maturarono le sue scelte giovanili, il suo metodo di lavoro, le sue teorie sul teatro e i suoi anni al Piccolo, consiglio i seguenti volumi (che sono solo una selezione fra tutti quelli dedicati a questo importante artista):

– Stella Casiraghi (a cura di), Il metodo Strehler. Diari di prova della “Tempesta” scritti da Ettore Gaipa, Skira, Milano, 2012.

– Maria Grazia Gregori (a cura di), Il Piccolo Teatro di Milano. Cinquant’anni di cultura e spettacolo, Elemond Editori Associati Leonardo Arte, Milano, 1997.

– Clarissa Egle Mambrini, Il giovane Strehler. Da Novara al Piccolo Teatro di Milano, Lampi di stampa, Vignate (MI), 2013.

– Giorgio Strehler, Io, Strehler. Una vita per il teatro, Conversazione con Ugo Ronfani, Rusconi, Milano, 1986.

– Giorgio Strehler, Lettere sul teatro, prefazione di Giovanni Raboni, a cura di Stella Casiraghi, Archinto, Milano, 2000.

– Giorgio Strehler, Nessuno è incolpevole. Scritti politici e civili, a cura di Stella Casiraghi, Melampo, Milano, 2007.

– Giorgio Strehler, Non chiamatemi maestro, a cura di Stella Casiraghi, Skira, Milano, 2007.

– Giorgio Strehler, Per un teatro umano. Pensieri scritti, parlati e attuati, a cura di Sinah Kessler, Feltrinelli, Milano, 1974.

 

Clarissa Egle Mambrini

Il nome di Giorgio Strehler, considerato uno dei massimi registi del Novecento, è abitualmente associato al Piccolo Teatro, fondato nel 1947, e alla città di Milano. Il suo esordio alla regia, però, avvenne prima, durante la Seconda Guerra Mondiale, con due spettacoli rappresentati a Novara in un teatrino ormai abbandonato. Ne Il giovane Strehler. Da Novara al Piccolo Teatro di Milano, scritto da Clarissa Egle Mambrini e pubblicato in questi giorni da Lampi di stampa, riscoprire quegli eventi risalenti a settant’anni fa, indagarne le origini e le conseguenze e analizzarne il contesto diventa l’occasione per approfondire un periodo umano e professionale poco conosciuto dell’artista triestino – allora attivo anche come attore e teorico teatrale – nonché la vita culturale di Novara e di Milano e la realtà teatrale italiana della prima metà del Novecento, fra tradizioni dure a morire e novità che faticavano a radicarsi.

Copertina IL GIOVANE STREHLER

Immagine di copertina gentilmente concessa dall’Archivio Fotografico del Piccolo Teatro di Milano

Il volume si avvale di un intervento iniziale di Stella Casiraghi, promotrice e organizzatrice culturale che ha collaborato a lungo con il Piccolo e ha curato l’edizione critica di molti inediti di Strehler, ed è impreziosito da un nutrito apparato iconografico e da interviste a personaggi della cultura locale e nazionale come lo storico e critico d’arte Raul Capra, il musicista Folco Perrino e l’attore Gianrico Tedeschi.
Frutto di lunghe e meticolose ricerche durate più di un anno, che hanno portato l’autrice anche al Fondo “Giorgio Strehler” a Trieste, questo libro raccoglie, come sottolinea Casiraghi, «ogni tipo di documentazione, locandine, dibattiti, cronache, testimonianze, rassegne stampa, materiali biografici e bibliografici resi disponibili alla lettura e alla riflessione critica. Compostamente scorrono fotogrammi di quanto precedette (e seguì) la prova di regia di un artista che muoveva i primi passi e che riuscì nei decenni successivi a dare corpo alle sue intuizioni e a realizzare, anche sulla scena internazionale, le sue ambizioni».

L’opera sarà presentata al pubblico giovedì 7 novembre p. v. alle ore 18 nella sala del Piccolo Coccia in Piazza Martiri della Libertà, 2 a Novara. Oltre a Clarissa Egle Mambrini e Stella Casiraghi, interverrà il consulente editoriale di Lampi di stampa, Mariano Settembri. Moderatore sarà Alessandro Barbaglia. In tale occasione sarà possibile acquistare il volume, disponibile in oltre 4.000 librerie in tutta Italia oltre che sulla vetrina del sito della casa editrice e sui migliori siti come ibs.it, libreriauniversitaria.it, hoepli.it, unilibro.it e tanti altri ancora.

 

Chi vuole rimanere aggiornato sul libro e sugli eventi ad esso legati può consultare la pagina FB “Il giovane Strehler. Da Novara al Piccolo Teatro di Milano”.

 

Il giovane Strehler. Da Novara al Piccolo Teatro di Milano
di Clarissa Egle Mambrini
Con un intervento di Stella Casiraghi
Lampi di stampa, Vignate (MI)
Ottobre 2013
pp. 366
Prezzo di copertina € 24,00
Formato cm 14×20