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6892716-MHo appena finito di leggere Caro Michele, dopo anni che il libro (come tanti altri) giaceva nella mia libreria personale in attesa che arrivasse il momento giusto per essere letto.

Sarà forse superfluo e scontato dirlo, poiché si abusa molto di espressioni quali “di attualità” e “attuale”, ma ciò che più mi ha colpito di questo romanzo scritto nel 1973 da Natalia Ginzburg (1916-1991) è proprio la disarmante attualità dei personaggi ed in particolare del protagonista che dà il titolo all’opera. Michele, perennemente assente, distante, colui a cui tutti si rivolgono nell’illusione di mantenere un legame che in realtà è sempre stato incostante e momentaneo, basato su qualcosa di poco chiaro e fugace. Fugace come lui, in perenne movimento da un posto all’altro, a dimostrazione di un’inquietudine di fondo che lo rende incapace di creare qualcosa di duraturo.

Come scrive il suo amico Osvaldo nell’ultima lettera che compone il romanzo, Michele è uno che «va avanti senza mai voltare la testa indietro». E prima ancora afferma: «È un ragazzo. I ragazzi oggi non hanno memoria, e soprattutto non la coltivano, […] anche Michele non aveva memoria o meglio non si piegava mai a respirarla e coltivarla». Non sembra di sentire la descrizione dei ragazzi di oggi, del nuovo millennio? Anzi, sempre più spesso ormai con questo “ritratto” è possibile indicare tante persone che giovani non sono più, ma forse credono di esserlo ancora anche grazie al fatto di non pensare al passato, perché quello è “da vecchi” e perché passato e futuro paiono due termini inconciliabili. Sono quelli che erano ragazzi nel 1973 e soprattutto negli anni e nei decenni successivi, attori di una perdita collettiva di memoria storica ed individuale che oggi ci ha trasformati in tante piccole isole, separate l’una dall’altra da un mare sempre più vasto. («Ognuno in fondo perso dentro i fatti suoi…», verrebbe da canticchiare per sdrammatizzare la situazione).

Con questo romanzo dunque la Ginzburg ha tratteggiato non solo una generazione che allora si affacciava al mondo, ma le generazioni di lì a venire. E lo ha fatto utilizzando la forma epistolare, che rende ancora più evidenti il vuoto relazionale e l’incomunicabilità dilagante fra i vari personaggi oltre ad essere per noi un mezzo di comunicazione purtroppo caduto in disuso per lasciare spazio a mezzi più veloci e sbrigativi che difficilmente permettono un vero e approfondito dialogo.

La scrittrice non fu certo la prima ad affrontare tematiche simili (basti pensare alla celebre “Trilogia dell’incomunicabilità” di Michelangelo Antonioni nei primi anni Sessanta), però quanta triste amarezza leggendo queste pagine…

 

Clarissa Egle Mambrini

Sali d'argento - Tina ModottiSali d’argento – Lo straordinario viaggio di Tina Modotti ovvero quasi 500 pagine di pura passione. La passione che ha spinto l’autore, Luca De Antonis, a romanzare la vita di questa donna letteralmente “fuori dall’ordinario” (una vita che comunque già di per sé ha avuto tanti elementi romanzeschi) e la passione con cui la protagonista ha vissuto dal primo all’ultimo giorno.

Non sapevo nulla di lei prima dell’uscita di questo libro (divorato in due settimane!) e ho scoperto un personaggio estremamente affascinante ed unico, una donna libera, indipendente, determinata, curiosa, che è passata da un lavoro all’altro, da un Paese all’altro e da un continente all’altro ricominciando da capo mille volte, in un periodo storico in cui l’emancipazione femminile era ancora un concetto molto distante e in cui essere una donna di questo tipo era indubbiamente più difficile di oggi (non che ai giorni nostri sia una passeggiata, ma questa è un’altra faccenda che merita un discorso a parte).

Operaia in una filanda, attrice, modella e poi a sua volta fotografa – mestiere con cui raggiunse la fama internazionale e a cui infatti si riferisce il titolo del romanzo – e infine militante comunista. Dal natio Friuli si spostò in Austria, Stati Uniti, Messico, Germania, Russia, Francia, Spagna per poi tornare nuovamente in Messico, dove morì a soli 45 anni. Nel suo continuo peregrinare conobbe personaggi altrettanto straordinari, fra i quali Frida Kahlo e Diego Rivera, e visse da protagonista alcuni degli eventi che hanno fatto la storia del XX secolo come per esempio la Guerra Civile Spagnola, dove fu impegnata a soccorrere le vittime del conflitto come membro del Soccorso Rosso Internazionale al fianco delle milizie repubblicane.

«Una vita, quella di Tina Modotti, che è stata analizzata in varie biografie, le quali talvolta si fermano ai limiti della leggenda nella quale sembra essersi avviata, e talora li oltrepassano, per rappresentare una figura estrema ed estremista, la cui dedizione ad una causa politica ne condizionava completamente l’esistenza, trasformandola in una sorta di suora laica oppure all’opposto, in una spia che perseguiva fini occulti. L’autore ha scelto di narrare la sua storia nella dimensione del romanzo, proprio con l’intento di restituirle, su questo terreno, quell’umanità che la storiografia ha spesso alterato o negato. Questa è, innanzitutto, la storia di una donna.», si legge nel risvolto di copertina.

E, come accade nei lavori di Luca De Antonis, la storia del singolo diventa occasione per raccontare anche la Storia in un modo coinvolgente e appassionante, come difficilmente succede fra i banchi di scuola. A tal proposito ho trovato molto interessante le numerose pagine dedicate proprio alla Guerra Civile Spagnola, narrata con dovizia di particolari anche per quanto riguarda le divisioni interne ai comunisti.

Come già nel caso di Miele e Kerosene, opera prima di Luca vincitrice di alcuni premi, pubblicata nel 2009 da Paola Caramella Editrice e dedicata a Joséphine Baker, Sali d’argento dimostra di essere frutto di meticolose ricerche degne di un vero e proprio saggio, di una cultura che non ci costruisce solo sui libri ma deriva dalle esperienze della vita nonché di creatività e di una profonda sensibilità nei confronti dell’animo femminile.

De Antonis, che lavora per la Regione Piemonte come tecnico esperto per la sistemazione territoriale e ambientale, nel 2011 ha inoltre scritto Donne con le ali, romanzo a sfondo storico riguardante le vite avventurose delle principali pioniere dell’aeronautica civile dall’inizio del Novecento agli anni Trenta. Devo ancora leggerlo, ma sicuramente non mi deluderà.

 

Sali d’argento – Lo straordinario viaggio di Tina Modotti
di Luca De Antonis
Rayuela Edizioni, 2014

 

Clarissa Egle Mambrini

Il mese scorso vi ho parlato del progetto PerCorpi Visionari, nato dalla collaborazione tra diverse realtà italiane e svizzere.
Ora, mentre a Losone questo fine settimana si sta svolgendo Dance Camp, una summerclass di tecnica e creazione di danza condotta dai coreografi internazionali Elisabeth Waterhouse, Margarita Kennedy e Filippo Armati (ultimo appuntamento prima della ripresa delle attività in autunno), vi propongo di conoscere meglio chi effettivamente porta avanti questo progetto ricco di eventi.
www.corpivisionari.eu

C. E. M.

 

FONDAZIONE TEATRO COCCIA, Novara
“Unirò il mio applauso a quello dei tuoi concittadini che ti onorano, forse in quel teatro che io, non ancora ventiduenne ebbi l’onore e il piacere d’inaugurare nel carnevale 1888-89…0h! Il bel tempo che fu!” (Dalla lettera di Arturo Toscanini a Guido Cantelli). È questa l’illustre testimonianza di quel lontano 22 dicembre 1888, quando, tra entusiasmo e legittima soddisfazione, i novaresi facevano risuonare per la prima volta gli applausi nel nuovo teatro. In quella data si inaugurava l’attuale Coccia di Novara, nato sulle spoglie del vecchio teatro morelliano, eretto nella seconda metà del XVIII secolo.
Con i suoi oltre 900 posti il Teatro Coccia mette in scena circa 120/130 spettacoli a stagione, con una presenza di pubblico di quasi 70.000 persone. L’offerta si snoda tra spettacoli di opera e balletto, prosa, teatro musicale e varietà, teatro comico, concerti di musica classica e jazz, eventi speciali e monologhi autoriali, spettacoli dedicati al pubblico delle famiglie, concerti di cantautori e musica pop/rock.
Il Coccia è il cuore culturale della città ed è l’ unico teatro di tradizione della Regione Piemonte. Da novembre 2011 la direzione è affidata a Renata Rapetti, che a partire dalla stagione 2012/2013 firma anche la direzione artistica.
www.fondazioneteatrococcia.it

 

FONDAZIONE LA FABBRICA, Losone
Centro culturale nato nel 1995 sulle spoglie della Fabbrica di mobili Mornaghini, ora omonima fondazione, con la finalità di promuovere maggiormente le attività culturali. Alla Fabbrica, negli anni, prendono piede man mano il laboratorio di un falegname, una scuola di musica, degli atelier per artisti e delle sale dove s’insegna e pratica la danza contemporanea, proponendo corsi per bambini e adulti durante tutta la durata dell’anno. Nel complesso è presente anche un’Osteria che durante l’anno programma diversi concerti e manifestazioni di diverso genere. Divenuta ormai una struttura di riferimento nel tessuto locarnese ma anche lombardo, piemontese e ticinese, si situa esattamente all’incrocio di queste tre regioni. Questa posizione geografica privilegiata ha permesso a molti artisti locali e stranieri di transitare e risiedere presso questa struttura. Un incrocio tra arte e artigianato, un punto d’incontro il cui denominatore comune è creatività. Un luogo di scambio stimolato dalla complementarietà delle diverse espressioni creative di grandi e piccoli professionisti, dilettanti, artigiani e artisti: una fabbrica di idee.
www.lafabbrica.ch

 

ASSOCIAZIONE DIDEE – ARTI E COMUNICAZIONE, Torino
Associazione Didee – arti e comunicazione, ha in sé diverse figure professionali che operano in molteplici campi (coreografico, teatrale, comunicativo, culturale, educativo e preventivo), orbitanti attorno all’interesse principale di divulgazione, promozione e formazione della danza e della poetica del gesto nei suoi significati espressivi, sociali ed artistici. Attiva dal 2001, sotto la direzione di Mariachiara Raviola, vanta collaborazioni e sinergie progettuali con realtà nazionali ed internazionali.
Associazione Didee – arti e comunicazione organizza eventi (rassegne culturali e di promozione della danza; eventi e conferenze di divulgazione dello spettacolo dal vivo), propone laboratori (di movimento creativo con un obiettivo artistico e di prevenzione rivolti a scuole di diverso ordine e grado; corsi d’aggiornamento per insegnanti e seminari formativi per adulti attraverso tecniche corporee e verbali), realizza spettacoli (rappresentazioni di teatro coreografico per ragazzi; spettacoli tout public d’interazione fra la danza e le altre arti; incontri formativi di crescita personale con esperti esterni).
Con l’ideazione e la realizzazione di La Piattaforma – teatrocoreografico (festival con il sostegno, dal 2003, di  Regione Piemonte, Città di Torino, Fondazione CRT e dal 2008 del Ministero per i Beni e le Attività Culturali), Didee concretizza l’obiettivo di vetrina delle realtà di danza contemporanea emergenti ed innovative, oltre a promuovere lo sviluppo di reti sinergiche tra gli artisti di differenti codici espressivi e realtà nazionali ed internazionali.
Infine, con il progetto ‘PerCorpi Visionari’ (vincitore del Programma Operativo Transfrontaliero Italia – Svizzera 2007- 2013), Didee valorizza la danza in nuovi territori turistico-culturali, promuove la realizzazione di una rete transfrontaliera di artisti tra il Piemonte e il Ticino, realizza laboratori e performance con l’intento di appassionare alla danza nuovi utenti e un pubblico di giovani e famiglie.
www.lapiattaforma.eu

 

ASSOCIAZIONE LIS LAB PERFORMING ARTS, Meina (NO)
L’associazione culturale Lis Lab Performing Arts nasce a Milano nel 1999 e muove la sua residenza artistica a Meina nel 2011. Da molti anni svolge prevalentemente un’attività di ricerca teatrale e artistica attraverso la produzione e la circuitazione degli spettacoli e delle installazioni del gruppo LIS (Laboratorio dell’Immagine Sensoriale), affianca questa attività al coordinamento e gestione spazi per i giovani appartenenti al mondo dell’arte (pittura, scultura, video installazioni, fotografia, teatro), con particolare attenzione per quelle forme di comunicazione artistica che prediligono l’interdisciplinarietà e la contaminazione fra i generi, grazie anche alla possibilità di lavorare all’interno di spazi contenitori. La sede dell’associazione è stata, infatti, fino al 2006, un open space di 600 mq ricavato da una ex fabbrica/stamperia degli anni ’20: magnifico reperto di archeologia industriale.
Successivamente la sede artistica si è spostata presso la Nuova Accademia di Belle Arti a Milano ed in numerosi spazi pubblici per residenze temporanee.
La Direzione Artistica del Lis è di Antonella Cirigliano, regista, operatore culturale, docente di performing arts e teatro presso la Nuova Accademia di Belle Arti di Milano). Antonella Cirigliano ha diretto numerosi festival ed eventi, ha collaborato con molti enti pubblici e privati in Italia e all’estero e con artisti nazionali ed internazionali del calibro di Mordillo, Cesar Martinez, Adelina von Furstenberg, Enrique Vargas, Lo Ch’ing, Cristobal Yodorowskij, Hotel Pro Forma, Trickster-p.
L’associazione ha collaborato inoltre con vari settori del Comune di Milano per la gestione e la valorizzazione di prestigiosi spazi pubblici e per la gestione di laboratori didattici rivolti all’infanzia.
Negli anni l’Associazione ha co-prodotto numerosi spettacoli e performance del gruppo LIS, riscuotendo un grande successo e un notevole riscontro da parte del  pubblico e della critica e che hanno reso il LIS uno dei gruppi di ricerca artistica e performativa più interessanti del contemporaneo.
Con l’obiettivo di consolidare un percorso formativo anche in ambito internazionale, LIS ha creato, con 10 compagnie e artisti di tutto il mondo SENS, un network internazionale di artisti legati alla performance interattiva contemporanea.
www.associazione-lis.com
www.sensworkshop.com

 

COORPI – COORDINAMENTO DANZA PIEMONTE, Torino
COORPI – Coordinamento Danza Piemonte è un’associazione culturale senza fini di lucro, che riunisce danzatori, coreografi, docenti e figure professionali che operano a vario titolo nel mondo della danza. L’associazione si è costituita il 13 novembre 2002 per valorizzare le realtà coreutiche presenti sul territorio, sostenerne lo sviluppo professionale e creativo e favorirne le sinergie.
La disseminazione e la condivisone d’informazioni che riguardano il mondo della danza, la documentazione, l’arricchimento della proposta formativa, la ricerca, la promozione nel rispetto dell’eterogeneità delle espressioni coreutiche e la sensibilizzazione di nuovi pubblici, sono fra gli obiettivi primari di Coorpi. L’associazione promuove lo sviluppo di un atteggiamento critico aperto nei confronti della danza come espressione di un’ identità culturale e storica del territorio, affinché si acquisisca la consapevolezza di un patrimonio collettivo. Coorpi – Coordinamento Danza Piemonte è nato dall’esigenza di offrire visibilità e sostegno ad una pluralità di soggetti impegnati sul territorio piemontese, finalizzato alla diffusione dei valori della danza. L’associazione si è costituita con il proposito di fornire uno spazio dinamico di confronto e di dialogo fra le realtà artistiche attualmente presenti in Piemonte e di potenziare e valorizzare i processi creativi.
Le sue attività sono destinate principalmente ad operatori attivi su tutto il territorio piemontese.
Fra le attività principali:
– Il portale http://www.coorpi.org che diffonde informazioni e documenti su attività, servizi ed iniziative dei propri membri, dell’organizzazione Coorpi e di altri soggetti impegnati sul territorio. Il portale inoltre fornisce informazioni e documenti di carattere regionale, nazionale ed internazionale, che possano avere una rilevanza territoriale. Attualmente ha un traffico di circa 10.000 visite mensili. Ha 600 utenti registrati. Ha pubblicato fino ad oggi oltre 4.000 fra articoli ed eventi e segnalazioni relativamente a spettacoli, formazione, approfondimenti, programmi e finanziamenti, pubblicazioni, conferenze e convegni, opportunità di lavoro, spazi per la danza, e altre notizie d’interesse.
– Realizzazione di spettacoli, manifestazioni, rassegne e incontri in collaborazione con realtà operanti a livello locale, nazionale ed internazionale.
– Attività di network e di politica culturale.
– Gestione, scambio e offerta di spazi ed attrezzature.
– Pubblicazione di materiali e utilizzo di strumenti multimediali e affini per la promozione delle attività legate alla danza.
– Attività d’ intermediazione fra settore-danza e pubblica amministrazione.
www.coorpi.org

 

ASSOCIAZIONE LITROCENTIMETRO, Bellizona
Nata con lo scopo di sostenere e incrementare la creazione culturale, la valorizzazione delle opere degli artisti della regione e creare degli spazi di fruizione e di scambio all’incrocio delle diverse discipline creative. Recentemente l’associazione ha stretto una rete di contatti con diversi operatori del Nord Italia, permettendo uno scambio di artisti durante le manifestazioni promosse. L’associazione promuove il Performa Festival, giunto nel 2013 alla quarta edizione, che intende promuovere la creatività nei suoi diversi aspetti. Festival particolarmente attento alle arti sceniche, promuove prodotti ritenuti in linea con le linee contemporanee delle arti visive, della musica e della ricerca video. Vuole essere un palcoscenico in cui la creatività può essere fruita in maniera globale attraverso diversi canali espressivi, una piattaforma di scambio tra professionisti, creativi e pubblico. È attento alle tendenze culturali Svizzere e dell’Italia settentrionale, e si profila come una vetrina che possa ispirare artisti proponendo ciò che di più innovativo è presente sulla scena contemporanea. La posizione geografica, rende possibile presentare un’ amalgama di novità al confine tra culture, tra Italia e Svizzera. Ha fondato lo spazio culturale La Fonderia con cui ha promosso eventi fino al 2012. Dal 2010 ha organizzato eventi pluridisciplinari con il coinvolgimento di artisti provenienti da diverse discipline espressive. A partire dal 2011 ha ospitato oltre una novantina di artisti locali e internazionali.
www.performa-festival.ch

 

 

Il team di PerCorpi Visionari

Direzione artistica
Mariachiara Raviola, Associazione Didee – arti e comunicazione
Antonella Cirigliano, Associazione LIS Lab Performing Arts

Project manager
Lucia Carolina De Rienzo, Coorpi – Coordinamento Danza Piemonte

Amministrazione
Silvana Sateriale, Fondazione Teatro Coccia Onlus
Giorgia Nordio

Organizzazione
Michela Caretti, Fondazione Teatro Coccia Onlus
Lisa Pugliese, Associazione Didee – arti e comunicazione
Rodrigo Boggero, Associazione LIS Lab Performing Arts

Ufficio Stampa e Comunicazione
Serena Galasso, Fondazione Teatro Coccia Onlus
Patrizia Veglione, Associazione Didee – arti e comunicazione
Laura Vignati, Associazione LIS Lab Performing Arts

Web & Social Media
Cristiana Candellero, Coorpi – Coordinamento Danza Piemonte

Webmaster
ArsETmedia

Grafica e Stampa
Marina Marzatico e Edoardo Precerutti Gdp Prepress Sr

Non avendo potuto presenziare alla conferenza stampa e non avendo tempo di rielaborare a modo mio tutto il materiale che mi è stato dato in un vero e proprio articolo, riporto qui di seguito il comunicato stampa relativo ad un interessante progetto artistico, PerCorpi Visionari, che coinvolgerà diverse realtà nei prossimi due anni. Alcuni eventi segnalati nel comunicato purtroppo si sono già svolti (come per esempio Lunar, nella foto), ma li lascio ugualmente per fornire un panorama completo sullo sviluppo del progetto. Conto di fornire prossimamente altre informazioni riguardo le singole realtà che hanno preso parte al progetto.
Intanto, buona lettura!
C. E. M.

 

NOVARA – Lo scorso 10 luglio al Piccolo Coccia è stato presentato alla stampa PerCorpi Visionari, il progetto divulgativo dei codici della danza e della performance contemporanea, risultato vincitore del bando 2012 su Programma Operativo di Cooperazione Transfrontaliera Italia – Svizzera 2007 – 2013, che vede capofila italiano la Fondazione Teatro Coccia di Novara e capofila svizzero la Fondazione La Fabbrica di Losone. I partner italiani del progetto sono Associazione Didee – arti e comunicazione di Torino, Associazione LIS Lab Performing Arts di Meina (NO), Coorpi – Coordinamento Danza Piemonte di Torino. L’Associazione LitroCentimetro di Bellinzona è, invece, il partner svizzero.

Il progetto, ideato da Mariachiara Raviola, Antonella Cirigliano (direttrici artistiche) e dal project manager Lucia De Rienzo, a cent’anni dalla prima Scuola Estiva delle Arti di Rudolf Von Laban a Monte Verità, si svilupperà nell’arco di due anni tra Novara, Meina (NO), Torino, Losone, Bellinzona, Lugano e Ascona, e intende costruire un’offerta diversificata che integra la cultura della danza, della performance contemporanea e della sensibilità ambientale.

Grazie alle esperienze residenziali e “comunitarie” degli artisti coinvolti e alle attività laboratoriali e di workshop, il tema del paesaggio e dell’habitat e del nuovo rapporto contemporaneo dell’uomo con la natura saranno argomenti privilegiati di riflessione ed elaborazione.

Dopo alcune esperienze laboratoriali di Associazione Didee e Associazione LIS Lab Performing Arts, tenutesi a marzo, si muovono i primi eventi artistici.

È iniziato lunedì 8 luglio e terminerà sabato 27 a Meina (NO), nella cornice dei bellissimi luoghi del Lago Maggiore, tra il Museo di Villa Faraggiana, i giardini e il lago, il Villaggio d’artista, a cura di Associazione LIS Lab Performing Arts: una residenza comunitaria per artisti e performer a cui la cittadinanza e il pubblico possono avere accesso e assistere a laboratori e spettacoli.

Il programma è articolato in più sezioni: una finestra è dedicata alla formazione e a laboratori condotti da artisti di fama internazionale (826 luglio); mentre una seconda coinvolgerà il pubblico nella progettazione di sculture, installazioni, performance e danze site specific. Le attività laboratoriali sono: Arte in gioco di Delcio Montagnin (Italia/Brasile) rivolto ai ragazzi dei centri estivi del territorio (8-10-12 luglio, Imbarcadero di Meina); Laboratorio teatrale (corpo e voce) di Danio Manfredini (Italia), per adulti (20-21-22 luglio, sala consiliare Comune di Meina); La poetica dello spazio (spazio e materiali) di TricksterP: Cristina Galbiati e Ilija Luginbühl (Svizzera), sempre per adulti (22-23-24 luglio, Museo di Villa Faraggiana); laboratorio di danza Bandanza con Paola Colonna (Italia), in collaborazione con Associazione Didee, e rivolto ai giovani (24-25-26 luglio, sala consiliare Comune di Meina). Sabato 27 alle ore 21 seguirà la performance finale del laboratorio, accompagnata dalle note della banda musicale di Invorio.

Nei giorni 25, 26 e 27 luglio, dalle ore 17 alle 22, il Villaggio diventerà un vero luogo di attività esperienziali. Si aprirà completamente al pubblico che potrà prendere parte alla creazione di sculture, istallazioni, performance, danze e progetti degli artisti in residenza. Le iniziative saranno rivolte a bambini, giovani e adulti. Nel corso delle tre serate si susseguiranno anche una serie di appuntamenti speciali. Più di quindici le personalità del mondo artistico che animeranno le serate e tra questi: Cie Nicole Seiler Young Soon Cho Jaquet (Svizzera), Christian Beck (Germania), DeGeneraal/ Jean-Marie Oriot (Belgio/Francia) Thomas Roper (Nuova Zelanda/Spagna), Francesca Amat (Italia), Enya Idda (Italia), Marga Socias (Spagna) – Sara John (Australia) – Sara Vilardo (Italia/Belgio), Marco Olivieri Fabrizio Orlandi Claudio Ponzana Cristiano Calcagnile (Italia), Senza confini di pelle/ Dario La Stella Valentina Solinas (Italia), Coorpi (Italia), Paola Romanò Paolo Bignamini (Italia), Teatro Pane e Mate (Italia), Paola Colonna (Italia), Associazione Carnevalspettacolo (Italia), studenti del triennio di arti visive e performative della NABA.

La programmazione di PerCorpi Visionari prosegue a Torino, mercoledì 17 luglio dalle ore 21 ai Cantieri OGR Officine Grandi Riparazioni di Corso Castelfidardo 22. Associazione Didee, in concomitanza col Festival La Piattaforma teatrocoreografico, si propone di accrescere la relazione transfrontaliera coinvolgendo artisti dei paesi partner di progetto. La scelta si è concentrata sul coreografo italiano Raffaele Irace e sullo svizzero Filippo Armati, accomunati a Laban dallo stesso interesse verso la dimensione del movimento secondo le più innovative ricerche della fisica.
Lunar_Piattaforma

In tale occasione il pubblico potrà lasciarsi catturare da Lunar, un lavoro di ricerca sui frattali (geometrie della natura) pensato da Raffaele Irace e dalla costumista scultrice veneziana Sonia Biacchi. E, ancora, dalla creazione Quantum di Filippo Armati, ispirata dalle teorie di spazio e tempo suggerite dalla fisica quantistica.

Ad agosto l’appuntamento è a Losone in Svizzera, dove dall’8 all’11 si svolgerà il Dance Camp: una summerclass di tecnica e creazione di danza per ballerini professionisti, a cura di Fondazione La Fabbrica e LitroCentimetro. Facendo riferimento alla teoria di analisi del movimento di Rudolf Von Laban, si scopre una “dimensione di danza” che, anche in chiave terapeutica, dona piacere e che appaga la persona: si parte dal movimento naturale e attraverso lo studio degli elementi base del linguaggio della danza, si arriva al proprio movimento danzato. Per informazioni e iscrizioni info@performa-festival.ch.

Sempre in Svizzera si svolgono due importanti appuntamenti ad ottobre 2013. Il primo sabato 5, a cura di Fondazione La Fabbrica e LitroCentimetro: una serata evento PerCorpi Visionari in concomitanza col Performa Festival. L’evento rinnova la volontà di promuovere uno scambio fra artisti e, in questo caso, la visibilità dei performer italiani in Svizzera. Performa Festival porta in scena ogni aspetto del vivere quotidiano, elaborato, attraverso la creatività in forma performativa. L’intento è quello di promuovere eventi In cui teatro, danza, musica e altre arti si contaminano in modo da offrire al pubblico contenuti ed esperienze artistiche diversi.

Momento centrale del progetto è il Laban Event 2013, in calendario dal 10 al 13 ottobre al Monte Verità di Ascona, organizzato da Con_Creta, con la partecipazione di Coorpi e il sostegno della Fondazione Monte Verità. Nel 2013 ricorre il centenario della prima Scuola Estiva per le Arti di Rudolf Von Laban al Monte Verità, luogo conosciuto negli ambiti della danza, del teatro e delle terapie espressive europee e mondiali come sito di ricerca e di studio. Per celebrare questo centenario si incontreranno ricercatori e studiosi di fama internazionale come Valerie Preston Dunlop (UK), Eugenia Casini Ropa (IT) Peggy Hackney (US), Claudia Rosiny (CH), Alessandro Pontremoli (IT), Evelyn Doerr (DE), Rosa Maria Govoni (IT), per presentare al pubblico e ai partecipanti gli orientamenti che si sono sviluppati a partire dalle scoperte di Rudolf Laban.

Accanto agli eventi, spazio ai workshop e alle attività formative tenuti da professionisti che vantano esperienze con i più visionari coreografi del nostro tempo, in diretta discendenza con Laban. Tra ottobre e dicembre, nel novarese, Didee e LIS Lab propongono laboratori aperti a danzatori, scuole di danza e dell’obbligo con l’intento di nutrire una nuova generazione di appassionati alla danza.

Frutto del percorso laboratoriale con i bambini, sul tema del rapporto dell’Uomo e della natura attraverso la danza, Didee allestirà a dicembre anche uno spettacolo pensato per un pubblico di giovanissimi e le loro famiglie.

Ancora Novara protagonista di progetti di formazione grazie ai laboratori previsti per febbraio 2014, tenuti da Raffaella Giordano e Danio Manfredini sul tema del linguaggio del corpo tra danza e percorso d’attore, a cura di Associazioni Didee e LIS Lab. I laboratori sono rivolti a scuole di danza e performer professionisti. Per informazioni e iscrizioni piattaforma.danza@gmail.com.

A marzo nel Teatro Coccia di Novara un grande evento di divulgazione della danza con workshop a cura di danzatori professionisti e incontri con il pubblico in occasione dell’allestimento di Open del coreografo statunitense Daniel Ezralow (22-23 marzo 2014).

Tra il Piemonte e il Canton Ticino da aprile 2014 ancora workshop, incontri e progetti divulgativi, legati al tema della natura e della convivenza sociale, con artisti provenienti dai territori partner, in preparazione al secondo grande evento sorpresa del 2014 che si svolgerà al Teatro Coccia.

Per maggiori informazioni e dettagli si rimanda al sito in costante aggiornamento www.corpivisionari.eu (info@corpivisionari.eu).

Finanziato dal Programma Operativo di Cooperazione Transfrontaliera ITALIA SVIZZERA 2007 – 2013 su Fondo FESR e da Regione Piemonte e Canton Ticino, PerCorpi Visionari si avvale inoltre del sostegno di Fondazione Piemonte dal Vivo e Fondazione Monte Verità di Ascona.