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NOVARA – Nella mattinata di ieri sul palco del Coccia allestito con la scenografia di Madama Butterfly (opera che debutterà fra una decina di giorni nel nuovo teatro all’aperto di Verbania Il Maggiore e chiuderà il cartellone di lirica a Novara nel 2017) è stata presentata alla stampa e alle autorità la prossima stagione teatrale, come sempre ricca e per tutti i gusti.

Dopo il saluto del neosindaco Alessandro Canelli – che attualmente ricopre anche l’incarico di Assessore alla Cultura e che ha confermato di voler mantenere Renata Rapetti nel ruolo di Direttrice Artistica del Coccia, riconoscendone il gran lavoro fatto negli ultimi cinque anni e soprattutto l’alto livello delle stagioni organizzate con ben pochi soldi e con uno staff decisamente ridotto rispetto ai numeri del personale di altri teatri di tradizione – ha preso la parola appunto Renata Rapetti, che dopo i ringraziamenti di rito ha illustrato il cartellone.

Un programma molto interessante e stimolante con grandi nomi ed appuntamenti di prim’ordine, che confermano la volontà di fare sempre meglio e di aumentare ulteriormente il prestigio acquisito dal Coccia nel corso degli anni.

stagione 16-17 coccia

Dall’Aida, che inaugurerà la stagione e verrà trasmessa in diretta sul canale Sky Classica HD con una regia (di Piero Maranghi e Paolo Gavazzeni) pensata sia per il teatro sia per la televisione al Così fan tutte coprodotto insieme al Festival dei 2Mondi di Spoleto che vanta scene e costumi dei premi Oscar Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo.

Per la danza si avrà la tradizione con Cenerentola del Balletto di Mosca La Classique («senza orchestra dal vivo poiché le finanze del teatro non lo permettono e come del resto accade anche negli altri teatri di tradizione», ci tiene a precisare la direttrice) e il contemporaneo con Romeo y Julieta Tango della Compagnia Naturalis Labor.

Ben sette i titoli di prosa: citiamo Qualcuno volò sul nido del cuculo per la regia di Alessandro Gassmann, spettacolo che ha riscosso molto successo in giro per l’Italia nella scorsa stagione, Macbeth con Franco Branciaroli, Casa di bambola con Filippo Timi, che verrà riallestito e provato al Coccia, Una giornata particolare dedicato al Maestro Ettore Scola.

Per il cartellone “Varie-Età” si partirà, grazie alla collaborazione di Showbees, con Les Ballets de Trockadero de Montecarlo, spettacolo scherzoso sul balletto classico tradizionale presentato in parodia en travesti, e si terminerà con il musical di Elton John Billy Elliot, passando per il debutto nazionale di American Idiot su musiche dei Green Day prodotto dalla STM – Scuola del Teatro Musicale, che ha sede al Piccolo Coccia, e per il nuovo spettacolo di Massimo Ranieri su Raffaele Viviani Caffè del porto.

Risate assicurate con gli spettacoli proposti per “Comico d’Autore”, tra cui spicca Matti da slegare con Giobbe Covatta ed Enzo Iacchetti.

Si parte con il botto anche negli “Eventi fuori stagione”: il 21 ottobre il palco sarà di Ezio Bosso, contattato dal Coccia ben prima dell’exploit di Sanremo, e poi a dicembre il debutto assoluto dell’opera contemporanea La rivale, tratta dal racconto di Eric-Emmanuel Schmitt e incentrata sulla rivalità tra una grande soprano (liberamente ispirata a Renata Tebaldi) e la divina Maria Callas. Capodanno si festeggerà ancora con Corrado Abbati, che porterà una nuova versione del musical Sissi (già presentato a Novara una decina di anni fa) ovviamente basato sull’omonimo film.

Non mancheranno spettacoli rivolti alle famiglie la domenica pomeriggio e gli appuntamenti del cartellone “Aperitivo in… jazz” realizzato in collaborazione con Novara Jazz, fra cui si segnala un concerto dedicato a Michel Petrucciani.

Al termine della conferenza stampa la parola è stata data al direttore d’orchestra Matteo Beltrami, fresco di nomina a Direttore Musicale del Coccia, incarico che ricopre in maniera del tutto gratuita così come Renato Bonajuto, il quale da cinque anni gestisce la Segreteria Artistica e sarà il regista della Madama Butterfly che appunto vedremo l’anno prossimo a Novara.

Il programma completo e ulteriori informazioni si possono trovare sul sito www.fondazioneteatrococcia.it.

E in attesa che inizi la nuova stagione del Coccia, gli amanti del teatro stasera alle 20.00 possono trovarsi al Faraggiana per la prima assemblea del nuovo consiglio comunale: una bella occasione per ammirare il nuovo teatro che aprirà i battenti a settembre.

 

Clarissa Egle Mambrini

 

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NOVARA – È stata presentata il 2 luglio la nuova stagione della Fondazione Teatro Coccia, un cartellone ricco di grandi titoli e di grandi nomi che accontenteranno tutti i gusti, spaziando dalla lirica al balletto, dalla prosa al musical, dal varietà al cabaret, dal jazz alla musica classica. Presenti il Sindaco Andrea Ballarè, l’Assessore alla Cultura del Comune di Novara Paola Turchelli e la Direttrice del teatro Renata Rapetti, la quale è stata più volte lodata dai vari intervenuti per il lavoro svolto in questi quasi 3 anni di attività nella nostra città: «Oltre ad impegnarsi con passione e ad agire su tutti i fronti per mantenere in vita il Coccia e garantire stagioni di alto livello nonostante la situazione economicamente difficile in cui l’abbiamo trovato, Renata Rapetti si è presa a cuore Novara e dà costantemente il proprio contributo anche in attività culturali esterne al teatro», ha esordito il sindaco. «La nostra amministrazione ha creduto fin da subito nell’importanza e nella centralità della Cultura e del Teatro e il successo che le stagioni del Coccia hanno anche al di fuori del territorio ci dimostra che stiamo andando nella direzione giusta. Noi puntiamo sempre alla qualità e lo abbiamo dimostrato ancora di recente affidando al celebre cuoco Antonino Cannavacciuolo la gestione del Bar Coccia. Inoltre è merito di Renata e della sua vasta rete di conoscenze se abbiamo deciso di dare a Gianmario Longoni, organizzatore teatrale di lungo corso, la gestione degli eventi allo Sporting Village, il primo dei quali sarà un concerto di Claudio Baglioni il prossimo 25 ottobre. Doveroso ricordare che il tutto viene sempre messo in piedi con pochi soldi, grazie al contributo di sponsor istituzionali e non solo, a partire dalla Banca Popolare di Novara e dalla De Agostini».

Da sinistra: Turchelli, Ballarè, Rapetti (Foto di Mario Finotti)

Da sinistra: Turchelli, Ballarè, Rapetti (Foto di Mario Finotti)

Dopo l’intervento di Ballarè e alcune parole di ringraziamento pronunciate da Longoni, che per anni si è occupato dello Smeraldo di Milano, ormai chiuso e sostituito da un centro commerciale enogastronomico della catena Eataly, ha quindi preso la parola la Direttrice per presentare la stagione 2014/15, facendo prima però un veloce resoconto sui successi ottenuti finora: «La stagione 2013/14 ha avuto 40.000 spettatori paganti ovvero circa 3.000 in più rispetto al 2012/13, il che ci riempie di orgoglio e soddisfazione. Altri grandi risultati riguardano poi le nostre produzioni: Il matrimonio segreto con la regia di Morgan [opera inaugurale della stagione 2012/13, bellissimo allestimento, n.d.a.] viene spesso riproposto su Sky, mentre il Macbeth di Verdi con la regia di Dario Argento, che ha aperto la scorsa stagione, è stato acquistato dal Teatro Verdi di Pisa, dove andrà in scena a marzo 2015, e dal prossimo autunno sarà disponibile in DVD».

Andrea Battistoni

Andrea Battistoni

Sarà forse anche per accontentare i gusti conservatori dei melomani novaresi, i quali oltre a non gradire molto l’incursione lirica del maestro del brivido hanno pure dimostrato di preferire i soliti titoli arcinoti ad altri meno rappresentati ma altrettanto godibili, che per l’evento inaugurale di questa stagione, il 10 e il 12 ottobre 2014,si è scelta un’opera tradizionalissima e famosissima come La traviata, messa in scena al Coccia l’ultima volta ad aprile 2011. Il cast però, incentrato questa volta su nomi dell’ambiente lirico-teatrale, sarà sicuramente un forte richiamo per esperti e semplici appassionati: direttore d’orchestra infatti sarà il giovanissimo Andrea Battistoni (classe 1987), che in questi ultimi anni sta riscuotendo successi dovunque e ha già diretto anche alla Scala, mentre regista sarà Daniele Abbado. Importante anche l’orchestra, la Sinfonica Nazionale della Rai. Una produzione novarese, quindi, che ha tutte le carte in regola per ottenere visibilità nazionale.

Daniele Abbado

Daniele Abbado

Il cartellone di opera proseguirà il 29 e 30 novembre con un titolo meno bazzicato, Les Contes d’Hoffamnn di Jaques Offenbach, coprodotto da Fondazione Teatro CocciaTeatro Verdi di PisaTeatro Goldoni di Livorno e Teatro del Giglio di Lucca, e il 6 e 8 febbraio con un altro più noto, Turandot, rappresentato l’ultima volta a Novara nel  novembre 2009 nell’allestimento del Festival pucciniano di Torre del Lago.
Vista la scarsa propensione dei novaresi al moderno e al contemporaneo, i due appuntamenti con il balletto saranno all’insegna del classico. Il primo sarà Lo Schiaccianoci di Čajkovskj, messo in scena il 17 e 18 gennaio dal Balletto di Mosca–La Classique, compagnia che a Novara ha proposto i balletti del genio russo molte volte negli ultimi dieci anni (questo titolo in particolare ritorna per la quarta volta dal 2003!). Il secondo invece per fortuna è nuovo per la nostra città e si tratta del Gran Galà di Danza in omaggio a Rudolf Nureyev, spettacolo con ipassi a due tratti dai più celebri balletti del repertorio classico, interpretati da solisti internazionali in onore del leggendario Rudy (in scena il 14 e il 15 marzo).
«Quasi sicuramente avremo anche la danza contemporanea a maggio in occasione dell’EXPO, ma daremo notizie più certe prossimamente», ha precisato la direttrice.

 

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Il cast de “La Scuola”

Per quanto riguarda il cartellone di prosa, quest’anno partirà un po’ più tardi del solito per fare in modo di arrivare fino a maggio e sfruttare quindi la concomitanza con l’EXPO, come ha spiegato Rapetti. Si inizierà il 15 e 16 novembre con Enrico IV di Luigi Pirandello, diretto e interpretato dallo straordinario Franco Branciaroli, per poi passare,  il 13 e 14 dicembre, Gli Innamorati di Carlo Goldoni, diretto da Andrée Ruth Shammah. Entrambi questi spettacoli saranno replicati per gli studenti delle scuole superiori il lunedì mattina e dopo la recita gli artisti incontreranno i ragazzi. Così sarà anche per Magazzino 18 di e con Simone Cristicchi, che andrà in scena il 26 febbraio fra gli eventi Fuori Stagione. Lo spettacolo, che parla di una delle pagine più terribili e dimenticate della nostra storia recente (le foibe nella Venezia Giulia e in Istria e il conseguente esodo di centinaia di migliaia di persone), è stato trasmesso su Rai Uno (ovviamente a tarda ora…) lo scorso inverno proprio in occasione della Giornata del Ricordo. Tornando al cartellone di prosa, il 2015 si aprirà con la ripresa de La Scuola di Domenico Starnone per la  regia di Daniele Lucchetti, con Silvio Orlando e Marina Massironi. Un classico del cinema italiano contemporaneo, tanto apprezzato che il suo titolo ha soppiantato quello originale della pièce teatrale, Sotto banco. In occasione del riallestimento dello spettacolo verrà data la possibilità al pubblico di assistere alle prove e saranno organizzati degli incontri con gli interpreti.
Seguiranno poi altre commedie: il 28 febbraio e 1° marzo Signori… Le patè de la maison, da Le Prenom di Matthieu DeLaporte, con Sabrina Ferilli, Maurizio Micheli e Pino Quartullo; il 21 e 22 marzo Sarto per signora di Georges Feydeau con Emilio Solfrizzi; l’11 e 12 aprile Rumori fuori scena, l’esilarante testo di Michael Frayn, al 31° anno di replica, portato in Italia dalla compagnia Attori & Tecnici. La stagione di prosa si concluderà il 16 e 17 maggio con La dodicesima notte di William Shakespeare, diretta e interpretata da uno dei nomi più importanti del teatro e del cinema italiano, Carlo Cecchi.

 

Christian De Sica

Christian De Sica

Ricco e diversificato anche il cartellone del Varie-età, composto da spettacoli di grande successo e da novità. Si partirà il 20 e 21 dicembre 2014 con Cinecittà di e con Christian De Sica, regia di Giampiero Solari; il 24 e 25 gennaio toccherà a Servo per due – One man, two guvnors, la versione musical tratta da Il servitore di due padroni di Goldoni, interpretata da Pierfrancesco Favino, che firma anche la regia; il 14 e 15 febbraio arriverà Paolo Rossi con Il colore è una variabile dell’infinito, una colorata commedia musicale sull’inventore della rosa blu e della Lambretta, scritta e diretta da Roberta Torre. Il 7 e l’8 marzo il Coccia ospiterà inoltre un grande evento, il debutto nazionale di Next to normal, musical prodotto dalla Scuola del Teatro Musicale in collaborazione con la Compagnia della Rancia. Vincitore di tre Tony Awards e del Premio Pulitzer 2010, questo spettacolo sarà diretto dal novarese Marco Iacomelli, già assistente di Saverio Marconi nonché Direttore Artistico della STM:«Si tratta di una grande scommessa, di un progetto folle» ha dichiarato il giovane regista. «Ringrazio quindi il Comune e il Teatro Coccia per averci creduto, così come hanno creduto nel progetto di una Scuola del Teatro Musicale, che ha appena compiuto il suo primo anno di vita [e ha sede nei locali del Piccolo Coccia, n.d.a.]. Next to normal non è solo un musical di puro intrattenimento, ma uno spettacolo di alto livello». Il cartellone di Varie-età si chiuderà il 28 e 29 marzo con il musical Signori in carrozza, interpretato da Chiara Noschese e Paolo Sassanelli: «Il testo è ancora in fase di preparazione» ha spiegato la direttrice Rapetti, «ma si sa che la vicenda narrata sarà un pretesto per parlare di teatro. Questo spettacolo, inoltre, debutterà a Milano in occasione dell’EXPO».

SERVO PER DUE

Pierfrancesco Favino

 

Per il cartellone del Comico d’autore vedremo il 20 novembre 2014 Onderòd di e con Gioele Dix, il 15 gennaio 2015 Sparla con me con Dario Vergassola, il 13 marzo Othello. L’H è muta degli Oblivion, l’8 aprile Occhio a quei 2! di Lillo & Greg.

 

Confermati gli appuntamenti dedicati ai bambini e all’esperienza del teatro da vivere in Famigliail 19 ottobre arriva la beniamina dei  più piccoli, Peppa Pig e la caccia al tesoro; il 22 febbraio un classico della narrativa per ragazzi, Il mago di Oz, messo in scena da Italo dall’Orto; chiude il cartellone una produzione dell’Associazione Venti Lucenti di FirenzeLa principessa Turandot, adattamento dall’opera di Giacomo Puccini, che andrà in scena il 19 aprile dopo un percorso di studio e avvicinamento all’opera lirica che sarà condotto dall’Associazione con tutte le scuole primarie e secondarie novaresi. Un importante momento di coinvolgimento e formazione per gli studenti della città.

 

Ed eccoci agli  eventi Fuori Stagione: prima del già citato spettacolo con Cristicchi a febbraio, venerdì 12 dicembre andrà in scena la prima esecuzione assoluta dell’opera lirica Il canto dell’amore trionfante, ispirata all’omonimo racconto di Ivan S. Turgenev, scritta dal compositore e autore Paolo Coletta e prodotta dalla Fondazione Teatro Coccia. Con quest’opera il teatro novarese prosegue nel suo percorso di apertura verso i compositori e le opere contemporanei iniziato lo scorso anno con La gatta bianca di Sandra Conte, e la produce, investendo così nel futuro dell’opera lirica italiana.

Ornella Vanoni

Ornella Vanoni

Il 18 dicembre sarà invece la volta del recital concerto di Ornella Vanoni Un filo di tacco, un filo di trucco. Il fiore all’occhiello di questa stagione sarà però il ritorno a Novara del Maestro Riccardo Muti, che venerdì 20 marzo 2015 salirà sul podio del Coccia a dirigere l’Orchestra Giovanile “Luigi Cherubini”. «L’augurio è che questo evento segni una nuova era per il nostro teatro, che forse può finalmente considerarsi fuori dal periodo buio causato dai ben noti problemi economici che abbiamo ereditato» ha affermato Rapetti. Il legame del noto direttore d’orchestra con la nostra città risale al 1967, quando vinse il prestigioso Premio Cantelli, primo italiano ad esserne insignito. Da allora Muti tornò al Coccia nel febbraio 1993 per il concerto di riapertura del teatro dopo i lunghi lavori di restauro e nel novembre 2006 per ricordare Guido Cantelli, pupillo di Arturo Toscanini, nel cinquantenario della tragica e prematura scomparsa. Per sancire maggiormente questo legame con Novara, il 19 marzo l’associazione Amici della Musica Vittorio Cocito curerà per il pubblico novarese un’introduzione al concerto. Nell’occasione Ettore Borri, presidente dell’associazione, ripercorrerà fin dagli esordi la straordinaria carriera artistica del Maestro Riccardo Muti.

Riccardo Muti

Riccardo Muti

 

Gli Amici della Musica Vittorio Cocito sono inoltre organizzatori, come sempre, del Festival Cantelli. Quattro gli appuntamenti in programma, ricordati dal Maestro Borri: Siberian Symphony Orchestra il 5 novembreOrchestra Cantelli il 19 novembreFuturorchestra il 3 dicembre e Croatian Radiotelevision Sumphonu Orchestra il 17 dicembre.

 

Si rinnova ovviamente anche la collaborazione con Novara Jazz di Corrado Beldì, che firma la direzione artistica dei domenicali Aperitivi in… JazzIgor Palmieri Set Tribute to Chet Baker il 16 novembreThomas Guiducci & The B-Folk Guys il 14 dicembreMario Fragiacomo Klezmer & Yiddish Songs il 1° marzo,  Elisabetta Antonini Tribute to Horace Silver il 20 marzo e Carlo Morena Piano Solo il 12 aprile.

«Noi come Amministrazione, eletta nel giugno 2011, abbiamo iniziato fin da subito a lavorare sul teatro, perché credevamo e crediamo tuttora nella centralità di questa istituzione per la cultura novarese. Abbiamo dovuto far fronte a tante difficoltà, ma, anche grazie al sostegno dei vari partner, siamo riusciti a diffondere una qualità culturale sempre crescente» ha dichiarato Paola Turchelli nel suo intervento, all’inizio del quale ha anche ricordato alcune sue parole rilasciate nel luglio di tre anni fa a proposito degli intenti nei confronti del Coccia e del sistema culturale cittadino. «Noterete che fra gli sponsor della stagione 2014/15 c’è pure il Sistema Culturale Integrato Novarese: averlo realizzato è per noi un risultato molto importante, perché siamo riusciti, come ci eravamo proposti, a creare una grande rete e una grande sinergia fra musei, beni culturali ed istituzioni territoriali, nella speranza di coinvolgere sempre più soggetti per dare vita a progetti di ampio respiro».

Con l’augurio quindi di un futuro prospero per il Coccia e la cultura novarese e un ringraziamento del Sindaco ai membri del Consiglio di Amministrazione, che dedicano tempo, competenza e passione al teatro, si è infine conclusa la conferenza stampa ed è ufficialmente iniziato il conto alla rovescia per una nuova ricchissima stagione.

 

Per tutte le informazioni di biglietteria consultare il sito www.fondazioneteatroccia.it o telefonare alla biglietteria del teatro aperta da martedì a sabato dalle 10.30 alle 18.30, tel. 0321.233201.

 

Clarissa Egle Mambrini

 

MEINA (NO) – Mentre prosegue fino all’11 luglio la Residenza artistica per bambini dai 6 agli 11 anni iniziata lunedì e condotta da Francesca Amat, ci si prepara ad altri nuovi appuntamenti del Villaggio d’artista.

Domani, venerdì 4 luglio, dalle 14.00 alle 16.00 presso la Sala Consiliare del Comune si svolgerà un incontro ad ingresso gratuito sulla danza contemporanea tenuto da Filippo Armati, danzatore e performer svizzero la cui metodologia di lavoro si basa sui principi di coreutica Laban e sulle influenze che questi hanno avuto su altri coreografi del XX secolo (Cunningham, Forsythe, Hauert). Questo metodo si basa sull’isolare i movimenti, sulla composizione istantanea, sulla consapevolezza del corpo e la possibilità di comporre istantaneamente movimenti con continuità.

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Più tardi, alle ore 18.00, al Museo di Villa Faraggiana, sarà invece la volta di una performance che mescola danza contemporanea e teatro-danza, Le Foglie e il Vento, ideata e diretta da Mariachiara Raviola, direttrice artistica dell’Associazione Didee arti e comunicazione.
Lo spettacolo è liberamente ispirato a La Foglia Muriel di Leo Buscaglia ed è già stato proposto al Piccolo Coccia nel mese di maggio, occasione durante la quale ho incontrato il cast: «Lessi il racconto del noto docente italo-americano quando avevo 18 anni. L’idea di ricavarne uno spettacolo è rimasta in incubazione per anni prima di prendere la forma di un progetto concreto, cosa che è avvenuta grazie all’incontro con Aldo Torta della Compagnia Tecnologia Filosofica» spiega la regista. «Entrambi stavamo lavorando, ognuno per conto suo, sul tema della morte e così abbiamo deciso di venirci incontro e di portare avanti insieme un progetto comune, che è sfociato appunto in questo esperimento proposto all’interno di “PerCorpi Visionari” [del quale Mariachiara è ideatrice insieme a Lucia De Rienzo e Antonella Cirigliano, n.d.a.]. Passare attraverso il movimento naturale sperimentato da Aldo nelle sue performances e nei suoi laboratori mi è sembrata la scelta migliore per Le Foglie e il Vento».
La Natura è infatti protagonista dello spettacolo, un racconto danzato per adulti e bambini che, seguendo la vita di una foglia (Francesca Cinalli) e del suo albero (Stefano Botti) e narrando dei cicli della natura e del continuo trasformarsi della vita, è una metafora dell’esistenza. Lieve, delicato, fiabesco, Le Foglie e il Vento ha il potere magico di assorbire totalmente il pubblico nella propria dimensione, coinvolgendolo ed affascinandolo, facendo dimenticare per un po’ di tempo il mondo che sta al di fuori e i suoi ritmi ormai innaturali. Nelle recite novaresi ha riscosso successo fra grandi e piccini; questi ultimi sono stati ovviamente i più partecipi, prendendo parte attivamente alle vicissitudini della foglia e dell’albero.

Foto di Elisabetta Ajani

LE FOGLIE E IL VENTO – Foto di Elisabetta Ajani

Il discorso sulla natura, seppure sotto altri punti di vista, era già stato intrapreso da Tecnologia Filosofica nel corso di performances andate in scena nel centro di Novara a marzo, sempre all’interno degli eventi di “PerCorpi Visionari”. «Peccato che delle tante allieve delle scuole di danza che allora avevano preso parte al laboratorio solo una sia poi venuta a maggio ad assistere a Le Foglie e il Vento» dichiarano Mariachiara e Aldo, che continuano: «Purtroppo, però, non partecipare agli spettacoli è un atteggiamento diffuso da parte dei ragazzi che studiano danza». (Una cattiva abitudine contro la quale la stessa sottoscritta si è espressa più volte qui sul blog…).

L’Associazione Didee – arti e comunicazione raccoglie diverse figure professionali che operano in molteplici campi (coreografico, teatrale, comunicativo, culturale, educativo e preventivo), orbitanti attorno all’interesse principale di divulgazione, promozione e formazione della danza e della poetica del gesto nei suoi significati espressivi, sociali ed artistici.
Con l’ideazione e la realizzazione del Festival La Piattaforma – tetrocoreograficotorinese&co, (dal 2003 il contributo della Regione Piemonte, del Comune di Torino, della Fondazione CRT e dal 2008 del Ministero per i Beni e le Attività Culturali), Didee concretizza l’obiettivo di monitoraggio e vetrina delle realtà di danza contemporanea e di ricerca emergenti sul territorio regionale e italiano, e promuove lo sviluppo di reti sinergiche tra gli artisti di differenti codici espressivi e altri progetti di evento e spettacolo.

Tecnologia Filosofica è una compagnia torinese di danza e teatro, formata da danzatori, coreografi, attori, mimi, musicisti, la cui attenzione è rivolta alla ricerca artistica e alla contaminazione tra i generi, con una predilezione particolare per il lavoro sul corpo e sulla presenza, nell’idea di un teatro concepito come atto totale. Il suo studio si colloca su una linea di confine fra teatro e danza, con la figura del danzatore-attore, non solo interprete, ma anche “autore” del suo lavoro.
Una comunità teatrale di artisti a struttura orizzontale, non verticistica, né gerarchica in cui non è prevista la figura tradizionale del direttore artistico. Le linee guida sono definite e orientate grazie a un continuo confronto dinamico all’interno del gruppo, mentre le responsabilità artistiche dei lavori sono stabilite a progetto, sulla base delle urgenze portate dai singoli.
L’apertura all’incontro e lo sguardo esterno di artisti che nel tempo si sono avvicinati al gruppo, completano i tasselli dell’identità della compagnia.

 

Venerdì, 4 luglio – Ore 18.00 – Museo di Villa Faraggiana, Meina (NO)
Associazione Didee
LE FOGLIE E IL VENTO
Progetto e regia Mariachiara Raviola
Con Francesca Cinalli e Stefano Botti
Paesaggio sonoro Paolo De Santis
Sguardo coreografico Aldo Torta
Produzione Associazione Didee arti e comunicazione e Fondazione Teatro Coccia in collaborazione con Piemonte dal Vivo nell’ambito del progetto “PerCorpi Visionari”
Per bambini e adulti. Costo € 5,00. Prenotazione consigliata.
A seguire ci sarà un momento d’incontro tra gli artisti e il pubblico.

 

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IN SALE – Foto di Manuela Bernasconi

Sabato 5 luglio, in Piazza Carabelli, alle ore 18.30, si potrà assistere invece ad una performance interattiva audiovisiva di danza urbana, In sale, di e con Filippo Armati e Francesca Cola.
I due artisti riflettono con il loro linguaggio sul tema dell’acqua. Il brainstorming che ha caratterizzato la loro rielaborazione sul tema è partito dalla differenza tra l’acqua dolce e l’acqua salata. Con questa collaborazione italo-svizzera Cola e Armati provano a creare un nuovo luogo della visione e dell’ascolto, cercando di creare nello spettatore-uditore una deriva emotivo-percettiva che gli permetta di entrare in un “altrove” assaporando simbolicamente quel sale che manca.

 

Sabato, 5 luglio – Ore 18.30 – Piazza Carabelli, Meina (NO)
IN SALE
Di e con Filippo Armati (Svizzera) e Francesca Cola (Italia)
Per ragazzi e adulti.
Percorso con audioguide.

 

 Clarissa Egle Mambrini

 

MEINA (NO) – Si è svolta ieri mattina nell’elegante cornice di Villa Faraggiana la conferenza stampa di presentazione della seconda edizione di Villaggio d’artista, la residenza comunitaria per artisti che, come l’anno scorso, darà vita ad uno spazio di convivenza sociale e naturalistica dove arte, danza, teatro e performance si intrecciano con la tranquilla vita meinese. Presenti Antonella Cirigliano, direttrice artistica dell’Associazione LIS Lab performing arts, promotrice del progetto, il neo Sindaco Fabrizio Barbieri, il Presidente della Fondazione Piemonte dal Vivo Pietro Ragionieri, Donatella Peruzza della Regione Piemonte – Settore Spettacolo dal vivo e attività cinematografiche, la Direttrice Artistica ed Organizzativa della Fondazione Teatro Coccia di Novara Renata Rapetti, la project manager del Programma Operativo di Cooperazione Transfrontaliero Italia-Svizzera “PerCorpi Visionari” Lucia De Rienzo e diversi artisti e collaboratori della manifestazione.

Un momento della conferenza stampa

Un momento della conferenza stampa: da sinistra Rapetti, Peruzza, Cirigliano, Barbieri, Ragionieri, De Rienzo.

Dal 21 giugno al 20 luglio 2014 gli spazi urbani e rurali di questa cittadina del Lago Maggiore saranno teatro, nel vero senso della parola, di performance live, danze site specific, incontri formativi con gli artisti in residenza e attività ludico-educative anche per i più piccoli.
Il  progetto è nato con l’intento di formare nuovo pubblico e di scoprire luoghi misteriosi e magnifici che diventano palcoscenico dell’espressione culturale, come spiegato dalla Cirigliano, che non ha mancato di ringraziare le istituzioni aderenti, fra le quali il Comune di Meina, che, nonostante il recente cambio d’amministrazione, ha ugualmente appoggiato questa manifestazione, «che valorizza il territorio e il Museo Faraggiana, oltre a costruire un legame con Novara e con il Teatro Coccia, realtà vicine alla famiglia Faraggiana». Un’iniziativa apprezzata e sostenuta anche dall’Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte, che ieri infatti ha trasmesso i propri complimenti attraverso l’intervento di Donatella Peruzza.
Il Villaggio d’artista quest’anno sarà inoltre palcoscenico per una nuova e importante iniziativa che si è concretizzata nei mesi scorsi. Grazie alla recente collaborazione con Fondazione Piemonte dal Vivo, l’Associazione LIS Lab intensifica le sue attività diventando anche “Bottega d’artista”. Il progetto è stato sostenuto dal Comune di Meina che ha accolto con entusiasmo la proposta, mettendo a disposizione lo spazio Lavanderia del Museo Faraggiana. L’iniziativa di Fondazione Piemonte dal Vivo coinvolge i Comuni piemontesi proponendogli di ospitare una compagnia, garantendo spazi idonei ad accogliere il debutto di nuove produzioni e lo sviluppo di percorsi di formazione, come ha illustrato il Presidente Pietro Ragionieri, sottolineando il fatto che delle 14 Botteghe d’artista in tutta la regione questa di Meina sia la prima dedicata alla danza.
Il programma, più ampio e dilazionato nel tempo rispetto alla prima edizione, vuole essere infatti anche un percorso formativo sui temi della danza contemporanea e presenta 11 appuntamenti in cui sono coinvolti artisti e personalità provenienti  da Italia, Svizzera e Nord Europa: Zerogrammi (Italia) – TricksterP (Svizzera) – Sara Marasso (Italia) –  Senza Confini di Pelle (Italia) – Filippo Armati e Francesca Cola (Svizzera/Italia) –  Associazione Didee (Italia) –  COORPI (Italia) – Tommaso Sacchi (Italia) – Wunderland (Danimarca-Norvegia-Svezia) – Francesca Amat (Italia).
Oltre alle performance e agli spettacoli site specific è possibile incontrare gli artisti e partecipare a conferenze dedicate all’arte contemporanea. Mentre per i più piccoli è prevista una “Residenza artistica per bambini” a cura dell’Associazione LIS insieme all’Atelier del Vento, dove Francesca Amat condurrà un appassionante campus estivo all’insegna del gioco e del divertimento grazie al teatro e all’arte.

Villaggio d'artista 2013 (Foto di Samantha Klein)

Villaggio d’artista 2013 (Foto di Samantha Klein)

Il valore pedagogico ed educativo del teatro e della cultura è stato evidenziato da Renata Rapetti, che ha raccontato di un gruppo di ragazzi con storie famigliari molto difficili che è stato spettatore insieme a lei lo scorso febbraio al Piccolo Coccia di Soup, performance interattiva ideata dalla Cirigliano e rientrante negli eventi del progetto “PerCorpi Visionari”: «Quei ragazzi sono entrati in sala credendo di prendersi gioco degli artisti, ridacchiando, poi ad un certo punto si sono lasciati coinvolgere completamente dalla situazione, meravigliandosi, emozionandosi e infine uscendo diversi e arricchiti, come dovrebbe succedere ogni qual volta si va a teatro. E probabilmente diventeranno gli spettatori di domani».
Soup, fra l’altro, trattando il tema del cibo, è stato scelto per partecipare all’EXPO, segno dell’alta qualità che caratterizza gli eventi di “PerCorpi Visionari”, a proposito del quale è intervenuta Lucia De Rienzo, che ha sottolineato l’intento di sperimentare sui linguaggi del corpo e sul paesaggio naturale, fornendo opportunità di formazione agli artisti e allo stesso tempo interazione e ascolto del pubblico. Il progetto terminerà nella primavera 2015, ma prima di allora gli appuntamenti sono ancora tanti, a iniziare appunto dal ricco calendario di Villaggio d’artista, che propongo qui sotto (per informazioni più dettagliate sui singoli eventi, consultare il sito www.corpivisionari.eu).

 

Clarissa Egle Mambrini

 

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CALENDARIO VILLAGGIO D’ARTISTA 2014 – MEINA
 

21 giugno
Trattato della lontananza + proiezione WolkenheimatdiZerogrammi (Italia)
regia e coreografia Emanuele Sciannamea con Pieradolfo Ciulli, Roberta De Rosa, Stefano Roveda costumi e scene Zerogrammi coproduzione Fondazione Teatro Piemonte Europa, Festival TEATRO A CORTE, Festival Oerol con il sostegno di Regione Piemonte, MIBACT.
danza e installazione video – h. 21.00, Museo Faraggiana
Età > 13anni. Costo 5€, prenotazione consigliata.

 

28 – 29 giugno
h.g. di Trickster-p (CH)
concetto e realizzazione Cristina Galbiati e Ilija Luginbühl,
collaborazione artistica Simona Gonella
installazione interattiva e formazione dalle h. 16.30 alle h. 19.30 (ingressi ogni 20 minuti), Sala Consiliare.
Età > 9 anni. Costo 5 €, prenotazione obbligatoria.
 

4 luglio
Incontro sulla danza contemporaneacondotto da Filippo Armati (CH)
formazione – dalle h. 14.00 alle h 16.00, Sala Consiliare
Ingresso gratuito

 
Le Foglie e il Vento di AssociazioneDidee (IT)
progetto e regia Mariachiara Raviola con Francesaca Cinalli e Stefano Botti, paesaggio sonoro Paolo De Santis, sguardo coreografico Aldo Torta, produzione Associazione Didee arti e comunicazione e Fondazione Teatro Coccia in collaborazione con Piemonte dal Vivo nell’ambito del progetto PerCorpi Visionari Programma Operativo di Cooperazione Transfrontaliera Italia Svizzera 2007-2013
danza – h. 18.30, Museo di Villa Faraggiana
Bambini e adulti, Costo 5 €, prenotazione consigliata.

 
5 luglio
In Sale di e con Filippo Armati (CH) e Francesca Cola (IT)
Danza urbana – h. 18.30, Piazza Carabelli
 

11 luglio
ADD UP > Poetrywalkdi Senza Confini di Pelle (IT)
con Dario La Stella e Valentina Solinas
Danza urbana – h. 18.30, piazzale della Chiesa Madre, Ghevio (frazione)

La danza in 1 minutodi Coorpi (IT), presentazione a cura di Lucia De Rienzo e Cristiana Candellero
Presentazione Contest 2014e Proiezione Video-h. 21.00, Sala Consiliare
Ingresso gratuito

 
12 luglio
Apertivo-incontro sulla performance contemporanea condotto da Tommaso Sacchi (IT)
Formazione – h. 19.30, Lido di Meina
Ingresso libero
Mapping #3|Meinadi Compagnia Sara Marasso | Il Cantiere (IT)
con Maura Dessì, Sara Marasso, Teresa Norhona Feio, contrabbasso e live electronicsStefano Risso, artista visiva Giulia Gallo, disegno luci Davide Rigodanza.
Danza e arte visiva – h. 21.00, Sala Consiliare.
Costo 5€, prenotazione consigliata

 

Dal 13 al 20 luglio (escluso lunedì 14)
Phoenix di Wunderland (DK)
process leader e drammaturgiaSarah John (AUS), artistic leader and performer Mette Aakjær (DK), compositore e sound artist Thoranna Bjornsdottir (ISL), co-creating performers e danzatrici Cindy Rudel (DE), Nina Matthis (SWE/SRB) e Sara Vilardo (IT), technical interaction designer Rune Brink (DK), artista visiva Sigrid Astrup (NOR), writer Sonja Winckelman Thomsen (DK), traduzioni Sara Vilardo (IT), production leader Kirsten Pallesen.
performance interattiva – dalle h.15.00 alle h. 19.00 (ingressi ogni 20 minuti),Villa Bossi – Via Sempione n°120.
Costo 5 €, prenotazione obbligatoria

 
30 giugno – 11 luglio
Residenza artistica per bambini di Associazione LIS e Atelier del Vento (IT)
condotto da Francesca Amat
centro estivo
1°settimana: 30 giugno – 4 luglio; 2°settimana: 7 – 11 luglio
Orari: dalle h. 8.30 alle h. 16.00. Luogo da definire, previa prenotazione obbligatoria.
Nota: è possibile partecipare anche solo ad una delle due settimane proposte
Età: 6- 11 anni. Costo 90 € a settimana (160 € due settimane), copertura assicurativa obbligatoria 10 € (valida un anno).
Pranzo al sacco a cura dei genitori. Posti limitati

Locandina Villaggio d'artista 2014

Villaggio d’artista fa parte di “PerCorpi Visionari – percorsi sconfinati tra danza e performance contemporanea”, Progetto Interreg di Cooperazione Transfrontaliera Italia-Svizzera, progetto rivolto alla divulgazione dei codici della danza e della performance contemporanea.

Il progetto vede la collaborazione degli studenti di NABA, Nuova Accademia di Belle Arti Milano per la realizzazione di scene, allestimenti e documentazione visiva.
Si ringrazia per la partecipazione attiva l’Amministrazione del Comune di Meina e tutti i volontari che hanno collaborato. Un ringraziamento particolare alla famiglia Bossi per aver concesso come location la loro splendida abitazione per il progetto “Phoenix” di Wunderland.

 
CONTATTI
Per info e prevendite biglietti:
Associazione LIS Lab Performing Arts
Sede operativa: Uff. Turistico, Via Carlo Bedoni 1, Meina (NO)
Orari: giovedì e sabato dalle 10.00 alle 12.30; martedì e venerdì dalle 16.00 alle 19.00
+ 39 388 2579939 / +39 388 7961319
Acquisto on line su http://www.fondazioneteatrococcia.it
associazionelis@gmail.com
www.associazione-lis.com
www.corpivisionari.eu
Facebook/Villaggio d’artista e TW #villaggiodartista
 
Villaggio d’artista è un progetto di Associazione LIS Lab performing art
Direzione artistica: Antonella Cirigliano
Direzione organizzativa: Laura Vignati
Comunicazione e relazioni istituzionali: Annalisa Recchia
Ufficio Stampa: Serena Galasso – Annalisa Recchia
Tecnica: Fabrizio Orlandi – Sergio Taddei
Studenti NABA: Maria Luisa Bafunno, Samantha Caligaris, Valentina Carnevali, Giulio Olivero

Villaggio d’artista: Con il sostegno di Programma Operativo  di Cooperazione Transfrontaliera ITALIA SVIZZERA 2007 – 2013 su Fondo FESR, Regione Piemonte, Canton Ticino e Comune di Meina

A cura di Associazione LIS – Partner Fondazione Teatro Coccia, Associazione Didee – arti e comunicazione, COORPI – Coordinamento Danza Piemonte, Associazione LitroCentimetro, Fondazione La fabbrica
Con il sostegno di Fondazione LIVE + Adotta una compagnia
In collaborazione con NABA Nuova Accademia di Belle Arti Milano – Ricola – Il Vergante.com

Bottega D’Artista: Con il contributo di Fondazione Piemonte Live e Comune di Meina

Electronik Lyset_photo by Samantha Klein

Villaggio d’artista 2013 (Foto di Samantha Klein)

Iscrizioni ancora aperte per l’imminente workshop di danza tenuto da Filippo Armati sul movimento Quantum (metodo Laban), nuovo appuntamento del progetto PerCorpi Visionari.
Nel seguente comunicato stampa, potete leggere tutte le informazioni.

C. E. M.

 

Associazione LIS Lab performing arts e Litrocentimetro
in collaborazione con Fondazione Teatro Coccia
nell’ambito del Progetto PerCorpi Visionari
Programma Operativo di Cooperazione Transfrontaliera Italia Svizzera 2007-2013

presentano

Principi di composizione del movimento Quantum (metodo Laban)
Workshop di danza di Filippo Armati
 Sabato 31 maggio dalle 10 alle 17
Studio Danza Novara, viale F. Ferrucci 2, Novara

 

Il workshop del danzatore e performer Filippo Armati si focalizza sui principi di composizione del movimento Quantum, una metodologia di lavoro che Armati ha iniziato a sviluppare nel 2011: image 1si basa sull’isolare i movimenti, sulla composizione istantanea, sulla consapevolezza del corpo e la possibilità di comporre istantaneamente movimenti con continuità. Durante il suo percorso formativo e anche professionale, Armati sviluppa una metodologia di lavoro che si basa sui principi di coreutica di Laban e sulle influenze che questi hanno avuto su altri coreografi del XX secolo (Cunningham, Forsythe, Hauert).

Filippo Armati si è laureato al DAMS di Bologna ed in seguito è stato ammesso all’accademia di danza contemporanea Laban Centre di Londra. Lavora come interprete per diversi coreografi e compagnie in tutta Europa. Dal 2003 sviluppa coreografie e lavori personali. Nel 2011 ha creato assieme all’artista visivo e musicista Tiziano Mincioni lo spazio culturale LA FONDERIA a Bellinzona. Nel 2010 fonda il festival multidisciplinare PERFORMA.

L’iscrizione al workshop è obbligatoria  ed è rivolto a danzatori, coreografi e allievi delle scuole di danza.

 

PER ISCRIZIONI E INFORMAZIONIimage2

www.corpivisionari.eu

associazionelis@gmail.com

+39.380.6538718/ +39.388.2579939

 

 

 

Segnalo uno spettacolo di danza contemporanea in scena al Piccolo Coccia giovedì, 22 maggio, che rientra nell’interessante ed innovativo progetto PerCorpi Visionari di cui ho già parlato sul blog nei mesi scorsi.
Segue comunicato stampa.

C. E. M.

 

Associazione Didee arti e comunicazione
In collaborazione con Fondazione Teatro Coccia
nell’ambito del Progetto PerCorpi Visionari
Programma Operativo di Cooperazione Transfrontaliera Italia Svizzera 2007-2013

presenta lo spettacolo di danza contemporanea

LE FOGLIE E IL VENTO

Giovedì 22 maggio 18.30
accoglienza con aperitivo di frutta

Giovedì 22 e Venerdì 23 maggio ore 10.30 (repliche scolastiche)
Piccolo Coccia, piazza Martiri 2, Novara

 

La vita di una foglia e del suo albero sono la traccia narrativa dello spettacolo Le Foglie e il Vento, in programma giovedì 22 maggio alle ore 18.30 e in replica per le scuole giovedì 22 e venerdì 23 alle ore 10.30 al Piccolo Coccia di piazza Martiri 2 a Novara, a cura di Associazione Didee e Fondazione Teatro Coccia.

Foto di Alexandrino De Souza

Foto di Alexandrino De Souza

Liberamente ispirato a La Foglia Muriel del pedagogista italo americano Leo Buscaglia, lo spettacolo Le Foglie e il Vento, ideato da Mariachiara Raviola, è frutto del percorso creativo tout public nell’ambito del progetto PerCorpi Visionari (P.O. di Cooperazione Transfrontaliera Italia-Svizzera 2007-2013). Interpreti dello spettacolo sono Stefano Botti e Francesca Cinalli, con lo sguardo coreografico di Aldo Torta e il tappeto musicale di Paolo De Santis.

La performance propone un immaginario poetico e una danza rituale capace di far rivivere i ritmi della natura ed entrare nella favola universale del ciclo della vita. «Il racconto è suggerito non dalla classica narrazione, bensì da un linguaggio coreografico nato dalla ricerca del movimento del corpo nella sua relazione con l’ambiente – spiega Mariachiara Raviola, autrice di Le Foglie e il Vento e direttrice artistica del progetto PerCorpi Visionari –  Anche il tappeto sonoro racconta e rievoca memorie, attraverso i suoni della natura e della quotidianità».

Foto di Alexandrino De Souza

Foto di Alexandrino De Souza

Un racconto danzato per adulti e bambini, una metafora dell’esistenza che, con semplicità, apre la via a profonde riflessioni. E narra il percorso dell’esistenza nelle sue varie fasi, attraversando un bosco che dalla luce della vita, cresce alimentandosi di amicizie e amore, fino a sperimentare l’abbandono, la solitudine, e la morte, evento che non determina la fine ma, come sottolinea Leo Buscaglia nel suo testo, segna l’inizio… di una nuova storia.

Lo spettacolo è anche il risultato della sperimentazione che il percorso formativo previsto dal progetto PerCorpi Visionari ha svolto con le scuole di danza novaresi ed alcune classi delle materne ed elementari.

Firma la regia Mariachiara Raviola, direttrice artistica di Associazione Didee, da tempo impegnata nella realizzazione di laboratori e delicati spettacoli di teatrodanza per bambini e famiglie. L’assistenza alla regia è curata da Lisa Pugliese.

Le Foglie e il Vento è una coproduzione Associazione Didee e Fondazione Teatro Coccia, in collaborazione con Tecnologia Filosofica e sostenuta da Piemonte dal Vivo.

Ingresso libero

 

Riporto comunicato stampa per il Corso di Regia tenuto da Saverio Marconi presso la Scuola del Teatro Musicale.

C. E. M.

 

NOVARA – La Scuola del Teatro Musicale di Novara (STM), nata con la collaborazione della Compagnia della Rancia e della Fondazione Teatro Coccia, festeggia in questi giorni un anno di vita ed è già pronta a crescere ancora, attivando il Corso di Regia per il Teatro Musicale. La proposta è una ‘prima’ assoluta che non ha eguali nel panorama della formazione del musical nazionale e vedrà Saverio Marconi nel ruolo di docente. Il Corso di Regia per il Teatro Musicale della STM, di durata biennale, inizierà ad ottobre 2014, in corrispondenza con l’inizio del secondo anno accademico della scuola. Le lezioni, pratiche e teoriche, saranno tenute e coordinate dallo staff dei docenti della STM e in particolare da Saverio Marconi.

Saverio Marconi«Insegnare regia e insegnare alla regia – spiega Saverio Marconi – non è possibile se non si riesce a scavare nel mondo interiore degli studenti, se non si riesce far sviluppare in loro quella predisposizione all’atto creativo insito in ciascuno di essi. Il mio compito sarà questo, insegnare la mia tecnica di regia e far emergere le potenzialità degli studenti. A Novara stiamo lavorando con serietà e con grande professionalità: l’attivazione di questo corso completa e aumenta l’offerta formativa di tutta la scuola».

Sono pochissimi i posti a disposizione: solo 4. Per questo le audizioni d’ammissione saranno in una data unica: il 16 giugno 2014 e si svolgeranno nella sede della Scuola del Teatro Musicale. Qualora, dopo il 16 giugno, ci fossero ancora posti disponibili per l’accesso al corso, verranno indette delle audizioni suppletive il 15 settembre.

«Con l’attivazione del corso di Regia – spiega il direttore artistico della STM Marco Iacomelli – facciamo un altro passo in avanti verso il completamento della struttura della scuola, che raggiungerà il pieno regime il prossimo anno, quando l’intero piano di studio triennale sarà attivato. È molta la soddisfazione per quello che è stato fatto in questo primo anno, ma è soprattutto tanto l’entusiasmo per quel che, grazie anche all’inserimento tra i docenti di Saverio Marconi, ci prefiggiamo di fare per creare quel grande polo formativo per il Teatro Musicale, di interesse nazionale e non solo, che è da sempre l’obiettivo primario della STM».

 

SCUOLA DEL TEATRO MUSICALE
P.zza Martiri della Libertà, 2 – 28100 Novara
Tel. +39 342.7040038 – info@scuolateatromusicale.it

open_articoloNOVARA – In scena ieri sera e oggi pomeriggio al Teatro Coccia come evento conclusivo del cartellone di Opera e Balletto, Open di Daniel Ezralow è stato uno spettacolo nel vero senso della parola. Il geniale coreografo americano, che si divide fra teatro, cinema e televisione e da decenni è attivo anche in Italia, ha portato sul palco novarese la sua ultima creazione, danzata dalla compagnia Spellbound Contemporary Ballet di Mauro Astolfi.
Mescolando musica classica e danza contemporanea senza porre limiti alla fantasia, Ezralow ha creato diversi quadri ora ironici, ora surreali, ora romantici e malinconici giocando con tutti gli elementi a disposizione (musica, ballerini, costumi, luci, videoproiezioni, scenografie), catturando immediatamente l’attenzione del pubblico, invitato per circa un’ora e un quarto ad abbandonare qualsiasi schema mentale precostituito per lasciarsi andare alle emozioni. È così che l’Inno alla Gioia accompagna un divertissement ambientato in un ufficio tra impiegati esigenti e l’uomo delle pulizie oppure il valzer Sul bel Danubio blu diventa spunto per una performance sui colori dell’arcobaleno o ancora la danza della Fata Confetto si trasforma invece in una cupa quanto magica danza delle Tre Parche che man mano tagliano i fili della vita.open - 6063
Fin dal quadro di apertura dello spettacolo viene spontaneo ricordare il celebre film di Walt Disney Fantasia, proprio per questo mix continuo di abbinamenti impensabili, che si permettono il lusso di giocare con maestria con capisaldi del repertorio classico offrendone nuove ed entusiasmanti chiavi di lettura. Uno spettacolo coinvolgente e di altissima qualità che affascina grandi e piccoli ed è sicuramente fra i migliori di questa stagione teatrale.
Peccato che – come al solito quando non gli si propongono titoli più che tradizionali – molti novaresi abbiano disertato questo appuntamento, perdendo per l’ennesima volta l’occasione di aprire la propria mente verso un tipo di performance artistica contemporanea estremamente emozionante.
Le recite di Open, inoltre, sono andate in scena a conclusione di una serie di appuntamenti svoltisi fra venerdì 21 e sabato 22 e rientranti nell’evento Novara Corpi Visionari, organizzato dall’Associazione Didee di Torino in collaborazione con la Fondazione Teatro Coccia: improvvisazioni e flah-mob nelle principali piazze del centro storico cui hanno aderito diverse scuole di danza di Torino e di Novara, una lezione aperta al pubblico tenuta da Mauro Astolfi sul palco del Coccia con lo Spellbound Contemporary Ballet e successivo dibattito moderato dal professor Alessandro Pontremoli dell’Università di Torino.
Ecco, appunto: gli allievi delle numerose scuole di danza di Novara e dintorni ieri sera… dov’erano???
Ma, tralasciando le polemiche, vi ricordo che la tournée di Open continua e nei prossimi giorni si potrà ammirare al Teatro Nazionale di Milano e in altre città italiane.

 

 

open22 e 23 marzo 2014 – Teatro Coccia, Novara
OPEN
uno spettacolo diretto e coreografato da Daniel Ezralow 
Scritto da Daniel Ezralow e Arabella Holzbog
Con SPELLBOUND CONTEMPORARY BALLET
Assistente coreografo Michael Cothren Pena
Costumi American Apparel
Produzione Bags Entertainment con il contributo di Illumia

 

Spettacolo visto sabato, 22 marzo 2014

 

Clarissa Egle Mambrini

 

Riporto comunicato stampa e locandina di Soup, una performance “stuzzicante” che andrà in scena il 6 e il 7 febbraio al Piccolo Coccia di Novara nell’ambito di eventi del progetto PerCorpi Visionari, di cui vi ho parlato la scorsa estate.

C. E. M.

 

Cibo e corpo a confronto nel gioco dell’identità. Così si presenta Soup, la performance che l’Associazione LIS Lab Performing Arts di Meina ha creato a Novara e che andrà in scena aperta al pubblico giovedì 6 e venerdì 7 febbraio 2014 al Piccolo Coccia, in Piazza Martiri 2 a Novara. Dal 27 Gennaio gli artisti e i collaboratori di LIS, associazione diretta da Antonella Cirigliano, saranno in residenza presso il Teatro Coccia di Novara dove terranno un workshop di creazione e formazione, aperto al pubblico, ai giovani e alle scuole, con l’obiettivo di sperimentare i linguaggi della performance contemporanea attraverso l’esperienza  diretta con il pubblico e i linguaggi di interazione sensoriale. Il workshop si concluderà poi con due giorni di appuntamenti di performance vera e propria, giovedì 6 febbraio alle 20.30 e venerdì 7 febbraio alle 10, alle 12 e alle 20.30 (orari delle 10 e delle 12 riservato agli studenti).

In questo nuovo lavoro il LIS, in collaborazione con il Teatro Coccia, utilizza gli spazi del Piccolo Coccia come inedito contenitore scenico, alla ricerca di sempre nuove soluzioni spaziali e visive e per approfondire una ricerca sull’interazione e sul pubblico che rende unico il linguaggio del LIS nella scena contemporanea nazionale.

In Soup il pubblico è invitato a sperimentare un rito collettivo di partecipazione intorno al tema del cibo: sente odori, riceve suggestioni e illusioni. Un gioco condurrà gli spettatori in un ambiente ampio e sconosciuto. Ad attenderli gli abitanti del luogo, forse dei camerieri improvvisati, forse personaggi presi in prestito dal mondo animale, ma anche esseri che raccontano storie
 di innamoramenti, di inganni, di equivoci che portano alla creazione di un percorso legato all’identità e alla sua frammentarietà e caducità. Ognuno è invitato a partecipare ma l’intento del LIS è di creare un senso di collettività, di gioco condiviso a partire dalla riflessione sul nostro corpo nel mondo e nella relazione con gli altri. Dolce, salato o piccante? Attraverso una serie di giochi simbolici, si trasforma in chiave profana un consolidato modello di conoscenza sacra. Si diventa materia, cibo, si trasforma il nostro corpo in organo di conoscenza. Qui, (in questo luogo) gli uomini sono particolarmente impressionanti, di straordinaria bellezza o bruttezza, inquietanti e ridicoli, capaci comunque di trasformarsi.

Il numero di posti per ogni appuntamento è limitato a 35 persone massimo. E’ necessario, pertanto, prenotarsi entro martedì 4 febbraio, al costo di 5,00 euro (ingresso gratuito per gli studenti), presso la biglietteria del Teatro Coccia in via f.lli Rosselli 47, aperta da martedì a sabato, esclusi i festivi, con orario continuato: 10.30 – 18.30.

Oggi il LIS è formato da Antonella Cirigliano e Daria Tonzig che si avvalgono di collaboratori su aree specifiche, prediligendo la multidisciplinarietà di linguaggi diversi: installazione, arte, musica che si incontrano nella scena della live performance dove spazio e tempo non ha più i codici tradizionali. In particolare questo progetto è stato realizzato grazie al contributo del network Institute for Intangible Investigations, un network internazionale che lavora sull’interazione a vari livelli (www.sensworkshop.com).

Il progetto ha visto la collaborazione degli studenti di NABA, Nuova Accademia di Belle Arti Milano per la realizzazione di scene, allestimenti e documentazione visiva.

I workshop e la produzione finale di Soup fanno parte del programma di PerCorpi Visionari, progetto divulgativo dei codici della danza e della performance contemporanea, risultato vincitore del bando 2012 Programma Operativo di Cooperazione Transfrontaliera Italia – Svizzera 2007 – 2013, che vede capofila italiano la Fondazione Teatro Coccia di Novara e capofila svizzero la Fondazione La Fabbrica di Losone. I partner italiani di progetto sono Associazione Didee – arti e comunicazione di Torino, Associazione LIS Lab Performing Arts di Meina (Novara), COORPI – Coordinamento Danza Piemonte di Torino. L’Associazione LitroCentimetro di Bellinzona è, invece, il partner svizzero. PerCorpi Visionari si avvale inoltre del contributo di Fondazione Piemonte dal Vivo.

Il progetto ha l’obiettivo ambizioso di far cooperare istituzioni ed enti di formazione; di generare connessioni tra artisti e pubblico; di riaccompagnare il corpo espressivo alla sua casa “naturale”; di costruire, infine, sui territori di riferimento un’autentica piattaforma creativa che incontri la cittadinanza e con essa si confronti. Tutto questo sotto la guida del Teatro Coccia e grazie all’esperienza e alla professionalità dei partner coinvolti.

Per info LIS Tel. +39 380 6538718 / +39 388 2579939


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SOUP performance

Studio di Antonella Cirigliano e Daria Tonzig
con Daria Tonzig, Sara Vilardo, Francesca Amat, Thomas Roper, Fabrizio Orlandi
e con la collaborazione di NABA, Nuova Accademia di Belle Arti Milano:
Studenti Triennio in Scenografia, studenti di Performing Arts:
Maria Luisa Bafunno, Giulio Olivero, Valentina Carnevali,
Alice Zaninetti (scene, allestimenti e performer),
supervisione alle scene Francesca Pedrotti (docente di Scenografia)
Studenti Triennio in Pittura e Arti Visive:
Samantha Caligaris (foto, documentazione visiva)
Laureati del Triennio in Media Design e Arti Multimediali:
Giulia Storti e Alfredo Mannino (video)
Allestimenti e Direzione Tecnica, audio, luci: Fabrizio Orlandi e Fabio Malizia
Organizzazione: Michela Caretti (Fondazione Teatro Coccia), Annalisa Recchia (LIS)
Promozione, ufficio stampa: Serena Galasso (Fondazione Teatro Coccia), Annalisa Recchia (LIS)
Grafica: Marina Marzatico
Coproduzione: Fondazione Teatro Coccia, Associazione LIS Lab performing arts
Questo lavoro è stato realizzato grazie al contributo del network Institute for Intangible Investigations (www.sensworkshop.com),
è un progetto PerCorpi Visionari (www.percorpivisionari.eu)

 

NOVARA – Dopo il successo ottenuto un anno fa con la fiction Rai Volare – La grande storia di Domenico Modugno, Beppe Fiorello sta girando l’Italia con uno spettacolo teatrale che, prendendo le mosse dalla propria vicenda personale e da quella del grande artista pugliese, accompagna il pubblico per due ore in un viaggio nel passato intenso e coinvolgente, tra ricordi, aneddoti, canzoni, sorrisi e nostalgia, sfiorando anche l’attualità.
In questo fine settimana appena concluso Penso che un sogno così… ha realizzato quasi il tutto esaurito al Coccia, gremito di spettatori di ogni età che al termine dello show hanno sommerso Fiorello di calorosi ed entusiastici applausi, tributandogli un’accoglienza da vero e proprio divo, come dimostrato anche dalla copiosa folla raccoltasi sabato sera fuori dall’ingresso palcoscenico nella vana attesa del proprio idolo (il quale invece, probabilmente non aspettandosi un simile affetto, purtroppo se ne era già andato).

Penso_che_un_sogno_cosi_Fiorello

Con l’ausilio della musica dal vivo suonata da Daniele Bonaviri e Fabrizio Palma, la scenografia (Patrizia Bocconi) e le luci (Alberto Negri) essenziali ed efficaci, uniti ad alcuni contributi video curati da Cristina Redini, Fiorello ha offerto un piacevolissimo one man show in cui Modugno e le sue canzoni sono stati il fil rouge della narrazione, così come altrettanto significativi sono stati nella vita dell’artista siciliano e soprattutto nella sua infanzia e giovinezza, quando, nonostante l’enorme timidezza (caratteristica insolita in una famiglia piena di gente estroversa), dopo aver sentito Volare iniziò a coltivare il sogno di fare l’attore. Attraverso la voce e la mimica, Fiorello ha riportato sul palco il padre – musicista dilettante e appassionato di Modugno -, la madre e i tanti altri personaggi che hanno popolato la sua vita, oltre ovviamente a ricreare perfettamente il grande cantante salentino e cogliendo così l’occasione per accennare qua e là alla storia del nostro Paese, fra immigrazione, guerra, dopoguerra, boom economico e non solo. Immancabile ovviamente il racconto della telefonata con cui gli fu proposto il ruolo di Modugno per la televisione, il timore di affrontare una responsabilità al di sopra delle proprie capacità, la forza di volontà di riuscirci e l’incontro decisivo con Franca Gandolfi, vedova del cantante.
Al termine, dopo aver cantato Vecchio frack, commosso dalla partecipazione del pubblico Fiorello ha accennato alcune note di Volare insieme agli spettatori dedicandole ad Arnoldo Foà, attore, regista e scrittore morto proprio nel pomeriggio di sabato a quasi 98 anni.
Così si è concluso uno spettacolo emozionante e di alta qualità, che in una fredda sera d’inverno ha scaldato i cuori con la magia di un sogno.

 

11 e 12 gennaio 2014 – Teatro Coccia, Novara
PENSO CHE UN SOGNO COSÍ…
di Giuseppe Fiorello e Vittorio Moroni
Con Giuseppe Fiorello
Regia Giampiero Solari
Musiche eseguite dal vivo da Daniele Bonaviri e Fabrizio Palma
Scene Patrizia Bocconi
Installazioni video Cristina Redini
Disegno luci Alberto Negri
Supervisione Marcello Iazzetti
Produzione Nuovo Teatro e Ibla Film

 

Spettacolo visto sabato, 11 gennaio 2014

 

Clarissa Egle Mambrini