Tag Archive: danza


NOVARA – Nella mattinata di ieri sul palco del Coccia allestito con la scenografia di Madama Butterfly (opera che debutterà fra una decina di giorni nel nuovo teatro all’aperto di Verbania Il Maggiore e chiuderà il cartellone di lirica a Novara nel 2017) è stata presentata alla stampa e alle autorità la prossima stagione teatrale, come sempre ricca e per tutti i gusti.

Dopo il saluto del neosindaco Alessandro Canelli – che attualmente ricopre anche l’incarico di Assessore alla Cultura e che ha confermato di voler mantenere Renata Rapetti nel ruolo di Direttrice Artistica del Coccia, riconoscendone il gran lavoro fatto negli ultimi cinque anni e soprattutto l’alto livello delle stagioni organizzate con ben pochi soldi e con uno staff decisamente ridotto rispetto ai numeri del personale di altri teatri di tradizione – ha preso la parola appunto Renata Rapetti, che dopo i ringraziamenti di rito ha illustrato il cartellone.

Un programma molto interessante e stimolante con grandi nomi ed appuntamenti di prim’ordine, che confermano la volontà di fare sempre meglio e di aumentare ulteriormente il prestigio acquisito dal Coccia nel corso degli anni.

stagione 16-17 coccia

Dall’Aida, che inaugurerà la stagione e verrà trasmessa in diretta sul canale Sky Classica HD con una regia (di Piero Maranghi e Paolo Gavazzeni) pensata sia per il teatro sia per la televisione al Così fan tutte coprodotto insieme al Festival dei 2Mondi di Spoleto che vanta scene e costumi dei premi Oscar Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo.

Per la danza si avrà la tradizione con Cenerentola del Balletto di Mosca La Classique («senza orchestra dal vivo poiché le finanze del teatro non lo permettono e come del resto accade anche negli altri teatri di tradizione», ci tiene a precisare la direttrice) e il contemporaneo con Romeo y Julieta Tango della Compagnia Naturalis Labor.

Ben sette i titoli di prosa: citiamo Qualcuno volò sul nido del cuculo per la regia di Alessandro Gassmann, spettacolo che ha riscosso molto successo in giro per l’Italia nella scorsa stagione, Macbeth con Franco Branciaroli, Casa di bambola con Filippo Timi, che verrà riallestito e provato al Coccia, Una giornata particolare dedicato al Maestro Ettore Scola.

Per il cartellone “Varie-Età” si partirà, grazie alla collaborazione di Showbees, con Les Ballets de Trockadero de Montecarlo, spettacolo scherzoso sul balletto classico tradizionale presentato in parodia en travesti, e si terminerà con il musical di Elton John Billy Elliot, passando per il debutto nazionale di American Idiot su musiche dei Green Day prodotto dalla STM – Scuola del Teatro Musicale, che ha sede al Piccolo Coccia, e per il nuovo spettacolo di Massimo Ranieri su Raffaele Viviani Caffè del porto.

Risate assicurate con gli spettacoli proposti per “Comico d’Autore”, tra cui spicca Matti da slegare con Giobbe Covatta ed Enzo Iacchetti.

Si parte con il botto anche negli “Eventi fuori stagione”: il 21 ottobre il palco sarà di Ezio Bosso, contattato dal Coccia ben prima dell’exploit di Sanremo, e poi a dicembre il debutto assoluto dell’opera contemporanea La rivale, tratta dal racconto di Eric-Emmanuel Schmitt e incentrata sulla rivalità tra una grande soprano (liberamente ispirata a Renata Tebaldi) e la divina Maria Callas. Capodanno si festeggerà ancora con Corrado Abbati, che porterà una nuova versione del musical Sissi (già presentato a Novara una decina di anni fa) ovviamente basato sull’omonimo film.

Non mancheranno spettacoli rivolti alle famiglie la domenica pomeriggio e gli appuntamenti del cartellone “Aperitivo in… jazz” realizzato in collaborazione con Novara Jazz, fra cui si segnala un concerto dedicato a Michel Petrucciani.

Al termine della conferenza stampa la parola è stata data al direttore d’orchestra Matteo Beltrami, fresco di nomina a Direttore Musicale del Coccia, incarico che ricopre in maniera del tutto gratuita così come Renato Bonajuto, il quale da cinque anni gestisce la Segreteria Artistica e sarà il regista della Madama Butterfly che appunto vedremo l’anno prossimo a Novara.

Il programma completo e ulteriori informazioni si possono trovare sul sito www.fondazioneteatrococcia.it.

E in attesa che inizi la nuova stagione del Coccia, gli amanti del teatro stasera alle 20.00 possono trovarsi al Faraggiana per la prima assemblea del nuovo consiglio comunale: una bella occasione per ammirare il nuovo teatro che aprirà i battenti a settembre.

 

Clarissa Egle Mambrini

 

«Circa due anni o diciotto mesi dopo gli avvenimenti coi quali si è conclusa questa storia, essendo andati a cercare nel sotterraneo di Montfaucon il cadavere di Oliviero il Daino […] furono trovati, fra tutte quelle ripugnanti carcasse, due scheletri di cui uno teneva stranamente abbracciato l’altro. Uno di quei due scheletri, che era d’una donna, aveva ancora qualche brandello di veste d’una stoffa che era stata bianca, e gli si scorgeva intorno al collo una collana di grani turchini, con un sacchetto di seta, ornato di perline di vetro verdi, aperto e vuoto. Erano oggetti di così infimo valore, che certo il boia non aveva voluto saperne. L’altro scheletro, che teneva il primo strettamente abbracciato, era d’un uomo. Si notò che aveva la colonna vertebrale deviata, la testa fra le scapole, e una gamba più corta dell’altra. Quello scheletro, però, non presentava nessuna traccia di rottura di vertebre alla nuca, dal che risultava evidente che non era stato impiccato. L’uomo al quale era appartenuto, dunque, era entrato là dentro da sé, e vi era rimasto. Quando fecero per staccarlo dallo scheletro che abbracciava, si polverizzò».

(Victor Hugo, Notre Dame De Paris)

 

 

100X140 2014 bassa (2)

NOVARA – È stata presentata il 2 luglio la nuova stagione della Fondazione Teatro Coccia, un cartellone ricco di grandi titoli e di grandi nomi che accontenteranno tutti i gusti, spaziando dalla lirica al balletto, dalla prosa al musical, dal varietà al cabaret, dal jazz alla musica classica. Presenti il Sindaco Andrea Ballarè, l’Assessore alla Cultura del Comune di Novara Paola Turchelli e la Direttrice del teatro Renata Rapetti, la quale è stata più volte lodata dai vari intervenuti per il lavoro svolto in questi quasi 3 anni di attività nella nostra città: «Oltre ad impegnarsi con passione e ad agire su tutti i fronti per mantenere in vita il Coccia e garantire stagioni di alto livello nonostante la situazione economicamente difficile in cui l’abbiamo trovato, Renata Rapetti si è presa a cuore Novara e dà costantemente il proprio contributo anche in attività culturali esterne al teatro», ha esordito il sindaco. «La nostra amministrazione ha creduto fin da subito nell’importanza e nella centralità della Cultura e del Teatro e il successo che le stagioni del Coccia hanno anche al di fuori del territorio ci dimostra che stiamo andando nella direzione giusta. Noi puntiamo sempre alla qualità e lo abbiamo dimostrato ancora di recente affidando al celebre cuoco Antonino Cannavacciuolo la gestione del Bar Coccia. Inoltre è merito di Renata e della sua vasta rete di conoscenze se abbiamo deciso di dare a Gianmario Longoni, organizzatore teatrale di lungo corso, la gestione degli eventi allo Sporting Village, il primo dei quali sarà un concerto di Claudio Baglioni il prossimo 25 ottobre. Doveroso ricordare che il tutto viene sempre messo in piedi con pochi soldi, grazie al contributo di sponsor istituzionali e non solo, a partire dalla Banca Popolare di Novara e dalla De Agostini».

Da sinistra: Turchelli, Ballarè, Rapetti (Foto di Mario Finotti)

Da sinistra: Turchelli, Ballarè, Rapetti (Foto di Mario Finotti)

Dopo l’intervento di Ballarè e alcune parole di ringraziamento pronunciate da Longoni, che per anni si è occupato dello Smeraldo di Milano, ormai chiuso e sostituito da un centro commerciale enogastronomico della catena Eataly, ha quindi preso la parola la Direttrice per presentare la stagione 2014/15, facendo prima però un veloce resoconto sui successi ottenuti finora: «La stagione 2013/14 ha avuto 40.000 spettatori paganti ovvero circa 3.000 in più rispetto al 2012/13, il che ci riempie di orgoglio e soddisfazione. Altri grandi risultati riguardano poi le nostre produzioni: Il matrimonio segreto con la regia di Morgan [opera inaugurale della stagione 2012/13, bellissimo allestimento, n.d.a.] viene spesso riproposto su Sky, mentre il Macbeth di Verdi con la regia di Dario Argento, che ha aperto la scorsa stagione, è stato acquistato dal Teatro Verdi di Pisa, dove andrà in scena a marzo 2015, e dal prossimo autunno sarà disponibile in DVD».

Andrea Battistoni

Andrea Battistoni

Sarà forse anche per accontentare i gusti conservatori dei melomani novaresi, i quali oltre a non gradire molto l’incursione lirica del maestro del brivido hanno pure dimostrato di preferire i soliti titoli arcinoti ad altri meno rappresentati ma altrettanto godibili, che per l’evento inaugurale di questa stagione, il 10 e il 12 ottobre 2014,si è scelta un’opera tradizionalissima e famosissima come La traviata, messa in scena al Coccia l’ultima volta ad aprile 2011. Il cast però, incentrato questa volta su nomi dell’ambiente lirico-teatrale, sarà sicuramente un forte richiamo per esperti e semplici appassionati: direttore d’orchestra infatti sarà il giovanissimo Andrea Battistoni (classe 1987), che in questi ultimi anni sta riscuotendo successi dovunque e ha già diretto anche alla Scala, mentre regista sarà Daniele Abbado. Importante anche l’orchestra, la Sinfonica Nazionale della Rai. Una produzione novarese, quindi, che ha tutte le carte in regola per ottenere visibilità nazionale.

Daniele Abbado

Daniele Abbado

Il cartellone di opera proseguirà il 29 e 30 novembre con un titolo meno bazzicato, Les Contes d’Hoffamnn di Jaques Offenbach, coprodotto da Fondazione Teatro CocciaTeatro Verdi di PisaTeatro Goldoni di Livorno e Teatro del Giglio di Lucca, e il 6 e 8 febbraio con un altro più noto, Turandot, rappresentato l’ultima volta a Novara nel  novembre 2009 nell’allestimento del Festival pucciniano di Torre del Lago.
Vista la scarsa propensione dei novaresi al moderno e al contemporaneo, i due appuntamenti con il balletto saranno all’insegna del classico. Il primo sarà Lo Schiaccianoci di Čajkovskj, messo in scena il 17 e 18 gennaio dal Balletto di Mosca–La Classique, compagnia che a Novara ha proposto i balletti del genio russo molte volte negli ultimi dieci anni (questo titolo in particolare ritorna per la quarta volta dal 2003!). Il secondo invece per fortuna è nuovo per la nostra città e si tratta del Gran Galà di Danza in omaggio a Rudolf Nureyev, spettacolo con ipassi a due tratti dai più celebri balletti del repertorio classico, interpretati da solisti internazionali in onore del leggendario Rudy (in scena il 14 e il 15 marzo).
«Quasi sicuramente avremo anche la danza contemporanea a maggio in occasione dell’EXPO, ma daremo notizie più certe prossimamente», ha precisato la direttrice.

 

LA-SCUOLA-FOTO-GRUPPO

Il cast de “La Scuola”

Per quanto riguarda il cartellone di prosa, quest’anno partirà un po’ più tardi del solito per fare in modo di arrivare fino a maggio e sfruttare quindi la concomitanza con l’EXPO, come ha spiegato Rapetti. Si inizierà il 15 e 16 novembre con Enrico IV di Luigi Pirandello, diretto e interpretato dallo straordinario Franco Branciaroli, per poi passare,  il 13 e 14 dicembre, Gli Innamorati di Carlo Goldoni, diretto da Andrée Ruth Shammah. Entrambi questi spettacoli saranno replicati per gli studenti delle scuole superiori il lunedì mattina e dopo la recita gli artisti incontreranno i ragazzi. Così sarà anche per Magazzino 18 di e con Simone Cristicchi, che andrà in scena il 26 febbraio fra gli eventi Fuori Stagione. Lo spettacolo, che parla di una delle pagine più terribili e dimenticate della nostra storia recente (le foibe nella Venezia Giulia e in Istria e il conseguente esodo di centinaia di migliaia di persone), è stato trasmesso su Rai Uno (ovviamente a tarda ora…) lo scorso inverno proprio in occasione della Giornata del Ricordo. Tornando al cartellone di prosa, il 2015 si aprirà con la ripresa de La Scuola di Domenico Starnone per la  regia di Daniele Lucchetti, con Silvio Orlando e Marina Massironi. Un classico del cinema italiano contemporaneo, tanto apprezzato che il suo titolo ha soppiantato quello originale della pièce teatrale, Sotto banco. In occasione del riallestimento dello spettacolo verrà data la possibilità al pubblico di assistere alle prove e saranno organizzati degli incontri con gli interpreti.
Seguiranno poi altre commedie: il 28 febbraio e 1° marzo Signori… Le patè de la maison, da Le Prenom di Matthieu DeLaporte, con Sabrina Ferilli, Maurizio Micheli e Pino Quartullo; il 21 e 22 marzo Sarto per signora di Georges Feydeau con Emilio Solfrizzi; l’11 e 12 aprile Rumori fuori scena, l’esilarante testo di Michael Frayn, al 31° anno di replica, portato in Italia dalla compagnia Attori & Tecnici. La stagione di prosa si concluderà il 16 e 17 maggio con La dodicesima notte di William Shakespeare, diretta e interpretata da uno dei nomi più importanti del teatro e del cinema italiano, Carlo Cecchi.

 

Christian De Sica

Christian De Sica

Ricco e diversificato anche il cartellone del Varie-età, composto da spettacoli di grande successo e da novità. Si partirà il 20 e 21 dicembre 2014 con Cinecittà di e con Christian De Sica, regia di Giampiero Solari; il 24 e 25 gennaio toccherà a Servo per due – One man, two guvnors, la versione musical tratta da Il servitore di due padroni di Goldoni, interpretata da Pierfrancesco Favino, che firma anche la regia; il 14 e 15 febbraio arriverà Paolo Rossi con Il colore è una variabile dell’infinito, una colorata commedia musicale sull’inventore della rosa blu e della Lambretta, scritta e diretta da Roberta Torre. Il 7 e l’8 marzo il Coccia ospiterà inoltre un grande evento, il debutto nazionale di Next to normal, musical prodotto dalla Scuola del Teatro Musicale in collaborazione con la Compagnia della Rancia. Vincitore di tre Tony Awards e del Premio Pulitzer 2010, questo spettacolo sarà diretto dal novarese Marco Iacomelli, già assistente di Saverio Marconi nonché Direttore Artistico della STM:«Si tratta di una grande scommessa, di un progetto folle» ha dichiarato il giovane regista. «Ringrazio quindi il Comune e il Teatro Coccia per averci creduto, così come hanno creduto nel progetto di una Scuola del Teatro Musicale, che ha appena compiuto il suo primo anno di vita [e ha sede nei locali del Piccolo Coccia, n.d.a.]. Next to normal non è solo un musical di puro intrattenimento, ma uno spettacolo di alto livello». Il cartellone di Varie-età si chiuderà il 28 e 29 marzo con il musical Signori in carrozza, interpretato da Chiara Noschese e Paolo Sassanelli: «Il testo è ancora in fase di preparazione» ha spiegato la direttrice Rapetti, «ma si sa che la vicenda narrata sarà un pretesto per parlare di teatro. Questo spettacolo, inoltre, debutterà a Milano in occasione dell’EXPO».

SERVO PER DUE

Pierfrancesco Favino

 

Per il cartellone del Comico d’autore vedremo il 20 novembre 2014 Onderòd di e con Gioele Dix, il 15 gennaio 2015 Sparla con me con Dario Vergassola, il 13 marzo Othello. L’H è muta degli Oblivion, l’8 aprile Occhio a quei 2! di Lillo & Greg.

 

Confermati gli appuntamenti dedicati ai bambini e all’esperienza del teatro da vivere in Famigliail 19 ottobre arriva la beniamina dei  più piccoli, Peppa Pig e la caccia al tesoro; il 22 febbraio un classico della narrativa per ragazzi, Il mago di Oz, messo in scena da Italo dall’Orto; chiude il cartellone una produzione dell’Associazione Venti Lucenti di FirenzeLa principessa Turandot, adattamento dall’opera di Giacomo Puccini, che andrà in scena il 19 aprile dopo un percorso di studio e avvicinamento all’opera lirica che sarà condotto dall’Associazione con tutte le scuole primarie e secondarie novaresi. Un importante momento di coinvolgimento e formazione per gli studenti della città.

 

Ed eccoci agli  eventi Fuori Stagione: prima del già citato spettacolo con Cristicchi a febbraio, venerdì 12 dicembre andrà in scena la prima esecuzione assoluta dell’opera lirica Il canto dell’amore trionfante, ispirata all’omonimo racconto di Ivan S. Turgenev, scritta dal compositore e autore Paolo Coletta e prodotta dalla Fondazione Teatro Coccia. Con quest’opera il teatro novarese prosegue nel suo percorso di apertura verso i compositori e le opere contemporanei iniziato lo scorso anno con La gatta bianca di Sandra Conte, e la produce, investendo così nel futuro dell’opera lirica italiana.

Ornella Vanoni

Ornella Vanoni

Il 18 dicembre sarà invece la volta del recital concerto di Ornella Vanoni Un filo di tacco, un filo di trucco. Il fiore all’occhiello di questa stagione sarà però il ritorno a Novara del Maestro Riccardo Muti, che venerdì 20 marzo 2015 salirà sul podio del Coccia a dirigere l’Orchestra Giovanile “Luigi Cherubini”. «L’augurio è che questo evento segni una nuova era per il nostro teatro, che forse può finalmente considerarsi fuori dal periodo buio causato dai ben noti problemi economici che abbiamo ereditato» ha affermato Rapetti. Il legame del noto direttore d’orchestra con la nostra città risale al 1967, quando vinse il prestigioso Premio Cantelli, primo italiano ad esserne insignito. Da allora Muti tornò al Coccia nel febbraio 1993 per il concerto di riapertura del teatro dopo i lunghi lavori di restauro e nel novembre 2006 per ricordare Guido Cantelli, pupillo di Arturo Toscanini, nel cinquantenario della tragica e prematura scomparsa. Per sancire maggiormente questo legame con Novara, il 19 marzo l’associazione Amici della Musica Vittorio Cocito curerà per il pubblico novarese un’introduzione al concerto. Nell’occasione Ettore Borri, presidente dell’associazione, ripercorrerà fin dagli esordi la straordinaria carriera artistica del Maestro Riccardo Muti.

Riccardo Muti

Riccardo Muti

 

Gli Amici della Musica Vittorio Cocito sono inoltre organizzatori, come sempre, del Festival Cantelli. Quattro gli appuntamenti in programma, ricordati dal Maestro Borri: Siberian Symphony Orchestra il 5 novembreOrchestra Cantelli il 19 novembreFuturorchestra il 3 dicembre e Croatian Radiotelevision Sumphonu Orchestra il 17 dicembre.

 

Si rinnova ovviamente anche la collaborazione con Novara Jazz di Corrado Beldì, che firma la direzione artistica dei domenicali Aperitivi in… JazzIgor Palmieri Set Tribute to Chet Baker il 16 novembreThomas Guiducci & The B-Folk Guys il 14 dicembreMario Fragiacomo Klezmer & Yiddish Songs il 1° marzo,  Elisabetta Antonini Tribute to Horace Silver il 20 marzo e Carlo Morena Piano Solo il 12 aprile.

«Noi come Amministrazione, eletta nel giugno 2011, abbiamo iniziato fin da subito a lavorare sul teatro, perché credevamo e crediamo tuttora nella centralità di questa istituzione per la cultura novarese. Abbiamo dovuto far fronte a tante difficoltà, ma, anche grazie al sostegno dei vari partner, siamo riusciti a diffondere una qualità culturale sempre crescente» ha dichiarato Paola Turchelli nel suo intervento, all’inizio del quale ha anche ricordato alcune sue parole rilasciate nel luglio di tre anni fa a proposito degli intenti nei confronti del Coccia e del sistema culturale cittadino. «Noterete che fra gli sponsor della stagione 2014/15 c’è pure il Sistema Culturale Integrato Novarese: averlo realizzato è per noi un risultato molto importante, perché siamo riusciti, come ci eravamo proposti, a creare una grande rete e una grande sinergia fra musei, beni culturali ed istituzioni territoriali, nella speranza di coinvolgere sempre più soggetti per dare vita a progetti di ampio respiro».

Con l’augurio quindi di un futuro prospero per il Coccia e la cultura novarese e un ringraziamento del Sindaco ai membri del Consiglio di Amministrazione, che dedicano tempo, competenza e passione al teatro, si è infine conclusa la conferenza stampa ed è ufficialmente iniziato il conto alla rovescia per una nuova ricchissima stagione.

 

Per tutte le informazioni di biglietteria consultare il sito www.fondazioneteatroccia.it o telefonare alla biglietteria del teatro aperta da martedì a sabato dalle 10.30 alle 18.30, tel. 0321.233201.

 

Clarissa Egle Mambrini

 

MILANO – Dive, icone, grandi artiste o “semplicemente” vip, in poche parole donne dalle vite straordinarie e apparentemente da favola che ci hanno fatto e ci fanno sognare tuttora. A loro il ballerino e coreografo Francesco Borelli ha voluto rendere omaggio con un apprezzatissimo spettacolo, Parlami o Diva. Dialogo in danza con le donne più famose del ‘900, andato in scena lo scorso 17 maggio al Teatro Martinitt.

Foto Moro/Dessì

Foto Moro/Dessì

Un viaggio nel passato, nel mondo patinato e scintillante del cinema, della musica e della moda, attraverso coreografie accattivanti e coinvolgenti, visibilmente ideate con sensibilità e passione, che hanno fatto rivivere alcune scene entrate nell’immaginario collettivo, molto ben interpretate da alcuni ballerini professionisti (Paolo Busti, Giorgio Colpani, Beppe D’Agostino, Lorenzo Eccher, Anna Kolesarova, Giulia Mostacchi, Lorena Tamellini e lo stesso Borelli) e da diversi allievi della scuola Studio Danza Novara. A calare gli spettatori nelle storie – spesso difficili e dal finale tutt’altro che lieto – delle dive protagoniste hanno contribuito anche altri elementi: i brani musicali – fra i più noti del secolo scorso -, le luci, i filmati e le fotografie (Stefano Taccucci), i costumi (Ada Del Conte, Beatrice Micalizzi, Simona Busetti, Mirella Airoldi) spesso ricostruiti molto similmente agli abiti resi famosi da queste artiste, le lettere immaginarie scritte da Fabio Paolo Marinoni Perelli e interpretate da Annarita Graziano, che ha dato voce e anima ai sentimenti e ai pensieri di Doris Day, Evita Peròn, Madonna, Marlene Dietrich, Sophia Loren, Anna Magnani, Marilyn Monroe, Audrey Hepburn, Barbra Streisand, Liza Minnelli , Maria Callas, Rita Hayworth, Grace Kelly, Lady Diana e le tre top model Cindy Crawford, Claudia Schiffer e Naomi Campbell.

Tra i momenti di maggiore pathos della serata i quadri dedicati alla Loren e alla Magnani, conclusi con la proiezione delle scene più drammatiche della loro carriera tratte rispettivamente da La ciociara e da Roma città aperta. Ma di forte impatto sul pubblico sono stati anche i quadri dedicati a Marilyn, alla Hepburn, alla Callas e a Lady D.

Foto Moro/Dessì

Foto Moro/Dessì

Palpabile l’emozione delle ballerine che si sono ritrovate a vestire i panni di queste donne leggendarie così come altrettanto palpabile era l’entusiasmo da cui erano animati i loro colleghi, caratteristiche non sempre riscontrabili nei danzatori di lungo corso, che, forse abituati ormai a questo “lavoro”, si limitano a sfoggiare una meticolosa preparazione tecnica senza trasmettere emozioni al pubblico. È stato quindi un grande piacere assistere a questa serata, che grazie alla regia di Borelli ha sapientemente mescolato diverse competenze e ha dato modo a tante allieve della scuola novarese di esibirsi al fianco di ballerini professionisti all’interno di uno spettacolo vero e proprio, per di più inserito in una stagione teatrale. Un risultato guadagnato e meritato grazie al successo ottenuto in passato sempre al Martinitt, dove il coreografo calabrese (novarese d’adozione), che vanta un curriculum di tutto rispetto, aveva infatti già portato come eventi fuori stagione dei propri spettacoli con Studio Danza (Milleluci, 2011 e Emozioni, 2013).

Foto Moro/Dessì

Foto Moro/Dessì

Al termine applausi convinti e tanta soddisfazione sia da parte del pubblico sia da parte degli artisti. I saluti finali hanno offerto inoltre l’occasione a Borelli per annunciare l’imminente nascita di una nuova rivista di danza on line, Dance Hall News, che proprio in questi giorni sta muovendo i primi passi sul web.

 

Sabato, 17 maggio 2014 – Ore 21.00
Teatro Martinitt, Milano
PARLAMI O DIVA – Dialogo in danza con le donne più famose del ‘900
Regia e coreografia di Francesco Borelli
Coreografia del passo a due “Live to tell” di Anna Kolesarova
Con Francesco Borelli, Paolo Busti, Giorgio Colpani, Beppe D’Agostino, Lorenzo Eccher, Anna Kolesarova, Giulia Mostacchi, Lorena Tamellini
e con gli allievi della scuola Studio Danza Novara A.S.D. diretta da Alida Pellegrini (E. Albanese, E. Alberici, L. Alfieri, S. Antoniotti, E. Bellotti, M. Boetti, E. Bollettino, S. Brasili, F. Cafe, V. Cerina, C. Cerri, C. Contini, A. Fatti, F. Foradini, M. Francesi, S. Giacomini, B. Micalizzi, A. Mitidieri, R. Monaco, V. Mucchietto, B. Paglino, F. Rizzotti, F. Santi, E. Scotti, N. Spizzico, G. Tarantola, E. Tassone, A. Tita, L. Valente, F. Varallo, M. Zampogna)
Voce narrante Annarita Graziano
Testi di Fabio Paolo Marinoni Perelli
Assistenti Elisa Bellotti, Monica Boetti, Emanuela Albanese
Tecnico audio, video e luci Stefano Taccucci
Costumi Ada Del Conte, Beatrice Micalizzi, Simona Busetti, Mirella Airoldi
Ufficio stampa Mauro Caldera
Consulenza Amministrativa Valeria Olina
Produzione Studio Danza Novara A.S.D.

 

Clarissa Egle Mambrini

 

Iscrizioni ancora aperte per l’imminente workshop di danza tenuto da Filippo Armati sul movimento Quantum (metodo Laban), nuovo appuntamento del progetto PerCorpi Visionari.
Nel seguente comunicato stampa, potete leggere tutte le informazioni.

C. E. M.

 

Associazione LIS Lab performing arts e Litrocentimetro
in collaborazione con Fondazione Teatro Coccia
nell’ambito del Progetto PerCorpi Visionari
Programma Operativo di Cooperazione Transfrontaliera Italia Svizzera 2007-2013

presentano

Principi di composizione del movimento Quantum (metodo Laban)
Workshop di danza di Filippo Armati
 Sabato 31 maggio dalle 10 alle 17
Studio Danza Novara, viale F. Ferrucci 2, Novara

 

Il workshop del danzatore e performer Filippo Armati si focalizza sui principi di composizione del movimento Quantum, una metodologia di lavoro che Armati ha iniziato a sviluppare nel 2011: image 1si basa sull’isolare i movimenti, sulla composizione istantanea, sulla consapevolezza del corpo e la possibilità di comporre istantaneamente movimenti con continuità. Durante il suo percorso formativo e anche professionale, Armati sviluppa una metodologia di lavoro che si basa sui principi di coreutica di Laban e sulle influenze che questi hanno avuto su altri coreografi del XX secolo (Cunningham, Forsythe, Hauert).

Filippo Armati si è laureato al DAMS di Bologna ed in seguito è stato ammesso all’accademia di danza contemporanea Laban Centre di Londra. Lavora come interprete per diversi coreografi e compagnie in tutta Europa. Dal 2003 sviluppa coreografie e lavori personali. Nel 2011 ha creato assieme all’artista visivo e musicista Tiziano Mincioni lo spazio culturale LA FONDERIA a Bellinzona. Nel 2010 fonda il festival multidisciplinare PERFORMA.

L’iscrizione al workshop è obbligatoria  ed è rivolto a danzatori, coreografi e allievi delle scuole di danza.

 

PER ISCRIZIONI E INFORMAZIONIimage2

www.corpivisionari.eu

associazionelis@gmail.com

+39.380.6538718/ +39.388.2579939

 

 

 

NOVARA – Domenica 21 febbraio 1993, con un concerto diretto dal Maestro Riccardo Muti e alla presenza dell’allora Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, novarese, si inaugurò il Teatro Coccia restaurato, chiuso per lavori dal 1986.
Per me, che avevo 9 anni e non ero mai stata in un teatro (eccezion fatta per il Faraggiana, di cui però avevo usufruito come cinema), e per un centinaio di bambini miei coetanei quella riapertura si trasformò in un’occasione di scoperta e di gioco. A scuola infatti leggemmo un libro per l’infanzia scritto appositamente per celebrare l’evento, Fantasmi al teatro Coccia di Anna Lavatelli, che, attraverso l’avventura della bimba Andrea Di Lillo, coinvolta dai fantasmi del conte Marco Caccia e del marchese Luigi Tornielli nella preparazione di un’opera composta da Carlo Coccia, diretta da Guido Cantelli e cantata da Toti Dal Monte e Ferruccio Tagliavini, ci diede modo di imparare alcuni passaggi e personaggi fondamentali nella storia del teatro novarese.fantasmi al teatro coccia
Poi, esperienza ancora più emozionante, fummo coinvolti nelle riprese di un film di Vanni Vallino tratto proprio dal libro e presentato al pubblico nel gennaio 1994, in occasione di San Gaudenzio, patrono della città. I “provini” si effettuarono a nostra insaputa, nel senso che le maestre un giorno ci fecero scrivere un tema su noi stessi (in cui io tra l’altro avevo inventato alcune cose di sana pianta, descrivendo il mio atteggiamento con i compagni di classe non per quello che era in realtà ma per quello che avrei voluto… E per fortuna qualche anno dopo sarei diventata così come avevo scritto in quel tema! Ma allora no, proprio no: ero ancora molto, molto introversa…) senza ovviamente dirci che non si trattava di una normale esercitazione, bensì che sarebbe servito al regista per inquadrare il nostro carattere e scegliere la potenziale protagonista. Così un giorno ci ritrovammo in classe Vanni Vallino che, temi alla mano, fece una chiacchierata per approfondire ulteriormente il discorso. Dopo di che la giovanissima protagonista fu scelta: doveva essere mascolina, spigliata e avere possibilmente i capelli corti: chi meglio della nostra compagna di classe Francesca? E poi, un giorno, iniziarono le riprese… e così scoprii che nel cinema esiste quell’operazione chiamata montaggio e che non è necessario girare le scene nell’ordine in cui si svolgono… e tante altre cose!
Nel giugno del 1993 inoltre mi esibii proprio in teatro per il mio primo saggio di danza. Ricordo le numerose prove, ricordo l’emozione della prima uscita sul palco e soprattutto della rassicurante sensazione di non vedere il pubblico poiché era totalmente al buio… Ricordo la maestra di danza, Vittoria Minucci, che una volta chiuso il sipario ci disse: «Non siete state brave… Siete state bravissime!» e regalò ad ognuna di noi un cerchietto e un elastico per capelli…
Stranamente non ricordo quale fu il primo spettacolo che vidi a teatro… Mi sembra si trattasse di un balletto. Ricordo però benissimo di aver insistentemente chiesto al papà di comprare i biglietti per un palchetto: mi affascinava troppo l’idea di stare lì!
Ora sono passati 20 anni da quell’esperienza, che su di me ha inciso profondamente. Il libro della Lavatelli e il film di Vallino non sono più in commercio da un pezzo… Sfogliare quelle pagine ma soprattutto rivedere il film mette tanta nostalgia. Però è anche un bel viaggio nelle emozioni…

Fantasmi al teatro Coccia
di Anna Lavatelli
Interlinea Edizioni
1993, Novara, pp. 35

Fantasmi al teatro Coccia
un film di Vanni Vallino
Sceneggiatura Anna Lavatelli, Vanni Vallino
Con Giuseppe Percivaldi, Abele Lino Antonione, Valeria Bosco, Rossana Carretto, Enrico Tacchini, Vanna Zorzi, Davide Tricotti, Luisa Bagna, Gabrio Mambrini, Cristina Baraggioni, Rossella Introini
e con Francesca Ruggerone e i 100 bambini delle classi del secondo ciclo delle scuole elementari Bottacchi, Levi, Tommaseo
Aiuto regia Nicoletta Pavesi, Claudio Pavesi, Massimo Marcotti, Paolo D’Onofrio
Musiche originali composte, arrangiate ed eseguite da Dario Artuso
Tema musicale originale composto da Marco Dondi
Organizzazione e direzione orchestra al teatro Coccia Luca Quinti

Per un po’ di storia sul Teatro Coccia, date un’occhiata a wikipedia oppure alla pagina dell’Azienda Turistica Locale.

Clarissa Egle Mambrini
(L’illustrazione della copertina del libro è di Antonio Ferrara)