Da qualche mese la mia quotidianità è cambiata. In positivo, per fortuna, però i nuovi impegni non mi consentono più di seguire il blog e dedicarmici come vorrei. Questo spazio era nato principalmente per le mie recensioni di spettacoli, film, libri ed eventi culturali in generale. Recensioni che non avevano la pretesa di “dettar legge”, ma volevano esprimere dei pareri personali su quanto avevo visto, letto, ecc. Non sempre sono riuscita a scrivere di tutto quello che avrei voluto poiché le attività culturali a cui aderisco sono molteplici; poi, col passare del tempo, soprattutto nell’ultimo anno, il mio blog ha iniziato ad essere “conosciuto” e così la mia casella di posta si è man mano riempita di comunicati stampa ed inviti a presentazioni, conferenze e spettacoli. Un “ritorno” che sicuramente mi ha fatto molto piacere, gratificandomi per il lavoro svolto. Dallo scorso agosto, inoltre, Across the universe fa parte della piattaforma Paperblog.it, un ulteriore canale che ha contribuito a dare visibilità ai miei articoli e per cui sono davvero contenta.

Decidere perciò di interrompere questa avventura proprio adesso che si sta ampliando in termini di lettori e di contatti con esperti del settore non è stata quindi una scelta facile. Poiché però mi piace fare le cose per bene e soprattutto non mi va di ridurre il mio blog ad uno spazio anonimo in cui mi limito a copiare ed incollare i comunicati che mi vengono spediti visto che non era questo l’intento con cui era nato, preferisco rendere ufficiale quanto vado dicendo ad alcuni già da mesi.

Finché i miei ritmi di vita resteranno quelli attuali, dunque, utilizzerò il blog soprattutto come spazio personale per promuovere le mie pubblicazioni e gli eventi che mi riguardano. Per tutto il resto (recensioni, comunicati e via dicendo) mi prendo una pausa, che non so quanto durerà.

Non smetterò certo di scrivere, solo che in questo periodo, dopo anni di “scrittura pubblica” (libri, tesi, blog, lavoro di addetta stampa) se posso ricavarmi uno spazio preferisco abbandonarmi alla “scrittura privata” poiché ora la sento più congeniale a me.

Grazie a tutti voi che mi avete letto in questi due anni, grazie a chi mi ha dato l’idea di iniziare, grazie a chi mi ha contattata attraverso il blog, grazie a chi ha apprezzato i miei articoli e grazie anche a chi si è lamentato quando ho osato esprimermi negativamente su qualcosa perché così ha dato un’importanza a ciò che scrivo che non pensavo di meritare.

Ogni tanto comunque ricordatevi di venire a dare un’occhiata: potrebbe esserci un nuovo post che vi aspetta!

Credo che, arrivati a questo punto, il modo migliore per salutarci sia ascoltare la canzone che ha ispirato il nome del blog.

Words are flowing out like
endless rain into a paper cup
They slither while they pass
They slip away across the universe

 

Clarissa Egle Mambrini