Archive for giugno, 2014


MEINA (NO) – Lo scorso sabato si è aperta la seconda edizione del progetto Villaggio d’artista (di cui ho scritto pochi giorni fa) con Trattato della lontananza della compagnia Zerogrammi. Riporto qui di seguito il comunicato relativo ai prossimi due eventi: .h.g. di TricksterP  e la “Residenza artistica per bambini” con Francesca Amat.

C. E. M.

 

 

28 – 29 giugno
.h.g. di Trickster-p (CH)
concetto e realizzazione Cristina Galbiati e Ilija Luginbühl,
collaborazione artistica Simona Gonella
installazione interattiva e formazione dalle h. 16.30 alle h. 19.30 (ingressi ogni 20 minuti), Sala Consiliare.
Età > 9 anni. Costo 5 €, prenotazione obbligatoria.

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Foto di Studio CCRZ

 
.h.g. nasce come rilettura della fiaba classica di Hansel e Gretel e si sviluppa come un percorso fisico-sensoriale guidato da auricolari; un’installazione in 9 differenti stanze in cui spazio visivo e spazio sonoro si intersecano e dialogano tra loro.
All’inizio del percorso lo spettatore viene munito di cuffie ed invitato a seguire le indicazioni che riceverà attraverso di esse. Le stanze che deve percorrere sono spoglie, al loro interno poche tracce, segni di un turbamento interiore o, più semplicemente, indizi per riannodare i fili della narrazione. La fiaba viene così ripercorsa cercando i punti di rottura e quelli di intersezione, gli anelli di congiunzione tra il mondo dell’infanzia e quello adulto. Sono stanze dove l’estetica si unisce al sensoriale. Lo spettatore percorre lo spazio in assoluta solitudine accompagnato solo dalla voce in cuffia che gli indica come e quando muoversi all’interno dell’installazione. Oltre all’aspetto visivo, una delle principali caratteristiche di .h.g. è rappresentata dallo spazio sonoro realizzato con un sistema di registrazione binaurale. A differenza del sistema stereofonico, il sistema binaurale riproduce tutti e tre i piani della realtà acustica (destra/sinistra; alto/basso; fronte/retro) stimolando il cervello umano ad una percezione sonora tridimensionale estremamente realistica. L’effetto tridimensionale delle registrazioni binaurali può essere percepito solo attraverso l’uso di cuffie stereofoniche, per ovvie ragioni di prossimità fisica, la riproduzione attraverso altoparlanti annulla infatti l’effetto tridimensionale. In .h.g. l’utilizzo di auricolari consente anche di creare uno spazio intimo per ciascuno spettatore in cui il piano del reale e quello dell’immaginario possano alternarsi e confondersi; il gioco drammaturgico si articola in una costante compresenza di questi due livelli.

 

1_Residenza artistica per bambini_Villaggio d'artista 2014

 
30 giugno – 4 luglio
Residenza artistica per bambinidi Associazione LIS e Atelier del Vento (IT)
condotto da Francesca Amat
Età: 6- 11 anni. Costo 90 €, copertura assicurativa obbligatoria 10 € (valida un anno).

 

Un appassionante campus estivo all’insegna del gioco e del divertimento grazie al teatro e all’arte. Il metodo offre percorsi che valorizzano la persona e il bambino attraverso l’esperienza artistica, per favorire l’incontro con il propri talenti. La finalità è rivolta alla  socializzazione e sviluppo armonico del bambino con gli strumenti  che le arti visive e performative offrono.
Francesca Amat è un’artista poliedrica, si muove attraverso i linguaggi delle arti intersecando l’arte visiva con il teatro musicale e la performance. Alla propria attività di ricerca affianca l’attività pedagogica: ha insegnato arte e teatralità in oltre 50 scuole nella provincia di Novara e Verbania, da 20 anni si dedica all’ideazione e conduzione di laboratori creativi per l’infanzia e centri diurni, partecipando a festival in Italia e all’estero. Parallelamente conduce corsi di formazione per insegnanti ed educatori. I temi trattati riguardano i diritti umani, l’ecologia e l’intercultura e si realizzano con finalità di socializzazione e sviluppo armonico del bambino e dell’adulto. Nel 2010 ha fondato L’Atelier del Vento che promuove corsi e laboratori di arte visiva e performativa in  ambito pubblico e privato.

 

CONTATTI
Per info e prevendite biglietti:
Associazione LIS Lab Performing Arts
Sede operativa: Uff. Turistico, Via Carlo Bedoni 1, Meina (NO)
Orari: dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 12.30 / dalle 16.00 alle 19.00
+ 39 388 2579939 / +39 388 7961319
associazionelis@gmail.com
www.associazione-lis.com
www.corpivisionari.eu
Facebook/Villaggio d’artista e Twitter #villaggiodartista

 

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NOVARA – Venerdì 27 giugno alle ore 18.00 sotto i portici della Libreria Lazzarelli (via Fratelli Rosselli, 45) avrò il piacere di presentare La stanza sul lago, l’ultimo romanzo di Franco Ragazzo, prolifico scrittore novarese ed uno degli autori di punta della EOS Editrice.

Il libro, ambientato a Stresa nell’estate del 1900, narra di emozioni senza tempo che sconfiggono l’ineluttabile ticchettare delle lancette, ardori che si ripropongono identici ad ogni era e latitudine, pronti per essere inghiottiti dagli interpreti del momento.
L’essere umano si tramanda indenne attraversando il tempo e nulla  può scalfire le sue emozioni, immutabili e perenni, proiettate all’infinito, memori del passato ed indifferenti al presente. Cambiano gli stili del vestire, si modificano le abitudini sociali, si trasforma persino la geografia dei territori, ma alcuni aspetti non subiscono alterazioni; emozioni, reazioni, spocchia, atteggiamenti, frustrazioni ed un’altra miriade di prerogative solcano uno spazio siderale di cui non si conoscono i confini, come è ignota la pietra miliare dove tutto ebbe inizio e dove tutto finirà, avvolta nell’impenetrabile mistero che ridicolizza ogni presunzione di essere più grandi del niente che l’umano rappresenta.

Franco Ragazzo lavora nel settore informatico, ha spaziato il mondo in lungo e in largo e parla cinque lingue. La sua prima opera pubblicata, il saggio 2008-2050: la lunga marcia verso il Socialismo Reale Consapevole, risale al 2011, anno in cui ha anche prodotto alcuni interessanti contributi all’interno del volume a più mani L’incredibile Novecento – Viaggio italiano nel secolo breve. Da allora, fra 2012 e 2013 Ragazzo ha scritto quattro romanzi, apprezzati da numerosi lettori e caratterizzati da uno stile molto personale: Rapsodia di un fiume in piena, La Casa Rossa, La cruggia del saggio, I pescatori di sogni.

Contestualmente alla presentazione del libro, sarà inoltre visitabile – fin dalle ore 17.00 – la mostra fotografica di Marco Lazzarelli “Atomizzazioni”.

La stanza sul lago

La stanza sul lago
di Franco Ragazzo
EOS Editrice
Novara, 2014, pp. 209
Prezzo di copertina € 16,00
Formato cm 14×21

 

Clarissa Egle Mambrini

 

MILANO – Dive, icone, grandi artiste o “semplicemente” vip, in poche parole donne dalle vite straordinarie e apparentemente da favola che ci hanno fatto e ci fanno sognare tuttora. A loro il ballerino e coreografo Francesco Borelli ha voluto rendere omaggio con un apprezzatissimo spettacolo, Parlami o Diva. Dialogo in danza con le donne più famose del ‘900, andato in scena lo scorso 17 maggio al Teatro Martinitt.

Foto Moro/Dessì

Foto Moro/Dessì

Un viaggio nel passato, nel mondo patinato e scintillante del cinema, della musica e della moda, attraverso coreografie accattivanti e coinvolgenti, visibilmente ideate con sensibilità e passione, che hanno fatto rivivere alcune scene entrate nell’immaginario collettivo, molto ben interpretate da alcuni ballerini professionisti (Paolo Busti, Giorgio Colpani, Beppe D’Agostino, Lorenzo Eccher, Anna Kolesarova, Giulia Mostacchi, Lorena Tamellini e lo stesso Borelli) e da diversi allievi della scuola Studio Danza Novara. A calare gli spettatori nelle storie – spesso difficili e dal finale tutt’altro che lieto – delle dive protagoniste hanno contribuito anche altri elementi: i brani musicali – fra i più noti del secolo scorso -, le luci, i filmati e le fotografie (Stefano Taccucci), i costumi (Ada Del Conte, Beatrice Micalizzi, Simona Busetti, Mirella Airoldi) spesso ricostruiti molto similmente agli abiti resi famosi da queste artiste, le lettere immaginarie scritte da Fabio Paolo Marinoni Perelli e interpretate da Annarita Graziano, che ha dato voce e anima ai sentimenti e ai pensieri di Doris Day, Evita Peròn, Madonna, Marlene Dietrich, Sophia Loren, Anna Magnani, Marilyn Monroe, Audrey Hepburn, Barbra Streisand, Liza Minnelli , Maria Callas, Rita Hayworth, Grace Kelly, Lady Diana e le tre top model Cindy Crawford, Claudia Schiffer e Naomi Campbell.

Tra i momenti di maggiore pathos della serata i quadri dedicati alla Loren e alla Magnani, conclusi con la proiezione delle scene più drammatiche della loro carriera tratte rispettivamente da La ciociara e da Roma città aperta. Ma di forte impatto sul pubblico sono stati anche i quadri dedicati a Marilyn, alla Hepburn, alla Callas e a Lady D.

Foto Moro/Dessì

Foto Moro/Dessì

Palpabile l’emozione delle ballerine che si sono ritrovate a vestire i panni di queste donne leggendarie così come altrettanto palpabile era l’entusiasmo da cui erano animati i loro colleghi, caratteristiche non sempre riscontrabili nei danzatori di lungo corso, che, forse abituati ormai a questo “lavoro”, si limitano a sfoggiare una meticolosa preparazione tecnica senza trasmettere emozioni al pubblico. È stato quindi un grande piacere assistere a questa serata, che grazie alla regia di Borelli ha sapientemente mescolato diverse competenze e ha dato modo a tante allieve della scuola novarese di esibirsi al fianco di ballerini professionisti all’interno di uno spettacolo vero e proprio, per di più inserito in una stagione teatrale. Un risultato guadagnato e meritato grazie al successo ottenuto in passato sempre al Martinitt, dove il coreografo calabrese (novarese d’adozione), che vanta un curriculum di tutto rispetto, aveva infatti già portato come eventi fuori stagione dei propri spettacoli con Studio Danza (Milleluci, 2011 e Emozioni, 2013).

Foto Moro/Dessì

Foto Moro/Dessì

Al termine applausi convinti e tanta soddisfazione sia da parte del pubblico sia da parte degli artisti. I saluti finali hanno offerto inoltre l’occasione a Borelli per annunciare l’imminente nascita di una nuova rivista di danza on line, Dance Hall News, che proprio in questi giorni sta muovendo i primi passi sul web.

 

Sabato, 17 maggio 2014 – Ore 21.00
Teatro Martinitt, Milano
PARLAMI O DIVA – Dialogo in danza con le donne più famose del ‘900
Regia e coreografia di Francesco Borelli
Coreografia del passo a due “Live to tell” di Anna Kolesarova
Con Francesco Borelli, Paolo Busti, Giorgio Colpani, Beppe D’Agostino, Lorenzo Eccher, Anna Kolesarova, Giulia Mostacchi, Lorena Tamellini
e con gli allievi della scuola Studio Danza Novara A.S.D. diretta da Alida Pellegrini (E. Albanese, E. Alberici, L. Alfieri, S. Antoniotti, E. Bellotti, M. Boetti, E. Bollettino, S. Brasili, F. Cafe, V. Cerina, C. Cerri, C. Contini, A. Fatti, F. Foradini, M. Francesi, S. Giacomini, B. Micalizzi, A. Mitidieri, R. Monaco, V. Mucchietto, B. Paglino, F. Rizzotti, F. Santi, E. Scotti, N. Spizzico, G. Tarantola, E. Tassone, A. Tita, L. Valente, F. Varallo, M. Zampogna)
Voce narrante Annarita Graziano
Testi di Fabio Paolo Marinoni Perelli
Assistenti Elisa Bellotti, Monica Boetti, Emanuela Albanese
Tecnico audio, video e luci Stefano Taccucci
Costumi Ada Del Conte, Beatrice Micalizzi, Simona Busetti, Mirella Airoldi
Ufficio stampa Mauro Caldera
Consulenza Amministrativa Valeria Olina
Produzione Studio Danza Novara A.S.D.

 

Clarissa Egle Mambrini

 

MEINA (NO) – Si è svolta ieri mattina nell’elegante cornice di Villa Faraggiana la conferenza stampa di presentazione della seconda edizione di Villaggio d’artista, la residenza comunitaria per artisti che, come l’anno scorso, darà vita ad uno spazio di convivenza sociale e naturalistica dove arte, danza, teatro e performance si intrecciano con la tranquilla vita meinese. Presenti Antonella Cirigliano, direttrice artistica dell’Associazione LIS Lab performing arts, promotrice del progetto, il neo Sindaco Fabrizio Barbieri, il Presidente della Fondazione Piemonte dal Vivo Pietro Ragionieri, Donatella Peruzza della Regione Piemonte – Settore Spettacolo dal vivo e attività cinematografiche, la Direttrice Artistica ed Organizzativa della Fondazione Teatro Coccia di Novara Renata Rapetti, la project manager del Programma Operativo di Cooperazione Transfrontaliero Italia-Svizzera “PerCorpi Visionari” Lucia De Rienzo e diversi artisti e collaboratori della manifestazione.

Un momento della conferenza stampa

Un momento della conferenza stampa: da sinistra Rapetti, Peruzza, Cirigliano, Barbieri, Ragionieri, De Rienzo.

Dal 21 giugno al 20 luglio 2014 gli spazi urbani e rurali di questa cittadina del Lago Maggiore saranno teatro, nel vero senso della parola, di performance live, danze site specific, incontri formativi con gli artisti in residenza e attività ludico-educative anche per i più piccoli.
Il  progetto è nato con l’intento di formare nuovo pubblico e di scoprire luoghi misteriosi e magnifici che diventano palcoscenico dell’espressione culturale, come spiegato dalla Cirigliano, che non ha mancato di ringraziare le istituzioni aderenti, fra le quali il Comune di Meina, che, nonostante il recente cambio d’amministrazione, ha ugualmente appoggiato questa manifestazione, «che valorizza il territorio e il Museo Faraggiana, oltre a costruire un legame con Novara e con il Teatro Coccia, realtà vicine alla famiglia Faraggiana». Un’iniziativa apprezzata e sostenuta anche dall’Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte, che ieri infatti ha trasmesso i propri complimenti attraverso l’intervento di Donatella Peruzza.
Il Villaggio d’artista quest’anno sarà inoltre palcoscenico per una nuova e importante iniziativa che si è concretizzata nei mesi scorsi. Grazie alla recente collaborazione con Fondazione Piemonte dal Vivo, l’Associazione LIS Lab intensifica le sue attività diventando anche “Bottega d’artista”. Il progetto è stato sostenuto dal Comune di Meina che ha accolto con entusiasmo la proposta, mettendo a disposizione lo spazio Lavanderia del Museo Faraggiana. L’iniziativa di Fondazione Piemonte dal Vivo coinvolge i Comuni piemontesi proponendogli di ospitare una compagnia, garantendo spazi idonei ad accogliere il debutto di nuove produzioni e lo sviluppo di percorsi di formazione, come ha illustrato il Presidente Pietro Ragionieri, sottolineando il fatto che delle 14 Botteghe d’artista in tutta la regione questa di Meina sia la prima dedicata alla danza.
Il programma, più ampio e dilazionato nel tempo rispetto alla prima edizione, vuole essere infatti anche un percorso formativo sui temi della danza contemporanea e presenta 11 appuntamenti in cui sono coinvolti artisti e personalità provenienti  da Italia, Svizzera e Nord Europa: Zerogrammi (Italia) – TricksterP (Svizzera) – Sara Marasso (Italia) –  Senza Confini di Pelle (Italia) – Filippo Armati e Francesca Cola (Svizzera/Italia) –  Associazione Didee (Italia) –  COORPI (Italia) – Tommaso Sacchi (Italia) – Wunderland (Danimarca-Norvegia-Svezia) – Francesca Amat (Italia).
Oltre alle performance e agli spettacoli site specific è possibile incontrare gli artisti e partecipare a conferenze dedicate all’arte contemporanea. Mentre per i più piccoli è prevista una “Residenza artistica per bambini” a cura dell’Associazione LIS insieme all’Atelier del Vento, dove Francesca Amat condurrà un appassionante campus estivo all’insegna del gioco e del divertimento grazie al teatro e all’arte.

Villaggio d'artista 2013 (Foto di Samantha Klein)

Villaggio d’artista 2013 (Foto di Samantha Klein)

Il valore pedagogico ed educativo del teatro e della cultura è stato evidenziato da Renata Rapetti, che ha raccontato di un gruppo di ragazzi con storie famigliari molto difficili che è stato spettatore insieme a lei lo scorso febbraio al Piccolo Coccia di Soup, performance interattiva ideata dalla Cirigliano e rientrante negli eventi del progetto “PerCorpi Visionari”: «Quei ragazzi sono entrati in sala credendo di prendersi gioco degli artisti, ridacchiando, poi ad un certo punto si sono lasciati coinvolgere completamente dalla situazione, meravigliandosi, emozionandosi e infine uscendo diversi e arricchiti, come dovrebbe succedere ogni qual volta si va a teatro. E probabilmente diventeranno gli spettatori di domani».
Soup, fra l’altro, trattando il tema del cibo, è stato scelto per partecipare all’EXPO, segno dell’alta qualità che caratterizza gli eventi di “PerCorpi Visionari”, a proposito del quale è intervenuta Lucia De Rienzo, che ha sottolineato l’intento di sperimentare sui linguaggi del corpo e sul paesaggio naturale, fornendo opportunità di formazione agli artisti e allo stesso tempo interazione e ascolto del pubblico. Il progetto terminerà nella primavera 2015, ma prima di allora gli appuntamenti sono ancora tanti, a iniziare appunto dal ricco calendario di Villaggio d’artista, che propongo qui sotto (per informazioni più dettagliate sui singoli eventi, consultare il sito www.corpivisionari.eu).

 

Clarissa Egle Mambrini

 

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CALENDARIO VILLAGGIO D’ARTISTA 2014 – MEINA
 

21 giugno
Trattato della lontananza + proiezione WolkenheimatdiZerogrammi (Italia)
regia e coreografia Emanuele Sciannamea con Pieradolfo Ciulli, Roberta De Rosa, Stefano Roveda costumi e scene Zerogrammi coproduzione Fondazione Teatro Piemonte Europa, Festival TEATRO A CORTE, Festival Oerol con il sostegno di Regione Piemonte, MIBACT.
danza e installazione video – h. 21.00, Museo Faraggiana
Età > 13anni. Costo 5€, prenotazione consigliata.

 

28 – 29 giugno
h.g. di Trickster-p (CH)
concetto e realizzazione Cristina Galbiati e Ilija Luginbühl,
collaborazione artistica Simona Gonella
installazione interattiva e formazione dalle h. 16.30 alle h. 19.30 (ingressi ogni 20 minuti), Sala Consiliare.
Età > 9 anni. Costo 5 €, prenotazione obbligatoria.
 

4 luglio
Incontro sulla danza contemporaneacondotto da Filippo Armati (CH)
formazione – dalle h. 14.00 alle h 16.00, Sala Consiliare
Ingresso gratuito

 
Le Foglie e il Vento di AssociazioneDidee (IT)
progetto e regia Mariachiara Raviola con Francesaca Cinalli e Stefano Botti, paesaggio sonoro Paolo De Santis, sguardo coreografico Aldo Torta, produzione Associazione Didee arti e comunicazione e Fondazione Teatro Coccia in collaborazione con Piemonte dal Vivo nell’ambito del progetto PerCorpi Visionari Programma Operativo di Cooperazione Transfrontaliera Italia Svizzera 2007-2013
danza – h. 18.30, Museo di Villa Faraggiana
Bambini e adulti, Costo 5 €, prenotazione consigliata.

 
5 luglio
In Sale di e con Filippo Armati (CH) e Francesca Cola (IT)
Danza urbana – h. 18.30, Piazza Carabelli
 

11 luglio
ADD UP > Poetrywalkdi Senza Confini di Pelle (IT)
con Dario La Stella e Valentina Solinas
Danza urbana – h. 18.30, piazzale della Chiesa Madre, Ghevio (frazione)

La danza in 1 minutodi Coorpi (IT), presentazione a cura di Lucia De Rienzo e Cristiana Candellero
Presentazione Contest 2014e Proiezione Video-h. 21.00, Sala Consiliare
Ingresso gratuito

 
12 luglio
Apertivo-incontro sulla performance contemporanea condotto da Tommaso Sacchi (IT)
Formazione – h. 19.30, Lido di Meina
Ingresso libero
Mapping #3|Meinadi Compagnia Sara Marasso | Il Cantiere (IT)
con Maura Dessì, Sara Marasso, Teresa Norhona Feio, contrabbasso e live electronicsStefano Risso, artista visiva Giulia Gallo, disegno luci Davide Rigodanza.
Danza e arte visiva – h. 21.00, Sala Consiliare.
Costo 5€, prenotazione consigliata

 

Dal 13 al 20 luglio (escluso lunedì 14)
Phoenix di Wunderland (DK)
process leader e drammaturgiaSarah John (AUS), artistic leader and performer Mette Aakjær (DK), compositore e sound artist Thoranna Bjornsdottir (ISL), co-creating performers e danzatrici Cindy Rudel (DE), Nina Matthis (SWE/SRB) e Sara Vilardo (IT), technical interaction designer Rune Brink (DK), artista visiva Sigrid Astrup (NOR), writer Sonja Winckelman Thomsen (DK), traduzioni Sara Vilardo (IT), production leader Kirsten Pallesen.
performance interattiva – dalle h.15.00 alle h. 19.00 (ingressi ogni 20 minuti),Villa Bossi – Via Sempione n°120.
Costo 5 €, prenotazione obbligatoria

 
30 giugno – 11 luglio
Residenza artistica per bambini di Associazione LIS e Atelier del Vento (IT)
condotto da Francesca Amat
centro estivo
1°settimana: 30 giugno – 4 luglio; 2°settimana: 7 – 11 luglio
Orari: dalle h. 8.30 alle h. 16.00. Luogo da definire, previa prenotazione obbligatoria.
Nota: è possibile partecipare anche solo ad una delle due settimane proposte
Età: 6- 11 anni. Costo 90 € a settimana (160 € due settimane), copertura assicurativa obbligatoria 10 € (valida un anno).
Pranzo al sacco a cura dei genitori. Posti limitati

Locandina Villaggio d'artista 2014

Villaggio d’artista fa parte di “PerCorpi Visionari – percorsi sconfinati tra danza e performance contemporanea”, Progetto Interreg di Cooperazione Transfrontaliera Italia-Svizzera, progetto rivolto alla divulgazione dei codici della danza e della performance contemporanea.

Il progetto vede la collaborazione degli studenti di NABA, Nuova Accademia di Belle Arti Milano per la realizzazione di scene, allestimenti e documentazione visiva.
Si ringrazia per la partecipazione attiva l’Amministrazione del Comune di Meina e tutti i volontari che hanno collaborato. Un ringraziamento particolare alla famiglia Bossi per aver concesso come location la loro splendida abitazione per il progetto “Phoenix” di Wunderland.

 
CONTATTI
Per info e prevendite biglietti:
Associazione LIS Lab Performing Arts
Sede operativa: Uff. Turistico, Via Carlo Bedoni 1, Meina (NO)
Orari: giovedì e sabato dalle 10.00 alle 12.30; martedì e venerdì dalle 16.00 alle 19.00
+ 39 388 2579939 / +39 388 7961319
Acquisto on line su http://www.fondazioneteatrococcia.it
associazionelis@gmail.com
www.associazione-lis.com
www.corpivisionari.eu
Facebook/Villaggio d’artista e TW #villaggiodartista
 
Villaggio d’artista è un progetto di Associazione LIS Lab performing art
Direzione artistica: Antonella Cirigliano
Direzione organizzativa: Laura Vignati
Comunicazione e relazioni istituzionali: Annalisa Recchia
Ufficio Stampa: Serena Galasso – Annalisa Recchia
Tecnica: Fabrizio Orlandi – Sergio Taddei
Studenti NABA: Maria Luisa Bafunno, Samantha Caligaris, Valentina Carnevali, Giulio Olivero

Villaggio d’artista: Con il sostegno di Programma Operativo  di Cooperazione Transfrontaliera ITALIA SVIZZERA 2007 – 2013 su Fondo FESR, Regione Piemonte, Canton Ticino e Comune di Meina

A cura di Associazione LIS – Partner Fondazione Teatro Coccia, Associazione Didee – arti e comunicazione, COORPI – Coordinamento Danza Piemonte, Associazione LitroCentimetro, Fondazione La fabbrica
Con il sostegno di Fondazione LIVE + Adotta una compagnia
In collaborazione con NABA Nuova Accademia di Belle Arti Milano – Ricola – Il Vergante.com

Bottega D’Artista: Con il contributo di Fondazione Piemonte Live e Comune di Meina

Electronik Lyset_photo by Samantha Klein

Villaggio d’artista 2013 (Foto di Samantha Klein)

NOVARA – L’Associazione RI-NASCITA punta sempre in alto e non si fa mancare nulla, così, per concludere degnamente questa prima stagione di attività, sabato 21 giugno ospiterà per la prima volta nella città piemontese Jake Walker, chitarrista e cantante blues di New York che in questo periodo si trova nel nostro Paese per una serie di concerti al fianco della Locomotion Blues Band, formazione astigiana scelta da lui stesso per i suoi tour italiani degli ultimi anni e con la quale si è esibito pochi giorni fa al “Festival In Wires” a Uzice (Serbia).

JW blues

Si legge sul suo sito:
«Considerato uno dei più espressivi performer blues di New York City, Jake Walker è una stella nascente del circuito blues internazionale. L’approccio di Jake al Blues fonde il meglio della più classica tradizione blues e rock con sonorità più contemporanee e materiale originale di ottimo livello, una combinazione unica ed emozionante che gli ha permesso di conquistare migliala di fan anche in Europa, grazie ad una manciata di tour, molto apprezzati dall critica, nel centro Europa (Inghilterra, Germania, Olanda e Belgio). Jake ha ottenuto nel giugno 2006 il riconoscimento di “Artist of the Week” dalla prestigiosa rivista Big City Rhythm and Blues Magazine’s:«Uno dei migliori suoni in circolazione!», grazie appunto a un timbro vocale e chitarristico che gli permettono di esplorare le profondità dell’anima blues. Jake è stato a più riprese accostato a grandi come Otis Rush, Freddie King e Peter Green. Ha iniziato la sua carriera nella Tampa Bay in Florida per poi raccogliere il successo definitivo a New York City, dove in breve tempo e diventato un nome di riferimento nei migliori club della Grande Mela. Il suo primo album, Confidence Man, è stato prodotto e mixato da Elliot Mazer (Janis Joplin, Neil Young, The Band, Mike Bloomfield, Santana, The Who), uno dal disco di platino facile. L’album vanta inoltre ospiti di tutto rispetto come Mark Naftalin (il pianista originale della Paul Butterfield Blues Band) e Arthur Neilson (chitarrista di Shemekia Copeland). L’album mette in grande risalto una chitarra blues rovente e una voce ricca di soul. Confidence Man a tratti suona come un Freddie King d’annata e in altri momenti può ricordare Ronnie Earl, ma è sempre Jake Walker, con il tono caldo della sua Gibson Les a distillare emozioni».

In occasione della data novarese Walker sarà accompagnato all’armonica da Italo Colombo (fondatore della Locomotion Blues Band) che collabora con l’artista americano dal 2009. I due proporranno un inedito concerto blues in chiave semiacustica.

La serata sarà preceduta da un’esposizione di quadri di Federica Protti e Michele Micheletti dal titolo From stairs to stars.
L’appuntamento è quindi per sabato in via Fratelli Rosselli, 3 alle ore 19.30 con il percorso artistico e alle ore 20.00 con il concerto. Seguirà il consueto rinfresco.
Ingresso ad offerta libera con tessera associativa. Sarà possibile iscriversi all’associazione la sera stessa.
Per informazioni e prenotazioni contattare Delia e Paolo: 334.6647702 – 338.8096290.

 

Clarissa Egle Mambrini

 

CLARISSA EGLE MAMBRINI: “VI RACCONTO IL GIOVANE STREHLER”

Intervista alla giovane scrittrice, attualmente nelle librerie con “Il giovane Strehler. Da Novara al Piccolo Teatro di Milano”

E’ giovane e in gamba Clarissa Egle Mambrini, scrittrice e saggista che è attualmente in libreria con un libro molto interessante, che ci svela un Giorgio Strehler inedito. Il titolo? “Il giovane Strehler. Da Novara al Piccolo Teatro di Milano” (edito da Lampi di stampa).

MilanoStile l’ha intervistata…

© Paolo Migliavacca 2013

© Paolo Migliavacca 2013

 

Ci può dire, in sintesi, com’era Giorgio Strehler in giovane età? 
“Sembrerà banale, ma in un certo senso era già Giorgio Strehler. Nell’ultimo capitolo del libro, infatti, dedico un’ampia parte ad alcuni suoi scritti di quegli anni, confrontandoli con alcuni scritti successivi, proprio per mostrare la straordinaria lungimiranza e caparbietà con cui agiva già da giovanissimo. È impressionante leggere certi passaggi: sembrano appartenere al medesimo documento, invece si trovano in documenti scritti a decenni di distanza l’uno dall’altro”…

 

Leggi il resto dell’articolo di Simona Chiesa direttamente su MilanoStile

 

Ecco un’intervista che ho rilasciato a Simona Chiesa per MilanoWeb. Se ancora non avete letto il mio libro o lo avete letto ma volete scoprire qualcosa in più su come è nato, non avete che da dare un’occhiata qui sotto 🙂

C. E. M.

 

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Clarissa Egle Mambrini ci racconta “Il giovane Strehler”

Intervista alla giovane scrittrice, attualmente nelle librerie con un volume che ci fa scoprire un Giorgio Strehler inedito

 

Quando pensiamo e parliamo di Giorgio Strehler ci viene spontaneo abbinarlo al Piccolo Teatro di Milano, ma i suoi primi passi dove li ha mossi?

Ce lo racconta Clarissa Egle Mambrini ne “Il giovane Strehler. Da Novara al Piccolo Teatro di Milano” (edito da Lampi di stampa).

Milano Web ha intervistato la giovane scrittrice…

Foto di Paolo Migliavacca

Foto di Paolo Migliavacca

 

Come è nata l’idea per questo libro?
“Il teatro di Strehler, per questioni anagrafiche, ho imparato a conoscerlo dopo la sua morte, durante gli anni del liceo e soprattutto all’università. Anzi, come ho scritto nell’introduzione del libro, il mio rapporto con questo personaggio immenso iniziò proprio quando morì, il 25 dicembre 1997. Avevo 13 anni e il giorno seguente fu un’emozione strana ritrovarsi nella sala del Piccolo di via Rovello, dov’era stata allestita la camera ardente, a rendergli omaggio…

 

Leggi il resto dell’articolo direttamente su MilanoWeb

 

 

MILANO – Ancora pochi giorni per visitare l’interessantissima mostra 1924-2014 – La RAI racconta l’Italia, allestita al palazzo della Triennale dallo scorso 29 aprile. Ricca di quadri, fotografie, bozzetti, libri, documenti, costumi, attrezzatura degli studi radiofonici e televisivi, ma soprattutto di contributi audio e di filmati ormai passati alla storia, così tanti che se si volessero sentire e vedere tutti si potrebbero trascorrere lì giornate intere. Personalmente invece ci ho passato “solo” 3 ore, concentrandomi sugli argomenti di mio interesse.

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Ho trovato molto affascinante ripercorrere la storia del nostro Paese attraverso la storia della RAI, nata come URI (Unione Radiofonica Italiana) nel 1924, poi trasformatasi in EIAR (Ente Italiano per le Audizioni Radiofoniche) e infine in RAI (Radio Audizioni Italiane). Uno spettacolo per gli occhi, che incanta specialmente noi donne, è sicuramente costituito dalla sezione dedicata agli abiti da favola indossati da Mina, Sandra Mondaini, Raffaella Carrà, Lorella Cuccarini e da altri volti noti del piccolo schermo, fino ad arrivare ad un delizioso abitino sfoggiato da Luciana Littizzetto al Festival di Sanremo 2013. Ma le emozioni più grandi sono date, secondo me, dagli estratti radiofonici, fra i quali si possono ascoltare veri pezzi di Storia, come la dichiarazione di guerra fatta da Mussolini il 10 giugno 1940, l’assassinio di JFK a Dallas nel 1963, la telefonata con cui le Brigate Rosse informavano di aver ucciso Aldo Moro e davano le indicazioni su dove cercare il corpo. E anche l’indimenticabile personaggio di Mario Pio inventato da Alberto Sordi prima di diventare una stella del cinema, le canzonette degli anni Trenta e Quaranta, i messaggi in codice di Radio Londra e tantissimo altro ancora. Fra i filmati più interessanti, si possono scovare invece le trasmissioni Studio Uno condotta da Mina, Non è mai troppo tardi condotta dal maestro Alberto Manzi (programma che insegnò l’italiano a molte persone), alcuni sceneggiati interpretati da attori di prim’ordine (altra caratteristica pedagogica della televisione di allora), le inchieste di Mario Soldati e quelle di Sergio Zavoli… Insomma, chi più ne ha più ne metta. Mi è spiaciuto non trovare nulla sul Trio Lopez-Marchesini-Solenghi, che ha fatto ridere più di una generazione fra anni Ottanta e Novanta e che ancora oggi è adorato e ricordato da molti, ma magari nell’enorme quantità di materiale mi è sfuggito qualcosa.

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Unica pecca di questo allestimento è data dal fatto che non ci sia nulla per sedersi ogni tanto e ricaricarsi: dovendo infatti stare a lungo fermi in piedi nello stesso punto per ascoltare o vedere qualcosa, gambe e schiena potrebbero risentirne. Tuttavia, essendo la mostra ad ingresso gratuito (sì, incredibile, tutta questa “roba” senza pagare nulla!), potreste anche fare una pausa nel vicinissimo Parco Sempione e poi ritornare ritemprati per continuare a gustarvela.

 

Triennale di Milano, 29 aprile – 15 giugno 2014
1924-2014 – La RAI racconta l’Italia
Orari: martedì-domenica dalle 10.30 alle 20.30, giovedì dalle 10.30 alle 23.00
Ingresso libero

 

Clarissa Egle Mambrini

 

NOVARA – Roberto lavora da anni nel mondo della pubblicità come regista e copywriter ed è un poliedrico intrattenitore, Graziano invece è un chitarrista con diversi album e concerti alle spalle nonché fondatore dei Los Chitarones. Insieme hanno dato vita ad un reading dal titolo Ho così tante storie tra le dita. Storie poco note su letto di note, ospitato lo scorso 10 maggio dall’Associazione “RI-NASCITA”.

Foto di Paola Deandrea

Foto di Paola Deandrea

Che cosa spinge un uomo ad abbandonare tutto e tutti sparendo nel nulla senza lasciare traccia? E come può accadere che una donna anziana sia talmente sola da morire sul divano di casa davanti alla televisione accesa e restare lì per mesi prima che qualcuno si ricordi di lei? Questi sono solo alcuni degli spunti di riflessione suscitati dai racconti scritti e narrati da Roberto Pezzolato, che non ha mancato però di regalare anche diversi momenti divertenti grazie a storie più leggere ed ironiche, tratteggiando scene di vita quotidiana portate talvolta ai limiti del paradosso: la coppia che non riesce più ad avere rapporti da quando l’intimità della camera da letto è stata invasa da un televisore, la lunga telefonata nata da un numero sbagliato (che personalmente mi ha ricordato un famoso sketch Rai del primo Verdone), le bugie ridicole che un uomo si racconta per non ammettere il tradimento palese della fidanzata con il proprio migliore amico. Ed infine c’è stato spazio per racconti venati di poesia e malinconia, suscitati dal volo di un aquilone, da un bambino che dorme, dalla fine di un amore o dalle avventure di una foglia, conditi in alcuni casi di un intrigante tono surreale. Fra questi Il ladro di sorrisi, scritto per un libro a favore dei malati della sindrome di Moebius, cui hanno dato il proprio contributo anche gli artisti di Zelig. Il tutto accompagnato dalle note suonate da Graziano Genoni. Molto apprezzata inoltre l’affascinante voce dell’attrice Eleonora Calamita, che è intervenuta a dialogare con Pezzolato nel racconto sulla fine di un amore.

Foto di Stefano Nai

Foto di Stefano Nai

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Nel frattempo, “RI-NASCITA” ha ospitato il professor Dorino Tuniz per una lezione di storia locale (17 maggio) e Kamod Raj Palampuri e Riccardo di Gianni per un concerto di musica indiana classica (7 giugno), mentre il prossimo ed ultimo appuntamento per questa stagione si terrà sabato 21 giugno con un concerto di blues, del quale sarà ospite d’eccezione Jake Walker direttamente dagli Stati Uniti.

Per informazioni sull’Associazione, contattare Delia e Paolo: 334.6647702 – 338.8096290.

 

Clarissa Egle Mambrini

 

 

 

NOVARA – Si intitola “RAGA”, i Colori dell’Anima il prossimo evento organizzato dall’Associazione “RI-NASCITA” e sarà dedicato alla musica classica dell’India settentrionale. Ad accompagnare l’uditorio in questo mondo affascinante e lontano, alla scoperta dei benefici della sua musica sull’animo umano saranno Kamod Raj Palampuri (voce, tabla, harmonium) e Riccardo Di Gianni (sitar, swaramandala).

sitar-150x150Kamod Raj Palampuri è nato a Manali, in India. Ha imparato il canto classico dalla madre e ha studiato harmonium, sitar e dholak con il padre. Diplomato presso l’Università di Musica Classica Indiana Antica a Chandigarth, ha approfondito l’arte delle tabla e del canto classico con diversi maestri.

Riccardo Di Gianni, diplomatosi nel 2005 in chitarra, teoria e armonia jazz a Torino, lavora in teatro come musicista, compositore e sound designer. Dal 2006 studia il sitar e la musica Hindustani (musica classica del Nord India). Dal 2009 studia con Pandit Shivnath Mishra a Varanasi (India). Attualmente è allievo anche del Maestro Gianni Ricchizzi presso la Saraswati House di Assisi. Dal 2010 si esibisce in concerti di musica classica indiana in duo con Kamod Raj Palampuri e organizza incontri di meditazione guidati dal suono del sitar.

L’appuntamento è per sabato 7 giugno alle ore 19.30 in via Fratelli Rosselli 3.
Considerato il tipo di evento, si raccomanda la massima puntualità.
Al concerto seguirà il consueto rinfresco.
Ingresso ad offerta libera con tessera associativa. Sarà possibile iscriversi all’associazione la sera stessa.
Per informazioni e prenotazioni contattare Delia e Paolo: 334.6647702 – 338.8096290.

 

Clarissa Egle Mambrini