NOVARA – Lande desolate ai confini del mondo, natura incontaminata, colori straordinari e quasi irreali: in una parola sola, Islanda. È in questa terra così distante e sperduta che si trovano i MU in questi giorni per incidere il loro nuovo album, prodotto da Birgir Jòn Birgisson, fonico e manager della band islandese di post-rock Sigur Rós.

Foto di Mario Pariani

Foto di Mario Pariani

Ed in quel paesaggio onirico sembrava in effetti di calarsi quando, la sera del 29 marzo, i MU hanno proposto in anteprima alcuni brani ai soci di “RI-NASCITA”. Musica allo stato puro, difficile da etichettare, che si presta perfettamente ad un ascolto ad occhi chiusi o al buio (come infatti è avvenuto ad un certo punto della serata) e fa viaggiare i sensi. La gioia e la soddisfazione dei ragazzi per la partenza imminente e per un sogno che finalmente si realizza, visto che i Sigur Rós sono fra gli artisti a cui si sono sempre ispirati, era palpabile: si percepiva non solo nelle parole del leader e fondatore Davide Merlino (vibrafono, batteria, rainbowbells e glockenspiel), ma anche negli occhi degli altri componenti, ovvero Dario Trapani (chitarra e basso elettrici), Simone Prando (basso elettrico e contrabbasso) e Riccardo Chiaberta (batteria e harmonium).

Foto di Stefano Nai

Foto di Stefano Nai

La formazione dei quattro musicisti è varia: c’è chi ha alle spalle studi classici in conservatorio e chi arriva da ambiti meno accademici, però la professionalità è la stessa e in questi anni i MU con il loro nu-jazz hanno infatti attirato l’attenzione anche di riviste musicali molto importanti come «Amadeus» e «JAZZIT». Quest’ultima testata, inoltre, ha da poco inserito il loro album Dropouts fra i migliori dischi jazz del 2013, mentre Davide ha raggiunto il quinto posto fra i più bravi vibrafonisti italiani dell’anno. A parte Dropouts, i MU, nati nel 2008, hanno inciso già diversi album (Mu, Il qui e l’ora, Sensilenti, Mu play Crookers), dei quali sono stati proposti alcuni brani durante il concerto novarese, iniziato – com’è loro abitudine fare – con una improvvisazione. Tutti sono anche attivi in altre formazioni o come solisti e questo eclettismo è percepibile nella loro musica, densa di varie suggestioni e contaminazioni.

 

Eccovi qualche assaggio della serata:

 

 

 

Intanto, per tenervi aggiornati su ciò che li riguarda, potete cliccare “Mi Piace” sulla loro pagina Fb.
Ora non resta che aspettare il loro ritorno dall’Islanda e il nuovo attesissimo album.

 

Clarissa Egle Mambrini

 

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