Archive for marzo, 2014


TORNACO (NO) – Nell’ambito della “Festä dla Madonä di Por” di Tornaco, paese in provincia di Novara, venerdì 4 aprile sarà presentato il mio libro Cuore di Terra. Percorsi rurali tra fantasia e realtà a Villa Marzoni, sede di uno dei più noti musei etnografici della zona, citato anche all’interno del volume.

La serata avrà inizio alle 19.00 e si svolgerà secondo il seguente programma:Cuore di Terra - copertina
presentazione del logo De.C.O. con degustazione di prodotti tipici
inaugurazione della mostra fotografica “Paesaggi della Bassa Novarese”
presentazione di Cuore di Terra.

 

Alcuni cenni, estrapolati dal pieghevole della manifestazione:

Presentazione del logo De.C.O.
L’Amministrazione comunale, nel quadro delle iniziative dirette alla promozione e valorizzazione delle tradizioni e delle eccellenze di Tornaco, ha istituito la De.C.O. (denominazione comunale di origine), per i prodotti che costituiscono una specialità esclusiva del territorio comunale. Il marchio è il riconoscimento della tipicità di quei tanti prodotti agroalimentari che non rientrano, per motivi diversi, in altre forme di tutela. Una maniera per legare un prodotto alla sua terra, al suo Comune, al luogo dove esso si produce da sempre. Per contraddistinguere e riconoscere i prodotti che si avvalgono del marchio è stato adottato un apposito logo identificativo che verrà svelato venerdì 4 aprile. L’occasione offrirà la possibilità di una degustazione di alimenti che potrebbero in futuro avvalersi della denominazione.

Mostra fotografica “Paesaggi della Bassa Novarese”
Grazie alla collaborazione con l’Azienda Turistica Locale della Provincia di Novara (ATL), nella persona del presidente Maria Rosa Fagnoni, si sono potute realizzare le stampe di alcune fotografie che raccontano la poesia di un paesaggio a volte poco valorizzato, soprattutto da chi non lo sa guardare con occhi diversi. Sei fotografi della Bassa hanno accettato di lasciare al patrimonio del Museo Etnografico i loro scatti, momenti catturati alla nostra realtà. Ad Emilio Alzati, Giancarlo Crivellari, Mario Finotti, Renato Marangoni, Paolo Migliavacca, Carla Moro siamo grati per aver aderito al progetto e permesso la sua realizzazione.

Incontro con Clarissa Egle Mambrini
Uscito alla fine del 2013, Cuore di Terra è un libro dedicato al mondo contadino contemporaneo, scritto da Clarissa Egle Mambrini e pubblicato dalla EOS Editrice di Novara. L’autrice, attraverso racconti in cui si mescolano fantasia e ricordi d’infanzia, esplora i cambiamenti intercorsi nella seconda metà del Novecento e nei primi anni del nuovo millennio all’interno delle campagne, sottolineandone i molteplici aspetti e valorizzando l’enorme patrimonio culturale, storico e ambientale che in esse si trova. Il libro nasce con l’obiettivo di lasciarsi alle spalle il mondo rurale di una volta ed addentrarsi in quello contemporaneo, assai ricco e alquanto sfaccettato, traboccante di risorse per la nostra economia, cultura e turismo. Il libro, anche grazie alle numerose e suggestive fotografie in bianco e nero di cui è corredato, vuole essere quindi un invito a vedere con occhi nuovi ciò che ci circonda, a riconoscere le bellezze della nostra terra, quei luoghi e quelle realtà a noi talmente vicini da essere spesso ignorati o poco frequentati. Per non dimenticarci come eravamo e per capire come siamo.

 

E infine, chi è questa Madonna dei Porri?
«Per la gente di Tornaco fino a qualche decennio fa la festa dell’Addolorata era tra le più solenni dell’anno, al pari del Natale e della Pasqua. La radicata devozione popolare si deve probabilmente alla figura di Carlo Borromeo che, nel contesto della riforma tridentina, volle evidenziare l’importanza della Vergine straziata dal dolore di fronte al corpo martirizzato del Cristo. AL vescovo milanese si deve la ricorrenza che cade il venerdì precedente la Domenica delle Palme. Ad accompagnare la festa la tradizione vuole sia un cibo in particolare, che in qualche modo richiami anche la penitenza. Consumare i porri di venerdì era (è) un modo per rispettare il giorno di magro e non infrangere il precetto. L’alimento si è legato a tal punto alla festa che la Madonna dei sette dolori è volgarmente conosciuta da tutti come la “Madonä di Por”».
(F. Frattini, Tornaco e Vignarello. Storia e memorie di una comunità della Bassa, Comune di Torncao, 2013)

 

Clarissa Egle Mambrini

Scritto l’anno scorso, ma valido anche per quest’anno 🙂
Buon teatro a tutti!

Across the universe

Come sicuramente molti di voi sapranno, oggi è la Giornata Mondiale del Teatro. Questa ricorrenza fu ideata nel 1961 durante il IX Congresso mondiale dell’Istituto Internazionale del Teatro e celebrata per la prima volta il 27 marzo1962 con lo scopo «di incoraggiare gli scambi internazionali nel campo della conoscenza e della pratica delle Arti della Scena, stimolare la creazione ed allargare la cooperazione tra le persone di teatro, sensibilizzare l’opinione pubblica alla presa in considerazione della creazione artistica nel campo dello sviluppo, approfondire la comprensione reciproca per partecipare al rafforzamento della pace e dell’amicizia tra i popoli, associarsi alla difesa degli ideali e degli scopi definiti dall’U.N.E.S.C.O.».mascaras-del-teatro3
Ogni anno una personalità del mondo del teatro o ad esso affine viene invitata ad esprimere un “messaggio internazionale” centrato sul Teatro e sulla Pace tra i popoli. Ad “aprire le danze” nel 1962 fu niente meno che Jean Cocteau

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NOVARA – Sarà presentato giovedì 27 marzo alle ore 18.00 a Palazzo Vochieri, in Corso Cavallotti 6, il libro Il centro del mio mondo – Pochi, semplici motivi per praticare il Qi-Gong in occidente di Raffaele Fiore e Paola Silvestri.
ilcentro-del-mio-mondoIl piccolo volume, di formato tascabile, pubblicato da Lampi di stampa lo scorso novembre, è un breve saggio per divulgare un’antica pratica cinese – il Qi-Gong appunto – con una visione occidentale, senza però snaturarla e senza perdere il contatto con la sua essenza. Non si tratta di un manuale, ma si propone di fungere da spunto di riflessione sulla condizione attuale dell’uomo. Scrivono gli autori: «In una società conformista, in cui ci vengono imposti i ritmi e i valori, allontanando le persone dal contatto con la natura e sottoponendole a forte stress, riscoprire la lentezza, l’ascolto di sé, il proprio respiro e la propria forza non può che essere d’aiuto a ritrovare l’armonia e risvegliare l’energia di autoguarigione». Per praticare il Qi-Gong è necessaria «una predisposizione a concepire la vita come lavoro di percorso contemplativo […]. Non è un lavoro che richiede condizioni speciali, né l’attesa di congiunzioni astrali particolari, ma si può fare nel parco davanti a casa, in tutte le stagioni, con abiti semplici e comodi, a tutte le età e con qualsiasi formazione culturale. All’inizio possiamo scoprire quanto sia possibile contenere e migliorare i dolori che ci affliggono nel quotidiano, poi, con la pratica, scopriamo che il benessere è solo un punto di partenza per raggiungere mete inaspettate».
Il Qi-Gong è una ginnastica energetica di origine millenaria che appartiene alla medicina tradizionale cinese e verte principalmente sulla respirazione. Insegna a percepire la nostra energia e a favorirne il libero fluire, rivelandosi un ottimo esercizio per la salute psico-fisica. Per avvicinarsi ad essa bisogna essere disposti a volersi bene, ad ascoltarsi e a prendersi cura di sé quotidianamente per migliorare la qualità della propria vita. Una cosa non molto scontata per noi occidentali, abituati ad usare troppo la mente e ad andare sempre di fretta, conducendo stili di vita poco salutari, come dimostrano le patologie psico-somatiche che affliggono un numero crescente di persone.

Per quel che mi riguarda ho letto questo libro fra Natale e Capodanno e, poiché ho fisiologicamente la cattiva abitudine di non spegnare mai il cervello e di somatizzare ogni minimo “problema”, mettendo spesso a dura prova il mio corpo, a gennaio ho cominciato a seguire una volta a settimana il corso tenuto da Paola. È ovviamente ancora presto per poter parlare di cambiamento radicale, ma di sicuro dei miglioramenti sono già percepibili.

Per farvi un’idea potete quindi venire giovedì alla presentazione del volume, cui parteciperanno anche il teosofo Giorgio Pisani e il consulente editoriale Mariano Settembri. Vi ricordo che Il centro del mio mondo è acquistabile on line sulla vetrina del sito di Lampi di stampa e su altri siti di vendita libri nonché, su richiesta, in tutte le librerie.
Ulteriori informazioni sul sito Il Fiore Blu.

 

Intanto vi lascio alcuni cenni biografici sui due autori:
Raffaele Fiore è medico Chirurgo-Psicoterapeuta, Omeopata e Nutrizionista. Lavora come libero professionista a Novara nei propri studi e a Milano presso il Centro di Medicine Naturali Riza. Insegna al Corso Quadriennale di Psicoterapia Psicosomatica dell’Istituto Riza di Milano. È autore di numerose pubblicazione sul tema dell’alimentazione naturale e della psicologia alimentare. Medico Kousminiano, conduce corsi e conferenze in Italia. Conoscitore e amante delle tradizioni orientali, è credente e musicista.
Paola Silvestri è laureata in Scienze dell’educazione e si sta dedicando alla conoscenza di tecniche e terapie energetiche. Durante la maternità ha approfondito molte pratiche per il benessere della donna e del bambino, che cerca di divulgare tenendo corsi a mamme e donne in gravidanza. Ha seguito il corso sull’arte di partorire con Frederick Leboyer a Milano. È allieva della dottoressa Zhu nel corso di formazione triennale al metodo Zang qi fa shi gong e segue regolarmente seminari di Qi-Gong con maestri di fama internazionale.

 

IL CENTRO DEL MIO MONDO – Pochi, semplici motivi per praticare Qi-Gong in occidente
di Raffaele Fiore e Paola Silvestri
Lampi di stampa, Vignate (MI)
Novembre 2013
Pp. 89
Prezzo di copertina € 7,00
Formato cm 10,5×16

 

Clarissa Egle Mambrini

 

open_articoloNOVARA – In scena ieri sera e oggi pomeriggio al Teatro Coccia come evento conclusivo del cartellone di Opera e Balletto, Open di Daniel Ezralow è stato uno spettacolo nel vero senso della parola. Il geniale coreografo americano, che si divide fra teatro, cinema e televisione e da decenni è attivo anche in Italia, ha portato sul palco novarese la sua ultima creazione, danzata dalla compagnia Spellbound Contemporary Ballet di Mauro Astolfi.
Mescolando musica classica e danza contemporanea senza porre limiti alla fantasia, Ezralow ha creato diversi quadri ora ironici, ora surreali, ora romantici e malinconici giocando con tutti gli elementi a disposizione (musica, ballerini, costumi, luci, videoproiezioni, scenografie), catturando immediatamente l’attenzione del pubblico, invitato per circa un’ora e un quarto ad abbandonare qualsiasi schema mentale precostituito per lasciarsi andare alle emozioni. È così che l’Inno alla Gioia accompagna un divertissement ambientato in un ufficio tra impiegati esigenti e l’uomo delle pulizie oppure il valzer Sul bel Danubio blu diventa spunto per una performance sui colori dell’arcobaleno o ancora la danza della Fata Confetto si trasforma invece in una cupa quanto magica danza delle Tre Parche che man mano tagliano i fili della vita.open - 6063
Fin dal quadro di apertura dello spettacolo viene spontaneo ricordare il celebre film di Walt Disney Fantasia, proprio per questo mix continuo di abbinamenti impensabili, che si permettono il lusso di giocare con maestria con capisaldi del repertorio classico offrendone nuove ed entusiasmanti chiavi di lettura. Uno spettacolo coinvolgente e di altissima qualità che affascina grandi e piccoli ed è sicuramente fra i migliori di questa stagione teatrale.
Peccato che – come al solito quando non gli si propongono titoli più che tradizionali – molti novaresi abbiano disertato questo appuntamento, perdendo per l’ennesima volta l’occasione di aprire la propria mente verso un tipo di performance artistica contemporanea estremamente emozionante.
Le recite di Open, inoltre, sono andate in scena a conclusione di una serie di appuntamenti svoltisi fra venerdì 21 e sabato 22 e rientranti nell’evento Novara Corpi Visionari, organizzato dall’Associazione Didee di Torino in collaborazione con la Fondazione Teatro Coccia: improvvisazioni e flah-mob nelle principali piazze del centro storico cui hanno aderito diverse scuole di danza di Torino e di Novara, una lezione aperta al pubblico tenuta da Mauro Astolfi sul palco del Coccia con lo Spellbound Contemporary Ballet e successivo dibattito moderato dal professor Alessandro Pontremoli dell’Università di Torino.
Ecco, appunto: gli allievi delle numerose scuole di danza di Novara e dintorni ieri sera… dov’erano???
Ma, tralasciando le polemiche, vi ricordo che la tournée di Open continua e nei prossimi giorni si potrà ammirare al Teatro Nazionale di Milano e in altre città italiane.

 

 

open22 e 23 marzo 2014 – Teatro Coccia, Novara
OPEN
uno spettacolo diretto e coreografato da Daniel Ezralow 
Scritto da Daniel Ezralow e Arabella Holzbog
Con SPELLBOUND CONTEMPORARY BALLET
Assistente coreografo Michael Cothren Pena
Costumi American Apparel
Produzione Bags Entertainment con il contributo di Illumia

 

Spettacolo visto sabato, 22 marzo 2014

 

Clarissa Egle Mambrini

 

«Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti».

 

NOVARA – Viene spontaneo pensare a queste parole di Cesare Pavese quando Simona Colonna, fra un brano e l’altro, accenna alla nostalgia per la terra natia che, dopo anni di viaggi in Europa, in Cina e in Canada (dove ha ha tra l’altro vissuto per un certo periodo), l’ha convinta a ritornare in Piemonte, fra la sua gente. Originaria di un paesino del Roero, nella zona di Alba, diplomata in flauto e violoncello ma con una grandissima passione anche per il canto, coltivata fin da bambina prima ancora di intraprendere studi musicali al conservatorio, Simona travolge i soci di RI-NASCITA riunitisi la sera dell’8 marzo per assistere alla sua performance …Di suoni e d’amore….
Appassionata e piena di entusiasmo, di una simpatia contagiosa, dopo una sua personale versione del tema del film Il Postino con cui apre l’esibizione, “gioca” con voce e violoncello regalando particolarissime ed accattivanti rivisitazioni di canzoni italiane come L’isola che non c’èMa l’amore noCarissimo PinocchioAzzurroLa gattaLa canzone dell’amore perdutoGeneraleBa-ba-baciami piccina, alternandole a canzoni popolari altrettanto note (‘O surdato ‘nnammuratoO bella ciao, O sole mio) e scomodando addirittura il celebre brindisi della Traviata.

Foto di Stefano Nai

Foto di Stefano Nai

La serata è anche occasione per presentare al pubblico alcuni brani originali scritti interamente da lei nel suo dialetto e ispirati a tradizioni e leggende della sua terra, che hanno dato vita alla suite Masca vola via con cui ha vinto il Biella Festival nel 2011. Simona porta quindi gli spettatori indietro nel tempo, fra sensali di matrimonio, donne dai poteri magici, briganti e migranti e, facendosi accompagnare da noi, canta anche la storia dell’ubriacona Maria Giuana, protagonista di un canto popolare. Ma non manca nemmeno una capatina in Sardegna con il brano teatrale-musicale composto da Andrea Parodi Rosagiu (Rosario).
Difficile dare una definizione dello stile di Simona, la quale, forte di una grande preparazione tecnica, nel corso della carriera è stata interprete del repertorio classico (sia in qualità di solista che di orchestrale) così come di quello pop e jazz. Queste diverse anime, unite a quella folk e ad una continua voglia di ricerca, hanno dato vita da qualche anno a questo suo particolare percorso musicale, che mescola armonie contemporanee e melodie classiche.

Foto di Paola Deandrea

Foto di Paola Deandrea

 

Se volete ascoltare qualcosa di suo, vi consiglio i seguenti video:

 

 

 

Intanto gli appuntamenti di RI-NASCITA proseguono: sabato 29 marzo sarà la volta dei MU, gruppo di nu-jazz che presenterà in anteprima il nuovo album prima di andare a registrarlo in Islanda nel famoso studio di Sundlaugin con la produzione affidata a Birgir Jon Birgisson.
Come sempre, l’inizio è fissato alle ore 19.15 in via Fratelli Rosselli 3 a Novara e i momenti musicali saranno intervallati al consueto rinfresco.
Ingresso a offerta libera con tessera associativa.
Per informazioni e prenotazioni contattare gli organizzatori:Delia (334.6647702) e Paolo (338.8096290).

 

Clarissa Egle Mambrini

 

All’interno di Voci di Donna, il Festival della Letteratura al Femminile organizzato per il terzo anno consecutivo dal Comune di Novara e dalla Libreria Lazzarelli in occasione della Festa della Donna, sabato 15 marzo alle ore 16.00 presso la Sala dell’Accademia del Broletto Clarissa Egle Mambrini presenterà il suo libro dedicato al mondo contadino contemporaneo Cuore di Terra. Percorsi rurali tra fantasia e realtà, pubblicato dalla EOS Editrice alla fine del 2013.

Cuore di Terra - copertina
Dopo l’esperimento corale di In grembo alla Terra (2007), che affrontava sotto diversi aspetti l’ambiente rurale tra fine Ottocento e prima metà del Novecento mediante la penna di sedici autori (fra i quali la Mambrini), la EOS, affidandosi questa volta ad una sola giovane autrice, ha voluto proseguire il discorso addentrandosi nelle campagne di oggi per dare rilievo a realtà che caratterizzano fortemente il nostro territorio eppure sono ancora poco conosciute, nonostante in tanti casi costituiscano una risorsa importante per l’economia, la cultura e il turismo.
Attraverso racconti in cui si mescolano fantasia e ricordi di infanzia, alternati a brevi saggi o articoli di carattere divulgativo, Cuore di Terra, aperto da un’introduzione di Gabrio Mambrini, esplora i cambiamenti intercorsi nella seconda metà del secolo scorso e nei primi anni del nuovo millennio all’interno delle campagne, sottolineandone gli aspetti positivi e negativi e valorizzando l’enorme patrimonio culturale, storico e ambientale che in esse si trova. Il lettore scoprirà così alcuni mestieri antichi – ora praticati in modo diverso rispetto ad un tempo, con l’ausilio della tecnologia e di nuovi strumenti –, altri invece relativamente recenti, oltre a luoghi ed edifici di interesse storico e artistico purtroppo scarsamente conosciuti – che nella maggior parte dei casi nulla hanno da invidiare a strutture ben più rinomate – e ad incantevoli paesaggi naturali.
Il libro, anche grazie alle numerose e suggestive fotografie in bianco e nero di cui è corredato, vuole essere quindi un invito a vedere con occhi nuovi ciò che ci circonda, a riconoscere le bellezze della nostra terra, quei luoghi e quelle realtà a noi talmente vicini da essere spesso ignorati o poco frequentati. Per non dimenticarci come eravamo e per capire come siamo.

 

Cuore di Terra. Percorsi rurali tra fantasia e realtà
di Clarissa Egle Mambrini
EOS Editrice, Novara
Dicembre 2013, pp. 200
Prezzo di copertina € 25,00
Formato cm 17×24

 

Foto di Stefano Nai

NOVARA – Vi ricordate i salotti eleganti di una volta, dove una ristretta élite si riuniva per fare cultura tra concerti, letture, recite e dibattiti? Ebbene, nel centro storico di Novara, in un bell’appartamento dotato di una terrazza con panorama da cartolina, c’è qualcuno che ha “riesumato” quell’usanza adeguandola ai tempi e rendendola accessibile a chiunque ami la cultura. Iniziati come appuntamenti fra amici poi estesisi con il passaparola ad una cerchia sempre più ampia di persone, questi Eventi in appartamento, ideati ed organizzati da Delia Leuzzi e dal marito Paolo Colombo, hanno avuto un successo crescente tanto che di recente tale consuetudine ha preso la forma concreta di un’associazione, RI-NASCITA, la quale si pone l’obiettivo di continuare a promuovere eventi culturali di alto livello in tutte le discipline artistiche (musica, teatro, letteratura, pittura…), di offrire iniziative legate al territorio volte ad ampliare la conoscenza di ciò che ci circonda e che costituisce la nostra identità e di supportare in particolare i giovani artisti, favorendo ricerche, pubblicazioni, corsi, laboratori… Insomma un programma ambizioso e di tutto rispetto, che sicuramente Delia e Paolo sapranno portare avanti con la passione e la determinazione che finora li ha contraddistinti.

 

Maria Olivero (foto di Paola Deandrea)

Maria Olivero (foto di Paola Deandrea)

La serata inaugurale dell’associazione, svoltasi sabato 15 febbraio e apertasi con una breve esibizione di alcuni giovanissimi talenti novaresi che si sono alternati fra violino, tastiere, batteria e canto (Federico e Francesca Colombo, Pietro Giovaninetti, Gaia Leuzzi, Cesare Nai e Lorenzo Zane) proponendo brani che spaziavano dai Green Day a Ludovico Einaudi, ha avuto come madrina d’eccezione Maria Olivero, da poco tornata da una fortunata tournée negli Stati Uniti insieme alla sua coautrice Elena Maro (le due artiste si sono esibite, fra l’altro, all’Hard Rock Café di Hollywood). Cantautrice, chitarrista e pianista, la Olivero, accompagnata dalla Maro, nella prima parte della serata ha deliziato i presenti con alcune canzoni del proprio repertorio, che mescola pop, blues e tradizione popolare irlandese, ed in particolare tratte dall’album Anyway e dall’EP Barbra Belle. Dopo una gustosa pausa in cui si sono potuti assaporare i vari piatti preparati dagli intervenuti, la musica e le emozioni sono state di nuovo protagoniste grazie alle due artiste, che hanno proposto qualche estratto del loro recital teatrale pop … E in mezzo l’oceano – Josephine Baker: una biografia emozionale, dedicato alla cantante e ballerina afroamericana nota come la “Venere nera” e presentato in anteprima alcuni mesi fa non distante da Novara. Lo spettacolo – hanno annunciato Maria ed Elena – andrà inoltre in scena al Coccia il prossimo novembre in occasione della Giornata dei Diritti dell’Infanzia, poiché la Baker, donna estremamente moderna e avanti rispetto ai tempi, adottando 12 bambini provenienti da Paesi diversi è stata simbolo della lotta per la difesa dell’infanzia e della fratellanza tra differenti culture. Nel corso della serata l’esibizione delle due brave e sensibili musiciste, che a luglio torneranno negli Stati Uniti, è stata impreziosita da alcuni interventi di Italo Colombo all’armonica.

Maria Olivero ed Elena Maro (foto di Paola Deandrea)

Maria Olivero ed Elena Maro (foto di Paola Deandrea)

 

Il prossimo appuntamento di RI-NASCITA sarà sabato 8 marzo alle ore 19.15 in Via Fratelli Rosselli 3 con lo spettacolo …DI SUONI E D’AMORE… della musicista e compositrice Simona Colonna, che si è aggiudicata il primo premio al “Biella Festival 2011” e recentemente è stata ospite alla trasmissione radiofonica  RAI Radio3 La Stanza della Musica, dove ha presentato il suo lavoro discografico. Nel comunicato stampa si legge: «La sua musica  si combina tra le armonie contemporanee e le melodie classiche, attraverso le sfumature della musica folk e jazz. Con i suoi strumenti, la voce e il violoncello, Simona Colonna ci trasmette energia, carica teatrale e tecnica sonora».
Seguirà il consueto rinfresco. L’ingresso è ad offerta libera con tessera associativa.
Per prenotarsi e per qualsiasi altra informazione sull’associazione e sullo spettacolo, si possono contattare i seguenti numeri: 334.6647702  (Delia) e 338.8096290 (Paolo).

 

Clarissa Egle Mambrini