Riporto qui di seguito comunicato stampa e locandina di uno spettacolo sull’ILVA di Taranto che andrà in scena sabato prossimo in provincia di Milano.

C. E. M.

 

Sabato 1° febbraio 2014 – Torre dell’Acquedotto_Stagione THE HUG, Cusano Milanino (MI)
L’Eremita contemporaneo – MADE IN ILVA 
Regia Anna Dora Dorno
Con Nicola Pianzola
Canti originali e voce dal vivo Anna Dora Dorno
Musiche Andrea Vanzo
Oggetti di scena Nicoletta Casali
Scene e disegno luci Anna Dora Dorno
Video Nicola Pianzola
Produzione Instabili Vaganti con il sostegno di Spazio OFF di Trento

Composizione drammaturgica originale basata sugli scritti e le testimonianze degli operai dell’ILVA di Taranto intervistati dalla compagnia.

 

L’Eremita Contemporaneo trae ispirazione dal diario di un operaio dell’ILVA di Taranto e dalle testimonianze di alcuni operai, intervistati dalla compagnia che lavorano nella stessa fabbrica, per incontrare i testi poetici di Luigi di Ruscio e Peter Shneider. La trasposizione artistica fa riferimento alla vicenda reale dell’acciaieria più grande d’Europa che condiziona la vita dell’intera città di Taranto e dei suoi lavoratori intrappolati tra il desiderio di evadere e fuggire dalla gabbia d’acciaio incandescente e la necessità di continuare a lavorare per la sopravvivenza quotidiana in quell’inferno di morti sul lavoro e danni ambientali.
Lo spettacolo è il frutto di un accurato lavoro di ricerca e di sperimentazione fisica e vocale sul rapporto tra organicità del corpo e inorganicità delle azioni legate al lavoro in fabbrica attraverso il quale emerge una critica all’alienante sistema di produzione contemporaneo che trasforma l’essere umano in una macchina artificiale, un corpo allo spasmo che si muove per reagire al processo di “brutalizzazione” imposto dalla società. L’attore spinge il proprio corpo all’estremo attraverso funamboliche sospensioni, azioni acrobatiche e ripetitive, interagendo continuamente con suoni che diventano ritmi ossessivi e che si trasformano in musiche eseguite dal vivo, in cui le note si intrecciano col canto di una voce femminile che gli ordina “Lavora! Produci! Agisci! Crea!”. Egli pone il suo rifugio in una scena composta da strutture metalliche, resa cangiante dall’uso di video-proiezioni che rievocano il contesto della fabbrica, delle numerose fabbriche che ancora esistono come fantasmi di un’epoca moderna ormai trascorsa. Immagini e suoni popolano i suoi sogni, come residui archeologici che si trascinano ancora in vita, come agonizzanti, nella memoria e nei ricordi ossessivi di chi ancora oggi lavora in simili luoghi. Egli attraversa questa sorta di inferno contemporaneo, fatto di ritmi alienanti e spazi distorti, giungendo a spogliarsi della propria identità e ad indossare una maschera anonima, senza volto, per difendere l’essenza del proprio animo. L’eremita contemporaneo insegue una salvezza impossibile, nel tentativo di sentire la propria carne calda, il proprio vivere organico, in contrapposizione al ferro-freddo, al processo di inorganicità al quale ci spingono le regole di produzione dell’attuale sistema sociale, reprimendo la libertà creativa dell’uomo e dell’artista.

 

Lo spettacolo ha già ricevuto i seguenti riconoscimenti:
Premio Antonio Landieri Teatro d’Impegno Civile 2013
Premio della critica a Ermo Colle 2013
Secondo premio al 12° Festival teatrale di Resistenza – Premio Museo Cervi 2013
Premio sezione internazionale al 16° IIFUT International Iranian Festival of University Theatre di Tehran – Iran 2013
Spettacolo selezionato allo STOFF Stockholm Fringe Festival 2012.
Progetto di spettacolo vincitore del bando Kilowatt 2011 Selezione Visionari.
Progetto di spettacolo vincitore di OFF X 3 2010 di Spazio OFF, Trento.

 

Foto della locandina di Francesca Pianzola

Foto della locandina di Francesca Pianzola

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