Contro violenza donne

Lunedì 25 novembre si celebrava la Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne. Avrei voluto partecipare alla ricorrenza attraverso il mio blog, ma purtroppo la connessione internet ha deciso di lasciarmi a piedi proprio quel giorno. Da meno di 24 ore finalmente sono tornata sul web e, seppure in ritardo, pubblico ciò che avevo pensato di postare lunedì.

Per prima cosa il monologo Lo stupro, scritto e interpretato da Franca Rame, grandissima attrice ed autrice teatrale scomparsa sei mesi fa, che molto ha fatto per l’emancipazione femminile. In questo breve testo, in particolare, la Rame trovò la forza di raccontare lo stupro subito il 9 marzo 1973, quando venne rapita e violentata da alcuni neofascisti a causa delle sue idee politiche. Dopo averlo scritto, nel 1975, l’attrice lo interpretò dicendo di essersi ispirata ad una storia di cronaca. Solo tempo dopo avrebbe confessato la verità: la vittima di quel tremendo episodio, purtroppo simile a tanti altri compiuti ancora oggi, era proprio lei.
Qui propongo il video del monologo interpretato dalla Rame per la prima volta in televisione, ospite del programma condotto da Adriano Celentano Fantastico 1988: quindici minuti che sconvolsero mezza Italia e che mi auguro scuotano tuttora le coscienze.

 

Vorrei inoltre ricordare in questo mio modesto spazio una piccola grande donna, Malala Yousafzai, la ragazzina pakistana (classe 1997) che poco più di un anno fa fu ridotta in fin di vita da un gruppo di talebani che le spararono sull’autobus all’uscita da scuola. La sua colpa: documentare su un blog il loro regime, denunciandone i soprusi, soprattutto nei confronti dei diritti femminili. Nonostante le minacce ricevute anche dopo essere miracolosamente sopravvissuta a quell’attentato, Malala continua a battersi per migliorare la condizione delle donne nel proprio Paese e per garantire alle bambine il diritto allo studio. Perché «un bambino, un insegnante, un libro e una penna possono cambiare il mondo». Candidata al Premio Nobel per la Pace 2013 (poi assegnato all’Organizzazione per la proibizione della armi chimiche), il 12 luglio, giorno del suo sedicesimo compleanno, ha tenuto un discorso al Palazzo delle Nazioni Unite a New York che ha commosso il mondo e di recente è stata insignita dal Parlamento Europeo del Premio Sakharov per la libertà di pensiero.
Qui di seguito il video del suo toccante intervento all’ONU.

 

Clarissa Egle Mambrini

 

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