Archive for settembre, 2013


Come sicuramente molti di voi già sapranno, è notizia di oggi che La grande bellezza di Paolo Sorrentino è stato candidato dall’Italia per ambire ad essere selezionato fra i film stranieri in corsa per l’Oscar. Dovremo aspettare però fino al 16 gennaio per conoscere le nomination ufficiali dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences, che assegnerà poi le ambite statuette durante la cerimonia al Dolby Theatre di Los Angeles il 2 marzo 2014. Presentato al Festival di Cannes e contemporaneamente uscito nelle sale lo scorso 21 maggio, l’ultima fatica di Sorrentino è stata accolta molto favorevolmente soprattutto all’estero, mentre in patria ha ricevuto pareri contrastanti.
Personalmente ho avuto la fortuna di vederlo proprio alla prima sera di proiezione e di essere stata casualmente scelta fra il pubblico da Giancarlo Grossini di «Vivi Milano», supplemento del «Corriere della sera», per una brevissima intervista. Sono sempre a disagio quando mi vengono chiesti pareri a caldo su qualcosa, preferisco avere tempo di riflettere su ciò che ho appena visto, specialmente come in questo caso in cui il film è molto denso ed esprimere un’opinione dopo una sola visione rischiava di non rispecchiare veramente l’idea che me ne ero fatta. Il giornalista è però stato molto bravo a rielaborare le poche e confuse parole che ho detto, riuscendo ad esprimere quasi del tutto fedelmente quello che pensavo (e penso tuttora, visto che nel frattempo quella rimane l’unica volta in cui ho visto La grande bellezza).
Sperando che questo film italiano riesca nella difficile impresa di arrivare alla magica notte degli Oscar, propongo alla lettura degli affezionati di Across the universe il mio intervento pubblicato su «Vivi Milano» lo scorso 29 maggio. Prendetela come una velocissima recensione 🙂

INTERVISTA A CLARISSA - VIVIMILANO

 

LA GRANDE BELLEZZA
Regia: Paolo Sorrentino
Soggetto: Paolo Sorrentino
Sceneggiatura: Paolo Sorrentino e Umberto Contarello
Genere: drammatico
Cast: Toni Servillo, Carlo Verdone, Sabrina Ferilli, Carlo Buccirosso, Iaia Forte, Pamela Villoresi, Galatea Ranzi, Anna Della Rosa, Roberto Herlitzka, Massimo De Francovich, Giorgio Pasotti, Massimo Popolizio, Isabella Ferrari, Franco Graziosi, Sonia Gessner, Serena Grandi, Lillo Petrolo et alii
Fotografia: Luca Bigazzi
Montaggio: Cristiano Travagioli
Musica: Lele Marchitelli
Scenografia e costumi: Stefania Cella e Daniela Ciancio
Produzione: Medusa – Italia, Francia 2013
Durata: 150 minuti

 

Clarissa Egle Mambrini

 

servillo viva la libertà

Uscito nelle sale il 14 febbraio, ma passato inosservato rispetto ad altri titoli, Viva la libertà di Roberto Andò è secondo me una delle migliori pellicole viste quest’anno e avrebbe meritato una maggiore diffusione. Premiato all’ultima edizione dei David di Donatello con 2 statuette (Miglior attore non protagonista a Valerio Mastandrea e Migliore sceneggiatura al regista e ad Angelo Pasquini), il film è tratto dal romanzo Il trono vuoto di Andò e racconta di Enrico Olivieri (Toni Servillo), segretario del partito d’opposizione in piena crisi politica ed esistenziale che, dopo l’ennesimo flop, decide di sparire senza lasciare traccia. Non riuscendo più a calmare le acque in attesa del suo ritorno, il fidato assistente Andrea Bottini (Valerio Mastandrea) e la moglie dell’uomo politico (Michela Cescon) decidono allora di sostituirlo con il fratello gemello Giovanni Ernani, professore di filosofia affetto da depressione bipolare appena dimesso da una clinica psichiatrica. Così, mentre Enrico nel suo buen retiro ritrova se stesso anche attraverso l’antico amore per il cinema e assiste incredulo alla sostituzione, a Roma il gemello risolleva le sorti del partito, facendo rinascere negli italiani la fiducia nella politica. Come? Semplicemente dicendo la verità, ammettendo gli errori commessi ed inneggiando alla passione, motore primo di ogni azione. Il tutto facendo un ottimo uso dell’ars oratoria e della cultura, arrivando a richiamare folle oceaniche e a farle esultare recitando una poesia di Bertolt Brecht.
Basta dunque alle vuote chiacchiere cui la politica ci ha purtroppo abituati e al disinteresse per il nostro Paese: il vero cambiamento può arrivare dalla Bellezza e dalla Cultura. Messaggio straordinario di un film sorprendentemente attuale che suscita profonde riflessioni.
Da vedere!

 

 

VIVA LA LIBERTÁ
di Roberto Andò
Con Toni Servillo, Valerio Mastandrea, Valeria Bruni Tedeschi, Michela Cescon, Anna Bonaiuto
Genere drammatico/comico
Soggetto e sceneggiatura Roberto Andò e Angelo Pasquini dal romanzo di Andò Il trono vuoto
Fotografia Maurizio Calvesi
Montaggio Clelio Benevento
Musiche Marco Betta
Costumi Lina Nervi Taviani
Produzione Bibi Film, Rai Cinema – Italia, 2013
Durata 94 minuti

Clarissa Egle Mambrini

 

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Anna Marchesini ospite di Fabio Fazio a «Che tempo che fa» nel marzo 2012

Anna Marchesini, attrice, doppiatrice e regista teatrale nativa di Orvieto diventata famosa negli anni ’80 con Massimo Lopez e Tullio Solenghi (insieme ai quali formava il celeberrimo Trio), da qualche anno è anche scrittrice. Nel 2011, infatti, è uscito il suo primo romanzo, Il terrazzino dei gerani timidi, seguito da un altro nel 2012, Di mercoledì. La passione per i libri e la scrittura  ha radici lontane in quest’artista, che prima di cimentarsi con la narrativa si è fatta a lungo le ossa come autrice degli spettacoli interpretati da lei sola o insieme a Lopez e Solenghi e come adattatrice di alcune pièces teatrali.

Ne Il terrazzino dei gerani timidi l’amore viscerale della Marchesini per le parole e la scrittura traspare ad ogni singola pagina. Pur trattandosi, infatti, di un’opera di ispirazione autobiografica, non è una semplice  raccolta delle memorie dell’autrice sulla sua infanzia riportate come un liberatorio flusso di coscienza, bensì un vero e proprio romanzo scritto con una profonda attenzione per la forma e il linguaggio, mai banale. Parole belle, ricche, talvolta molto cólte, frutto indubbiamente di un lavoro meticoloso e appassionato e dense di vita, tanto che fra di esse sembra di poter percepire la dedizione assoluta con cui la Marchesini le ha elaborate. La bambina protagonista del libro osserva ambienti e persone che le stanno intorno nella sua quotidianità o in occasione di eventi importanti, come la Prima Comunione, e, come spesso accade ai bambini abituati alla solitudine, medita su tutto, offrendo i propri pensieri ai gerani timidi del terrazzino di casa: dal rapporto con la mamma severa e devota al dolore al primo traumatico giorno di scuola, dalle suore dell’oratorio alla perpetua e alle sorelle nubili del parroco, dalla scoperta della disobbedienza alla caduta delle illusioni, dalla volontà di sognare all’amore per la letteratura.

Velato di struggente malinconia, ma allo stesso tempo ricco di speranza e di luce, Il terrazzino dei gerani timidi non manca di momenti divertenti che ai fedelissimi seguaci – come me –  della Marchesini attrice comica non possono non ricordare alcuni suoi indimenticabili personaggi come le suore e la Perpetua de I promessi sposi, parodia dell’omonimo romanzo manzoniano fatta dal Trio e andata in onda su Rai Uno nel 1990. Per me che ammiro questa artista fin da allora, leggere la sua opera prima è stato estremamente toccante e coinvolgente e mi ha dato prova, ancora una volta, della sua grande bravura e poliedricità, che l’hanno portata infatti anche a diventare insegnante dell’Accademia d’Arte Drammatica Silvio D’Amico di Roma.

Per rimanere aggiornati su Anna Marchesini, consiglio di consultare il suo sito web  http://www.annamarchesini.it/ e chi non conoscesse il Trio deve assolutamente rimediare, magari muovendo i primi passi grazie al Fan Club fondato di recente da tre ragazze.

Clarissa Egle Mambrini

il terrazzino dei gerani timidi

Il terrazzino dei gerani timidi  
di Anna Marchesini
Rizzoli
Pagine: 240
Prezzo: € 17,50