“L’ospite più brillante di un party potrebbe benissimo essere un killer psicopatico”.
(Alfred Hitchcock)

MILANO – Se siete appassionati di cinema avete tempo fino al 22 settembre per visitare la mostra su Alfred Hitchcock allestita a Palazzo Reale. Promossa e prodotta da Comune di Milano – Cultura, Palazzo Reale e Alef – cultural project management con la collaborazione speciale della Universal Pictures Italia divisione di Home Entertainment, l’esposizione, inaugurata lo scorso 21 giugno, presenta settanta fotografie e contenuti speciali appartenenti proprio alla major americana, che produsse i film del maestro del brivido dal 1940 al 1976.

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Nelle prime sale il visitatore è introdotto nell’universo hitchcockiano attraverso una panoramica sull’intera filmografia senza tralasciare cenni biografici e interessanti aneddoti (per esempio, lo sapevate che Nodo alla gola, del 1948, è interamente girato in piano sequenza?). In una sala dedicata si hanno inoltre modo di vedere alcuni celebri cammei del regista all’interno dei suoi film (il primo risale al 1927, ne Il pensionante): questa pratica, nata per necessità poi diventata un rito superstizioso e infine una gag, è un vero e proprio marchio di fabbrica di Hitchcock e indubbiamente è un elemento da cui traspare il suo senso dell’umorismo, «sintetico e pungente», così come dalle sue frasi disseminate qua e là lungo il percorso espositivo.
La parte centrale della mostra è invece dedicata a quattro pietre miliari nella produzione del regista inglese: La finestra sul cortile (1954), La donna che visse due volte (1958), Psycho (1960), Gli uccelli (1963). Oltre ad immergersi nei set e a scoprire interessanti curiosità sui film stessi, su Hitch e sugli attori, il visitatore può apprezzare anche l’aspetto estremamente innovativo di molte opere del maestro: dietro ogni momento di terrore, infatti, si celano un’attenta ricerca e un sapiente uso delle immagini, spesso uniti all’utilizzo di effetti speciali nuovi per l’epoca. Basti dire che la celeberrima scena della doccia in Psycho, che dura circa 45 secondi, fu realizzata in ben 7 giorni di riprese; per non parlare dei quasi 3 anni di preparativi che richiese la complessità tecnica de Gli uccelli, in cui furono introdotte numerose innovazioni sia nel campo degli effetti speciali sia in quello del suono. L’aspetto innovativo di quest’ultimo film sta inoltre nel fatto di aver trasformato in mostri degli animali realmente esistenti, quotidiani, come a significare una vendetta della natura sull’uomo – motivo che avrebbe ispirato Lo squalo di Steven Spielberg poco più di dieci anni dopo, ma non solo: come dimostra un documentario visibile nel corso dell’esposizione, infatti, nel genere “mostruoso” molti sarebbero stati gli eredi diretti ed indiretti di Hitchcock. Particolare ne Gli uccelli è anche la colonna sonora, costituita esclusivamente da rumori di volatili rielaborati meccanicamente attraverso lo studio tratonium.
La musica era del resto molto importante per il regista, il quale collaborò soprattutto con il compositore Bernard Herrmann, autore per esempio della colonna sonora di Psycho, il cui celebre ed inquietante motivo è tra l’altro udibile dai visitatori dall’inizio alla fine della mostra insieme all’altrettanto nota sigla delle serie televisive di telefilm diretti da Hitchcock. Proprio al rapporto con la musica è dedicata l’ultima sala espositiva.
Durante il percorso, il visitatore può approfondire la conoscenza del grande regista grazie ai video-interventi del critico cinematografico Gianni Canova, che definisce il cinema di Hitchcock un cinema di immagini, poiché la parte visiva ha un’importanza elevata e centrale come difficilmente accade – soprattutto nei film d’oggi -, il che riporta il cinema alle sue origini di arte essenzialmente visiva. Il critico sottolinea inoltre la contemporaneità dei temi trattati in alcune pellicole, prima fra tutte La donna che visse due volte, per la sua angosciante trama psicologica.
Spazio è ovviamente dedicato alle donne del regista: non solo alle bellissime e algide bionde protagoniste di molti suoi film, come Grace Kelly e Kim Novak, ma anche alla onnipresente moglie Alma Reville, sua preziosa e fondamentale collaboratrice, come raccontato nel recente film di Sacha Gervasi in cui la coppia è interpretata da Anthony Hopkins e Helen Mirren.
Se avete quindi un’ora e mezza di tempo, approfittatene per visitare questa mostra: non rimarrete delusi! E se ci andrete martedì 13 agosto, giorno del compleanno del maestro, riceverete in regalo il manifesto ufficiale della mostra.

Alfred Hitchcock nei film della Universal Pictures
21 giugno – 22 settembre 2013
Palazzo Reale, Milano

Orari
lunedì 14.30 – 19.30
martedì, mercoledì, venerdì e domenica 9.30 – 19.30
giovedì e sabato 9.30 – 22.30
Il servizio di biglietteria termina un’ora prima della chiusura

Biglietti
€ 8,00 intero
€ 6,50 ridotto

€ 4,00 ridotto speciale

Per maggiori informazioni: http://ilmaestrodelbrivido.com/info@ilmaestrodelbrivido.com

Clarissa Egle Mambrini

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