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Il 25 febbraio di dieci anni fa se ne andava Alberto Sordi. Io quel giorno me lo ricordo. Era un martedì e, dopo la mattinata a scuola, mi trovavo in conservatorio a mangiare un panino in attesa della lezione di musica quando, per caso, ascoltando distrattamente dei ragazzini parlare fra loro, sentii che uno accennò alla morte di Alberto Sordi. Io non capivo, ero convinta di aver frainteso… «Sordi morto? Ma quando? Non è possibile!», pensavo. E invece no, era tutto vero purtroppo: quel giorno il mitico Albertone era scomparso, a quasi 83 anni, dopo una lunga malattia.
Proprio in quel periodo io e il papà stavamo seguendo una collana di DVD di cinema italiano in edicola e il venerdì precedente era uscito un film che da tempo attendevo di vedere, Un americano a Roma (Steno, 1954), quello con la celeberrima scena del piatto di maccheroni!

Nel libretto allegato al DVD, fra le varie informazioni e curiosità, c’erano anche dei cenni biografici sull’attore romano, di cui ovviamente veniva riportata la sola data di nascita. Una decina di giorni dopo, invece, all’uscita, nella stessa collana, di Polvere di stelle, pellicola da lui diretta e interpretata nel 1973, accanto al suo nome nel libretto si leggeva “(1920-2003)”.alberto sordi-leone alla carriera 1994
I film con Alberto Sordi sono abituata fin da piccola a vederli, insieme a quelli con Totò. Così abituata che, pur essendo settentrionale, da allora mi viene completamente spontaneo inserire dei termini in romanesco nella mia parlata quotidiana. Fu qualche amico anni fa a chiedermi perché ogni tanto me ne esco con modi di dire che non appartengono alle mie origini e ai luoghi in cui ho sempre vissuto: io non mi ero mai accorta di avere questo “vizio”, per me era naturale esprimermi anche attraverso il linguaggio che mi aveva insegnato Albertone, così come faccio ancora oggi.
Qui di seguito, per ricordarlo, propongo delle scene tratte da alcuni suoi celebri film, ma ovviamente rappresentano solo una minuscola parte di tutta la sua lunga carriera, cominciata nel 1937 come comparsa in Scipione l’Africano di Carmine Gallone.
Per me Alberto Sordi, forse più di qualsiasi altro attore cinematografico, non morirà mai. Potere del cinema…

I vitelloni (Federico Fellini, 1953):

Il vedovo (Dino Risi, 1959):

La Grande Guerra (Mario Monicelli, 1959):

Una vita difficile (Dino Risi, 1961):

Episodio Guglielmo il dentone diretto da Luigi Filippo D’Amico tratto dal film I complessi (AA. VV., 1965):

Clarissa Egle Mambrini

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