mariangela melatoA novembre sarei voluta andare all’Elfo Puccini di Milano a vedere Mariangela Melato ne Il dolore di Marguerite Duras. Il foglio sul quale mi ero scritta l’elenco degli spettacoli teatrali di mio interesse per questa stagione è ancora lì, sulla scrivania della mia camera, e su Il dolore si trova una riga, segno che in un secondo tempo successe qualcosa per cui allo spettacolo non andai. Accadde infatti che l’intera tournée fu cancellata a causa dei problemi di salute dell’attrice, dovuti ad una caduta che – se non ricordo male – già la scorsa stagione le impedì di recitare anche a Milano. Fui dispiaciuta, ma ero ovviamente convinta che alla prossima stagione lo spettacolo sarebbe stato riproposto e quindi che avrei di nuovo avuto la possibilità di vedere la Melato. Oggi invece l’inaspettata e triste notizia della sua morte, di lei che i suoi 71 anni li portava meravigliosamente, che riusciva ancora ad essere seducente e che sembrava destinata a fare ancora tante cose…
Sento sempre un gran senso di vuoto quando personaggi della sua levatura ci lasciano e in questo caso – non so perché – pur non avendola mai incontrata né sentita recitare di persona, ma solo attraverso il filtro di uno schermo, quel vuoto sembra ancora più grande ed incolmabile.
La ricordo divertentissima in molti film comici, struggente ed emozionante nelle poche interpretazioni teatrali che ho avuto finora modo di vedere in università o in televisione, sempre unica e straordinaria, umile e vitale, forte e determinata. Immensa donna e attrice, una delle migliori in Italia, è stata diretta dai registi teatrali e cinematografici più importanti (Luca Ronconi, Luchino Visconti, Giorgio Strehler, Dario Fo, Ferdinando Bruni, Elio De Capitani, Lina Wertmüller, Pupi Avati, Elio Petri, solo per citarne alcuni) e ha recitato anche per il piccolo schermo, tenendo fede alla sua idea di “artista totale”. L’ultima volta in cui potei ammirarla fu in occasione della messa in onda su Rai Uno, il 30 novembre del 2010, della sua intensa interpretazione in Filumena Marturano, accanto a Massimo Ranieri, riproposta tra l’altro proprio una decina di giorni fa. Poi la speranza di ammirarla dal vivo… E da oggi, sapere che ciò non accadrà, è forse uno dei miei rimpianti più grandi.

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Di più non riesco a scrivere e del resto non credo ci sia bisogno di dire altro.
Mi limito a segnalare la lettera di addio scritta da Elio De Capitani e Ferdinando Bruni al seguente link http://www.elfo.org/stagioni/20122013/ildolore/melato.html e un commovente ricordo dell’attrice fatto da Luca Ronconi http://piccoloteatro.tv/it/00007/3949/page.html.

Chi volesse saperne di più su Mariangela Melato, può consultare il suo sito web: http://www.mariangelamelato.com/

Clarissa Egle Mambrini

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