MILANO – Questa sera si recita a soggetto, ultima opera della trilogia metateatrale pirandelliana QuestaSera1(le altre due sono Sei personaggi in cerca d’autore e Ciascuno a suo modo), è uno dei titoli più noti dello scrittore e drammaturgo siciliano. Testo complesso, di non immediata comprensione in tutti i suoi dettagli a causa del continuo scivolare fra il piano della realtà e quello della finzione, fu scritto da Pirandello nel 1930, mentre viveva a Berlino. Un esilio forzato cui l’autore si sottopose dopo le delusioni sofferte in patria, un’Italia in ritardo sul resto d’Europa per quanto riguardava il settore teatrale, dove ancora dominavano le compagnie di giro capeggiate dal grande attore o mattatore e stentavano a farsi strada le prime figure di metteurs en scène, presto definiti semplicemente registi. Influenzato dall’atmosfera culturalmente fervida della Germania e proseguendo nella propria riflessione metateatrale che si concentrava appunto sul dissidio che si stava facendo strada sulle scene italiane tra attori, autori e aspiranti registi, Pirandello in questa opera rappresentò una compagnia di bravi attori alle prese con un regista dispotico cui diede, significativamente, il nome di Dottor Hinkfuss. Non più quindi un gruppo di interpreti coordinati dal capocomico, bensì da un regista che, a giudicare dal titolo di cui si fregia, ha pure una provenienza culturale elevata, derivante non solo dalla pratica sulle assi del palcoscenico, tipica dei mestieranti e dei figli d’arte. Ciò lo investe di un ruolo superiore, dominante, tanto da renderlo vero e proprio creatore dello spettacolo – basato su una novella usata come traccia – a scapito sia dell’autore del testo sia degli attori, impossibilitati a dare libera espressione ai personaggi che sono chiamati ad interpretare.
L’allestimento rappresentato al Teatro Carcano lo scorso mese, prodotto dalla Compagnia Molière e dal Teatro Quirino di Roma, è stato quasi del tutto fedele alla pièce originale, sulla quale il regista, Ferdinando Ceriani, è intervenuto sfoltendola in alcuni punti (pensiamo per esempio all’iniziale lunga spiegazione che il Dottor Hinkfuss fa al pubblico a propositoQuestaSera2 dello spettacolo), lasciando all’immaginazione degli spettatori qualche scena che avrebbe richiesto l’aggiunta di attori – peraltro già piuttosto numerosi – e ulteriori costumi oppure aggiungendo alcune battute qua e là. Inoltre, diversamente dal testo, l’attrice che interpreta la chanteuse (Carla Ferraro) qui era anche una seducente assistente del Dottor Hinkfuss, personaggio assente nell’originale. In generale lo spettacolo ha puntato molto sugli aspetti più comici – fino al paradosso – della vicenda narrata, grazie soprattutto allo strepitoso Mariano Rigillo (Attor brillante/ Sampognetta), praticamente perfetto, il cui affiatamento con la compagna Anna Teresa Rossini (Attrice caratterista/ Signora Ignazia) è stato indubbiamente un valore aggiunto all’intera rappresentazione, come del resto confermato dai calorosi applausi ricevuti dai due. La loro bravura è stata tale, infatti, da mettere in ombra – secondo noi – quella che invece, nelle intenzioni dell’autore, avrebbe dovuto essere la figura dominante, cioè appunto il Dottor Hinkfuss (Ruben Rigillo), qui risultato poco incisivo. Molto bravi comunque anche gli altri interpreti, in particolare Giacinto Palmarini (Primo attore/ Verri), torvo e irascibile fin dall’inizio, e Silvia Siravo (Prima attrice/ Mommina), liricamente struggente nella drammatica parte finale, dove è stata protagonista assoluta.
Qualche riserva, infine, per la scenografia scarna, quasi inesistente e molto scura, che si confondeva con le quinte del teatro. Ciò, insieme all’utilizzo di un pianoforte verticale costantemente presente in scena, ha dato all’allestimento l’aspetto più di una prova che di uno spettacolo vero e proprio, particolare che, se per certi versi ha contribuito a sottolineare l’aspetto fortemente metatetrale dell’opera, non ci ha però del tutto convinti.

5 – 18 novembre 2012, Teatro Carcano
QUESTA SERA SI RECITA A SOGGETTO
di Luigi Pirandello
Regia Ferdinando Ceriani
Con Mariano Rigillo, Anna Teresa Rossini, Giacinto Palmarini, Ruben Rigillo, Silvia Siravo, Carla Ferraro, Andrea Nicolini, Fabrizio Vona, Francesco Di Trio, Serena Marinelli, Federica Marchettini, Salvatore Rancatore, Simone Vaio, Eleonora Tiberia
Scene Andrea Bianchi Forlani
Musiche Alessandro Panatteri
Costumi Marta Crisolini Malatesta
Disegno Luci Giovanna Venzi
Produzione Compagnia Molière e Teatro Quirino Vittorio Gassman

Spettacolo visto venerdì, 9 novembre 2012

Clarissa Egle Mambrini

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